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venerdì 18 novembre 2016

BORSA italiana fanalino di coda in Europa a un'ora dalla chiusura


MILANO, 18 novembre - Prosegue in calo la seduta delle principali Borse europee, mentre Wall Street resiste poco sopra la parità dopo un rialzo dello 0,1% dell'indice principale Usa, in linea con le stime degli analisti. Cedono Milano (-1,22%), fanalino di coda, Madrid (-1,15%), Parigi (-0,55%) e Londra (-0,26%), mentre tiene Francoforte (+0,07%), che lima però il rialzo. Vendite sulle banche italiane, da Mediobanca (-3,75%), che sconta il taglio della raccomandazione degli analisti di Kepler, a Bpm (-3,66%) e Banco Popolare (-3,53%). Deboli le spagnole Bbva (-2,37%) e Santander (-1,82%) insieme a Standard Chartered (-2,08%) e Rbs (-1,78%) a Londra, dove scivolano Fresnillo (-6,07%) e Randgold (-5,09%), penalizzate dalle quotazioni del greggio. Difficoltà anche per Rolls Royce (motori aeronautici e marini) dopo le lamentele di Emirates sui motori equipaggiati sui superjumbo A380 di Airbus.

lunedì 14 novembre 2016

BORSE europee in rialzo (tranne Piazza Affari)


MILANO, 14 novembre - Le Borse europee sono in rialzo dopo l'avvio in positivo di Wall Street. L'indice Euro Stoxx è in rialzo dello 0,3% a 3.039 punti. Nel Vecchio Continente maglia nera per Piazza Affari che cede lo 0,6% a 16.707 punti. Bene Londra che guadagna lo 0,4%, Parigi e Francoforte +0,3%. Tra i settori europei sono in calo gli investimenti immobiliari che cedono l'1,6% e l'energia -0,9%. In positivo il settore finanziario +0,9% e l'industria +0,2%. A Piazza Affari è in rialzo Mps che guadagna il 3,1%, nel giorno del cda che farà il punto sugli esiti della prima parte del roadshow dell'amministratore delegato Marco Morelli. In calo Italgas che cede il 4%, Snam -2,4%, Saipem -1,9% ed Eni -1,7%.
   

martedì 2 febbraio 2016

Male le BORSE europee, Milano -1,08, Mps -7,05


MILANO, 2 febbraio - Avvio difficile per le borse europee, che risentono del nuovo calo del petrolio e di alcune trimestrali deludenti, come quelle di Bp e di Ubs. Londra perde lo 0,9%, Parigi l'1%, Francoforte lo 0,7% e Milano l'1,08%. I titoli del comparto petrolifero affondano (-2,7% l'indice Dj Stoxx di settore), in scia al nuovo calo del petrolio e al crollo degli utili di British Petroleum, scesi del 91% nel quarto trimestre del 2015.
Piazza Affari , dopo i primi scambi, cede l'1,08% appesantita dalle vendite sul comparto petrolifero con Saipem (-3,85%, con il diritto sospeso che cede il 12%) ed Eni (-1,67%), che ieri ha visto il suo rating messo sotto osservazione da S&P. Male Mps: il titolo dell'istituto senese, rientrato alle contrattazioni dopo essere stato congelato per eccesso di ribasso, cede il 7,06% a 0,59 euro. In territorio negativo anche Banco Popolare (-1,3%) e Intesa Sanpaolo (-1,2%). Le vendite non risparmiano Exor (-2,3%) e Generali (-1,7%), oggetto di un alleggerimento di titoli da parte di Mediobanca e di un report negativo di Bernstein. Riprende terreno Luxottica (+0,74%) dopo il tonfo di ieri. Poco mossa Ansaldo Sts (-0,1%) in attesa della decisione della Consob sul prezzo dell'opa.

giovedì 21 gennaio 2016

BORSE europee in negativo, MILANO resiste


MILANO, 21 gennaio - Le Borse europee non riescono a consolidare i guadagni d'inizio seduta e girano in negativo in attesa delle parole del presidente della Bce, Mario Draghi. I listini del Vecchio Continente perdono ora mediamente lo 0,2%, mentre Piazza Affari resta fortemente volatile: dopo aver ampliato il calo intorno a mezzo punto percentuale adesso guadagna lo 0,28%. Incerte Londra e Francoforte che hanno azzerato i guadagni. A Milano continua a correre Mps (+17,5%) dopo i tonfi delle scorse sedute, mentre sprofonda Saipem che al momento resta in asta di volatilità (-11,8% teorico). 

