MILANO, 25 aprile - Momenti di tensione a Milano al passaggio della Brigata ebraica all'interno del corteo del 25 aprile in pizza San Babila, abituale luogo di ritrovo di associazione per la liberazione della Palestina. Al grido di 'fascisti' e 'fuori i sionisti dal corteo' il corteo è faticosamente passato tra reciproci insulti. Un centinaio di manifestanti appartenenti ad aree antisioniste e a movimenti per la liberazione della Palestina hanno aspramente manifestato prima contro il gruppo che si trovava sotto le bandiere della Brigata Ebraica e poi contro il passaggio dello spezzone del Partito Democratico. Al grido di 'sionisti' e di 'venduti' da una parte e dall'altra di 'studiate la storia' e canzoni partigiane intonate a gran voce, i più facinorosi si sono confrontati anche con qualche momento di forte tensione ma senza nessun contatto, al momento, per il muro operato da un folto schieramento di forze dell'ordine.
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lunedì 25 aprile 2016
Cortei LIBERAZIONE, tensione a MILANO in piazza San Babila
MILANO, 25 aprile - Momenti di tensione a Milano al passaggio della Brigata ebraica all'interno del corteo del 25 aprile in pizza San Babila, abituale luogo di ritrovo di associazione per la liberazione della Palestina. Al grido di 'fascisti' e 'fuori i sionisti dal corteo' il corteo è faticosamente passato tra reciproci insulti. Un centinaio di manifestanti appartenenti ad aree antisioniste e a movimenti per la liberazione della Palestina hanno aspramente manifestato prima contro il gruppo che si trovava sotto le bandiere della Brigata Ebraica e poi contro il passaggio dello spezzone del Partito Democratico. Al grido di 'sionisti' e di 'venduti' da una parte e dall'altra di 'studiate la storia' e canzoni partigiane intonate a gran voce, i più facinorosi si sono confrontati anche con qualche momento di forte tensione ma senza nessun contatto, al momento, per il muro operato da un folto schieramento di forze dell'ordine.
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LIBERAZIONE, Mattarella e Renzi all'Altare della Patria
Si celebra oggi in tutta Italia il 71/mo anniversario della Liberazione, con appuntamenti e cortei lungo tutta la penisola.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del consiglio Matteo Renzi sono all'altare della patria per deporre una corona d'alloro. Una giornata lunga e piena di avvenimenti che ha avuto già un prologo con le parole sulla Resistenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, dalle colonne del Secolo XIX, ricorda con forza come sia “doveroso trasmettere l’idea di libertà”.
"L'antifascismo – afferma invece il presidente del Consiglio Matteo Renzi - è elemento costitutivo e irrinunciabile della nostra società. E' giusto tenere alta la guardia”. Intervistato da Repubblica, il capo del governo replica poi alle accuse di una sua deriva autoritaria in relazione alla riforma costituzionale: "Ma per favore! Un po' di serietà. La deriva autoritaria è quella che ha portato il fascismo. Qui non cambiamo nemmeno i poteri del governo. Si può essere d'accordo o meno con la riforma, ma proprio il rispetto per la Guerra di Liberazione dovrebbe imporre di confrontarci nel merito".
E proprio a Roma le celebrazioni sfociano in polemica con la Brigata Ebraica che ha annunciato di non partecipare al corteo, accusando l'Anpi di sfilare con "centri sociali anti-Israele". mercoledì 7 gennaio 2015
BERLUSCONI chiede la liberazione anticipata
MILANO, 7 gennaio - Silvio Berlusconi, tramite i legali, ha depositato al Tribunale di Sorveglianza di Milano la richiesta di liberazione anticipata nell'ambito dell'affidamento ai servizi sociali di un anno concesso lo scorso aprile in seguito alla condanna per il caso Mediaset. "Il progetto rieducativo si è arricchito dello svolgimento dei lavori di pubblica utilità da cui ha accolto uno spunto di riflessione sulla condizione degli anziani”, scrivono i legali.
L'istanza di liberazione anticipata di 45 giorni, tre pagine e mezza firmate da Silvio Berlusconi, è stata depositata dall'avvocato Angela Maria Odescalchi, il legale che segue l'ex premier nella fase dell'esecuzione della pena.
L'affidamento in prova ai servizi sociali, concesso il 15 aprile dal presidente del Tribunale di Sorveglianza Pasquale Nobile de Santis e dal giudice Beatrice Crosti, decorre dal 23 aprile 2014, quando il leader di Forza Italia ha sottoscritto il verbale con le prescrizioni.
Ora la richiesta verrà trasmessa al dirigente dell'Uepe, l'ufficio esecuzione penale esterna, Severina Panarello la quale scriverà una relazione - anche in base alle informazioni inviate tra l'altro dai vertici della Sacra Famiglia dove il leader di Forza Italia fa attività di volontariato - che poi manderà al giudice Crosti per la decisione. Decisione che, anche se non ci sono termini, potrebbe arrivare già la prossima settimana.
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