FIRENZE, 21 aprile - Quattro bombe molotov sono state lanciate all'alba contro una caserma dei carabinieri in via Aretina a Firenze. Nello scoppio le fiamme hanno annerito la facciata dell'edificio e bruciato il motore esterno di un condizionatore, ma non hanno fatto feriti. L'episodio potrebbe essere legato a un intervento di poche ore prima delle forze dell'ordine, che hanno arrestato tre persone che avevano organizzato una festa non autorizzata in una villa disabitata.
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giovedì 21 aprile 2016
FIRENZE, 4 bombe molotov contro caserma dei carabinieri
FIRENZE, 21 aprile - Quattro bombe molotov sono state lanciate all'alba contro una caserma dei carabinieri in via Aretina a Firenze. Nello scoppio le fiamme hanno annerito la facciata dell'edificio e bruciato il motore esterno di un condizionatore, ma non hanno fatto feriti. L'episodio potrebbe essere legato a un intervento di poche ore prima delle forze dell'ordine, che hanno arrestato tre persone che avevano organizzato una festa non autorizzata in una villa disabitata.
mercoledì 20 aprile 2016
SVENTAGLIATE di mitra contro la caserma dei CC a SECONDIGLIANO
NAPOLI, 20 maggio - Diverse raffiche di mitra (più di 40 colpi) sono state esplose nella notte contro l'edificio della stazione dei carabinieri nel quartiere Secondigliano, a Napoli. Dieci i colpi esplosi. Secondo i militari, a sparare sarebbero stati alcuni giovanissimi. "Non ci faremo intimidire", ha commentato il comandante provinciale Antonio De Vita.
I colpi esplosi sono sparsi in un raggio di 15 metri sulla facciata della palazzina che ospita la Stazione dei Carabinieri di Secondigliano-Miano, in via del Macello. Alcuni proiettili si sono conficcati nelle serrande al primo piano, uno ha colpito l'ovale con lo stemma della Repubblica italiana e la scritta "Carabinieri". La palazzina sorge in una zona isolata del quartiere della periferia a Nord di Napoli.
Il generale Antonio De Vita: "Deponete le armi - ''L'azione della notte scorsa dimostra che la presenza dell'Arma sul territorio è incisiva e che le continue martellanti operazioni di pg danno fortemente fastidio e continueranno in maniera sempre più marcata. Con molta probabilità a sparare sono stati ragazzi molto giovani, ai quali dico: deponete le armi, la vita non è un videogioco o uno slogan sui social'', ha detto il generale Antonio De Vita, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli.
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