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giovedì 18 dicembre 2014

C'era una volta l'acqua (forse) in fondo a questo cratere MARZIANO


Questo è il cratere marziano Becquerel, che mostra depositi su larga scala di materiale sedimentario. Ha 167 km di diametro e si trova nella regione chiamata Arabia Terra, a cavallo della transizione tra gli altipiani meridionali grezzi e le più morbide pianure settentrionali di Marte. Come molti altri crateri della regione, il suo fondo ospita una bella mostra di depositi sedimentari stratificati che sono stati studiati in dettaglio  con l'utilizzo di immagini e dati spettrali provenienti dal Mars Global Surveyor e Mars Reconnaissance Observatory della NASA. I depositi di colore chiaro sono noti per essere composto da rocce di solfato. Sulla Terra, i solfati, e come conseguenza il gesso provengono dalla evaporazione dell'acqua, e la presenza comune di questi depositi sedimentari stratificati in Arabia Terra sottolinea la quasi ormai certezza che una volta su Marte l’acqua c’era.
Si ritiene che Becquerel sia un cratere creato da un impatto iniziale, poi riempito da sedimenti trasportati dal vento e/o cenere vulcanica, mescolati con acqua di falda risalita dal fondo del cratere. La sequenza di strati potrebbe essere spiegato con le variazioni stagionali o le oscillazioni episodiche nell’asse di rotazione del pianeta. Il materiale scuro che circonda i depositi sedimentari potrebbe essere polvere trasportata dal vento da una fonte in qualche parte a nord di Becquerel.

Più in dettaglio, tuttavia, queste teorie sono state oggetto di accesi dibattiti nella comunità scientifica e altri dati sono necessari al fine di risolvere la controversia. Fortunatamente, il cratere Gale è sede di un grande tumulo di depositi sedimentari conosciuti come Mount Sharp e il rover Curiosity della NASA sta attualmente conducendo proprio lì dettagliati studi di geologia di superficie.

venerdì 28 marzo 2014

L'ombra di Opportunity nel cratere marziano



Il Mars Exploration Rover Opportunity della NASA ha catturato la sua silhouette in questa immagine scattata del tardo pomeriggio marziano,  presa dalla telecamera posteriore del rover. La fotocamera è montata in basso sul rover e dispone di un obiettivo grandangolare. L'immagine è stata scattata guardando verso est poco prima del tramonto,  nel 3609° giorno di lavoro di Opportunity su Marte (20 marzo 2014). L'ombra del rover cade sulla scarpata di un pendio chiamato McClure-Beverlin sul bordo occidentale del cratere Endeavour, dove Opportunity sta studiando gli strati di roccia. La scena include uno sguardo in lontananza attraverso i22 chilometri di larghezza del cratere.
Credit: NASA / JPL-Caltech

lunedì 25 febbraio 2013

Autoritratto di un turista Curiosity nel cratere di Marte



PASADENA - Questo straordinario autoritratto del Mars Rover Curiosity della Nasa include una vista mozzafiato panoramica della sua posizione attuale della regione Yellowknife nella baia del Pianeta Rosso chiamata Gale Crater. Il terreno è piatto, poco roccioso, conosciuto come "John Klein"ee ha consegnato a Curiosity.   Si nota infatti ai piedi del rover un foro di prova  e un foro di raccolta dei campioni di 1,6 centimetri di diametro. L’impressionante immagine  è stata costruita da un mosaico di fotogrammi del Mars Hand Lens Images (Mahli) del rover  attraverso Mastcam, la macchina fotografica che consente di riprendere il paesaggio panoramico sopra la piattaforma del rover. Mahli  è montato alla fine del braccio robotico del rover. e il mosaico esclude  sezioni che mostrano il braccio stesso e così il braccio robotico e l’apparecchiatura fotogrtafica non si vedono. (Credit: NASA)