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giovedì 31 ottobre 2013

Colaninno: non accetterò più incarichi in Alitalia

ROMA - "Dopo aver sostenuto la ricapitalizzazione di Alitalia, annuncio che, al termine delle operazioni ad essa relative, quando le mie dimissioni verranno formalizzate insieme a quelle di tutto il Cda, non sarò disponibile ad assumere nuovamente incarichi di vertice nella società". Lo dichiara il presidente Roberto Colaninno. Nel cda di Alitalia di oggi ''si è parlato di un piano stand-alone'', ha detto uno dei consiglieri della compagnia, Antonio Orsero, al termine del consiglio, durato oltre 6 ore, spiegando che il piano ''è in fase di affinamento'' per un'Alitalia ''che ce la farà, non ci sono dubbi''. I soci di Alitalia che non hanno ancora sottoscritto l'aumento di capitale "stanno valutando con attenzione e disponibilità la propria adesione" all'operazione. Lo si legge in una nota della compagnia al termine del Cda che ha fatto il punto sulla manovra finanziaria da 500 milioni di euro ed "espresso apprezzamento sull'andamento dell'aumento di capitale".
Alitalia ha chiuso il III trimestre con un risultato netto di 7 mln in calo dall'utile di 27 mln dello stesso periodo del 2012. Il risultato operativo (ebit) nel trimestre è stato di 36 mln dai 50 mln del III trimestre 2012, mentre nei 9 mesi è calato a -162 mln, dai -119 del 2012. Si riduce l'indebitamento finanziario netto gestionale al 30 settembre di Alitalia, che risulta pari a -813 mln rispetto ai -851 mln al 30 giugno. Lo rende noto Alitalia al termine del cda, precisando che di questa voce la quota per l'indebitamento sulla flotta di aerei di proprietà è pari a 575 mln.

sabato 12 ottobre 2013

Alitalia salva: il CdA approva una manovra per 500 milioni di euro

ROMA - Il Consiglio di amministrazione di Alitalia ha approvato all'unanimità la manovra finanziaria per 500 milioni di euro, di cui 300 di aumento di capitale e 200 di nuove linee di credito. Così si pongono "solide basi per il futuro della compagnia", si legge in una nota dell'azienda. Il piano di emergenza ha ottenuto il via libera anche dai rappresentanti di Air France.
soddisfazione che il Cda di Alitalia ha approvato un piano finanziario che permetterà la continuità aziendale. Alitalia torna a essere per noi un importante cliente", ha dichiarato l'a.d. dell'Eni, Paolo Scaroni.

Da Poste 75 mln per inoptato - Nell'ambito della manovra è previsto che Poste Italiane garantisca la sottoscrizione di complessivi 75 milioni dell'aumento di capitale rimasti eventualmente inoptati e Intesa Sanpaolo e Unicredit garantiscano la sottoscrizione di massimi 100 milioni dell'eventuale ulteriore inoptato. Lo riferisce Alitalia in una nota al termine del Cda, precisando che a fronte di tale garanzia sull'inoptato è prevista da parte di Intesa e Unicredit la concessione di un 'bridge to equity' di 100 milioni.

Sarmi: "Niente soldi dai correntisti" - Per l'investimento di Poste in Alitalia non può essere utilizzata alcuna risorsa proveniente né da conti correnti postali né da Buoni o libretti postali". Lo assicura l'a.d. di Poste, Massimo Sarmi. "Le risorse finanziarie - spiega il manager - saranno reperite esclusivamente dalla liquidità disponibile". L'investimento nella compagnia aerea potrebbe arrivare fino a 75 milioni di euro.

Air France: da noi sì ad aumento capitale - I rappresentanti di Air France-Klm nel consiglio di amministrazione di Alitalia "hanno approvato il piano d'urgenza" per permettere ad Alitalia di continuare ad operare". Lo conferma una nota della società franco-olandese.