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domenica 14 maggio 2017

Passaggio di poteri, MACRON all'Eliseo


PARIGI, 14 maggio - Emmanuel Macron è arrivato all'Eliseo per il passaggio di poteri e l'insediamento come nuovo presidente della Repubblica. Nel cortile, lo ha accolto il presidente uscente, Francois Hollande al termine del tappeto rosso che Macron ha percorso a passo molto lento. Hollande ha accolto il suo successore con un sorriso e gli ha stretto a lungo la mano. Poi i due sono entrati all'interno del palazzo per il passaggio delle consegne e la comunicazione dei codici nucleari. 
Macron, arrivato in auto sotto una leggera pioggia - proprio come durante il passaggio di poteri Sarkozy-Hollande di 5 anni fa - ha impiegato circa 10 minuti dalla sua abitazione nel VII arrondissement fino al Faubourg Saint-Honoré. Era all'interno di una Renault Espace grigia, blindata, e durante tutto il percorso si è spesso affacciato al finestrino per salutare le numerose persone che stava aspettando il suo passaggio ai lati del percorso. Un lungo applauso della folla presente davanti all'ingresso dell'Eliseo ha accolto l'auto di Macron al suo arrivo.
"Il 7 maggio i francesi hanno scelto lo spirito di conquista", ha detto Emmanuel Macron nel suo primo discorso da presidente. "C'è bisogno di una Francia che sappia inventare il futuro. La mia prima esigenza sarà di restituire ai francesi la fiducia in se stessi che per troppo tempo è stata indebolita"

venerdì 2 dicembre 2016

Hollande rinuncia a ricandidarsi oer l'Eliseo, gli avversari approvano

Hollande e l'andamento del suo gradimento

PARIGI, 2 dicembre - Il presidente francese Francois Hollande ha annunciato in diretta tv dall'Eliseo che non si ripresenterà candidato per un secondo mandato. Visibilmente emozionato, Hollande ha spiegato di avere "misurato i rischi e le divisioni" che una sua decisione di ricandidarsi rappresenterebbe per la sinistra.
Dopo un lungo elenco di quanto compiuto durante il suo mandato, sul piano economico, della sicurezza nazionale, sociale, Hollande ha annunciato la rinuncia, una decisione inedita nella Quinta Repubblica. Mai, infatti, un presidente aveva rinunciato all'Eliseo se non costretto dall'età o dalla malattia. Da fonti dell'Eliseo si è appreso che fino all'ultimo nessuno dei collaboratori di Hollande era al corrente delle intenzioni del presidente. Tutti, spiega una fonte, sono stati colti di sorpresa .Il mondo politico francese ha accolto con sorpresa, approvazione e qualche rimpianto l'annuncio di Hollande. 
"E' la scelta di un uomo di Stato", Così il premier francese Manuel Valls ha commentato in un comunicato la decisione di Hollande. "Voglio comunicare a François Hollande la mia emozione, il mio rispetto, la mia fedeltà e il mio affetto", ha scritto Valls che peraltro, candidandosi per le primarie, è stata una concausa della decisione dei premier. "Conosco il suo coraggio, il suo sangue freddo, quello di un grande dirigente che ha saputo affrontare delle prove dolorose per la Francia - ha aggiunto Valls - L'ha fatto con una preoccupazione costante, proteggere i nostri cittadini, riformare il nostro paese, assicurare il suo risanamento nella giustizia. L'azione prosegue e non dubito che questi cinque anni saranno apprezzati nel suo giusto valore: 5 anni di progresso per la Francia e i francesi". François Fillon, il candidato della destra, ne loda la lucidità: "Questa sera il presidente della Repubblica ammette lucidamente la sua evidente sconfitta che gli impedisce di proseguire". Parla di lucidità anche Nathalie Kosciusko-Morizet, unica donna candidata alle primarie della destra: "E' la decisione più lucida dei suoi cinque anni, quasi logica quando si leggono i sondaggi e le alleanze che si sono costituite contro di lui".   

giovedì 26 novembre 2015

RENZI E HOLLANDE: contro l'ISIS iniziative militari comuni


PARIGI, 26 novembre - Continua l'offensiva diplomatica del presidente francese Francois Hollande alla ricerca di partner anti Isis, dopo gli attentati del 13 novembre. Stamattina all'Eliseo ha incontraro il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, quindi la sera andrà a Mosca da Vladimir Putin, certo l'appuntamento più delicato vista anche l'escalation di tensione con la Turchia dopo l'abbattimento del caccia.

Contro l'Isis occorre avviare iniziative militari comuni. Lo ha detto il presidente francese Hollande in una conferenza stampa congiunta con il premier italiano Renzi, all'Eliseo. "Italia e Francia sono unite contro il terrorismo", ha affermato Hollande.

"E' stato compiuto un attentato non solo contro la Francia e contro l'Europa ma contro l'umanità". Ha spiegato Renzi, sottolineando che "c'è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione" dell'Isis "e del disegno atroce che esso rappresenta". Il premier italiano ha anche precisato che contro il terrorismo serve "una risposta culturale", non solo militare. "I nostri valori sono molto più importanti della loro barbarie", ha detto Renzi. Poi parlando degli attentati di Parigi, "abbiamo sentito il dolore di questa nazione come il nostro dolore".
Renzi ha anche sottolineato di non trascurare la crisi libica: "E' fondamentale dare priorità assoluta al dossier Libia che rischia di essere la maggiore emergenza". Renzi ha poi confermato gli impegni dell'Italia a livello europeo: "Siamo impegnati a livello militare, in molti casi con la Francia, e penso al Libano ma non solo: anche all'Iraq, Siria, Afghanistan, Kosovo e Africa, dove molto forte è l'impegno francese".

giovedì 15 gennaio 2015

PARIGI, auto investe poliziotta di guardia all'Eliseo: "semplice incidente"



PARIGI, 15 gennaio - Una poliziotta di guardia davanti al palazzo dell'Eliseo è stata investita deliberatamente stanotte da un'auto con quattro persone all'interno. Due sono state arrestate. La donna è rimasta ferita. Si tratta di un semplice incidente, ha detto una fonte vicina alle indagini.
Il presidente Francois Hollande si è recato sul posto. L'episodio, nel pieno del clima di tensione che si respira a Parigi dopo gli attacchi terroristici, è avvenuto dopo mezzanotte a rue du Faubourg Saint-Honoré, a pochi metri dal palazzo della presidenza. Una Clio nera che procedeva in senso vietato, è stata fermata dalla poliziotta.
Stando alle testimonianze, l'auto - con quattro occupanti - ha accelerato e investito la donna in divisa, facendola finire sul tetto del veicolo, e poi si è data alla fuga. Inseguiti, il guidatore, un giovane di 19 anni "non radicalizzato" in preda al panico e la persona che era al suo fianco sono stati raggiunti e arrestati. Gli altri due sono in fuga. La poliziotta è stata ricoverata in osservazione, ferita al polso, al ginocchio e alla schiena.