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sabato 12 dicembre 2015

Cop21, approvato all'unanimità il documento finale


PARIGI, 12 dicembre - Tutti i 195 Paesi del Cop21 hanno approvato il documento finale stilato nella nottata precedente. Non tutte le richieste sono state soddisfatte" ma "saremo giudicati per un testo non per una parola, non per il lavoro di un giorno ma per un accordo che vale per un secolo". Sono le parole del presidente francese Francois Hollande alla conferenza Onu sul clima prima della consegna ai delegati dell'ultimo testo per l'accordo che andrà votato. "E' un accordo storico, il mondo trattiene il fiato e conta su tutti noi" ha detto visibilmente emozionato il ministro francese degli Eteri e presidente della cop21 Laurent Fabius in conclusione del messaggio.  Lunghi applausi e sorrisi hanno scandito il discorso di Fabius e Hollande.

"Siamo oggi vicini alla fine del percorso, siamo arrivati ad un progetto di accordo ambizioso ed equilibrato, che riflette le posizioni delle parti" ha spiegato Fabius precisando che l'accordo sarà "giuridicamente vincolante". Il progetto di decisione che accompagna l'accordo "prevede che i 100 miliardi di dollari all'anno da qui al 2020" che devono essere mobilitati per il finanziamento climatico "sia una base di partenza, e che un nuovo obiettivo con un numero dovrà essere stabilito nel 2025" ha aggiunto Fabius che in chiusura del suo intervento davanti alla plenaria, ha citato Nelson Mandela: "Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato da tutte le nostre mani riunite". Il discorso è stato seguito da uno scrosciante applauso.

 "Tutti gli sforzi devono ora trovare la loro conclusione", a cosa sarebbe servito tutto questo lavoro "se non sfociasse su un accordo universale, vincolante e diversificato. Siamo ora al momento decisivo" ha dichiarato Hollande rilevando che quello della Conferenza Onu sul Clima "può essere un messaggio di vita", e "sono orgoglioso che sia inviato proprio da Parigi, che è stata colpita dalla morte un mese fa" ha sottolineato il presidente francese lanciando infine un appello: "Avete l'occasione di cambiare il mondo. Coglietela". E' un accordo "senza precedenti nella storia delle trattative interanzionali sul clima", ha rilevato. 

"Siamo davanti a un testo storico", "il traguardo è in vista, ora finiamo l'opera" ha affermato davanti alla plenaria della Conferenza Onu sul Clima il segretario generale Ban Ki-moon, aggiungendo che "è arrivato il momento di capire che gli interessi nazionali sono preservati al meglio agendo nell'interesse comune internazionale". "Le soluzioni al cambiamento sono sul tavolo, sta a noi prenderle", ha aggiunto osservando che "tutto il mondo ci guarda, e miliardi di persone fanno affidamento sulla vostra saggezza. Dobbiamo fare ciò che la scienza ci dice. Dobbiamo proteggere il Pianeta che ci ospita"
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lunedì 30 novembre 2015

COP21, tutti i buoni propositi dei leader mondiali


PARIGI, 30 novembre - Ha preso il via la prima sessione della Cop21 sulla lotta ai cambiamenti climatici, a Le Bourget, a nord di Parigi. "Possiamo cambiare il futuro qui e adesso", dice Barack Obama. Francois Hollande rimarca: "Ai nostri figli dobbiamo lasciare un pianeta preservato dalle catastrofi e sostenibile". E Matteo Renzi sottolinea: "Sul clima serve un accordo il più vincolante possibile, altrimenti rischia di essere scritto sulla sabbia". Sul clima "l'Italia fa la sua parte ma il vero problema è che non tutti a livello mondiale si comportano allo stesso modo". Così Matteo Renzi "Dobbiamo fare uno sforzo perché anche gli altri arrivino a questi risultati", ha aggiunto. Non sarà facile arrivare a un'intesa sul clima, ma è una condizione fondamentale". 
Serve un "accordo globale, efficace, equilibrato" e "giuridicamente vincolante che permetta alle economie di svilupparsi" e limiti di "2 gradi" per arrestare il riscaldamento climatico. Così il presidente russo Vladimir Putin alla Cop21, auspicando "un nuovo accordo nel prolungamento di Kyoto che risponda agli interessi delle nostre popolazioni". Il capo del Cremlino non ha perso il vizio di arrivare il ritardo. Putin si è perso l'inizio del summit con circa 150 capi di Stato e di governo: la cerimonia di apertura, la sessione di foto ufficiali e gli interventi del presidente francese Francois Hollande, del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e del ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius
I Paesi sviluppati devono "prendere la guida" della lotta al cambiamento climatico, consapevoli che "le emissioni del passato sono state causate da noi, e per questo dobbiamo essere l'avanguardia nella ricerca sull'innovazione tecnologica per ridurre le emissioni future". Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. Ai Paesi emergenti e ai più vulnerabili, ha aggiunto, "dev'essere data la possibilità di raggiungere uno sviluppo sostenibile, fornendo i fondi adeguati".

Durante il suo intervento François Hollande ha sostenuto che ci sono due grandi sfide da affrontare: la lotta al terrorismo e il cambiamento climatico. "Ai nostri figli dobbiamo lasciare di più che un mondo libero dal terrore, un pianeta preservato dalle catastrofi, un pianeta sostenibile", ha detto il presidente francese suggerendo un accordo "essenziale", perché "miliardi di persone hanno gli occhi puntati su di noi".