lunedì 4 gennaio 2016

SCIVOLANO le BORSE suropee, contagiate dal crollo di SHANGHAI


MILANO, 4 gennaio - Scivolano ancora le borse europee, con Francoforte che cede il 4,2%, Milano il 2,9%, Parigi il 2,8% e Londra il 2,5%. Il Vecchio Continente viene contagiato dai timori sull'economia cinese, all'origine del crollo di Shanghai e Shenzhen, e sul Medio Oriente. Negativi anche i future su Wall Street: -1,7% sia Dow Jones che S&P 500.Shenzhen ha chiuso in calo dell'8,22%, Shanghai del 6,86%, Tokyo del 3,06%, Seul del 2,17%. Hong Kong, sul finale di seduta, cede il 2,5%. Chiuse per il resto della giornata le borse di Shanghai e Shenzhen, dopo il crollo del 7% dell'indice comune Csi300. La chiusura è scattata alle 13:28 ora locale in virtù del nuovo sistema automatico per arginare la volatilità, introdotto proprio oggi e che aveva già interrotto le contrattazioni per 15 minuti in seguito al calo del 5% dell'indice che replica la performance di 300 titoli scambiati sulle due piazze d'affari cinesi. Il sistema prevede appunto uno stop provvisorio di 15 minuti con una perdita del 5% e la chiusura per l'intera giornata in caso di un calo del 7%.

giovedì 17 dicembre 2015

BORSE europee in forte rialzo, dopo le decisioni della FED


MILANO, 17 dicembre - Borse europee in forte rialzo dopo la decisione della Fed di aumentare i tassi, segno che la forza della ripresa dell'economia Usa può reggere un costo del denaro più alto. Milano sale del 2%, in linea con Parigi (+2,2%) e Francoforte (+2,1%) e un passo avanti a Londra (+1,5%). Gli investitori sono confortati dalle rassicurazioni sulla gradualità della stretta monetaria. Attesi in Europa l'indice Zew sulla fiducia delle imprese tedesche e le vendite al consumo in Uk. Ancora giù il petrolio.

venerdì 4 settembre 2015

ECONOMIA/ Le BORSE europee hanno bruciato 181 miliardi di euro


MILANO, 4 settembre - Giornata molto difficile per le Borse europee: l'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 2,37%, che equivale a 181 miliardi di euro bruciati nella seduta, appesantita anche dalle ipotesi di rialzo dei tassi da parte della Federal reserve.
   

venerdì 3 luglio 2015

Le BORSE EUROPEE girano in negativo (Milano -0,38%)

MILANO, 3 luglio - Le Borse europee, dopo un avvio all'insegna della stabilità, girano tutte in negativo. L'indice d'area Stoxx 600 perde quasi un quarto di punto cosi come Londra e Parigi. La peggiore è Madrid che accusa un calo di mezzo punto. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,38% con le vendite su Yoox (-1,39%), Ubi (-1,37%), Bper (-1,23%) e Tod's (-1,13%). La migliore resta sempre Stm (+1,18%). A livello continentale cedono materie prime e banche. Lo spread sale a 146 punti.

lunedì 9 febbraio 2015

In calo le BORSE europee, Milano -2,19%

MILANO, 9 settembre - Ampliano il calo le Borse europee con Atene (-6%), in attesa dell'Eurogruppo sulla Grecia. In controtendenza solo Mosca (+1,55%) e Kiev (+1,94%) in vista del vertice di Minsk sull'Ucraina. A parte Londra (-0,77%), il calo delle altre Piazze supera l'1%, da Parigi (-1,23%) a Francoforte (-1,69%), con Milano e Madrid (-2,19%) in coda. Le vendite colpiscono le banche, a partire dalle greche Piraeus (-15,87%) ed Eurobank (-11,1%).

giovedì 16 ottobre 2014

Le BORSE europee chiudono in calo, tranne Francoforte

ROMA - Le borse europee chiudono negative, a eccezione di Francoforte che chiude in rialzo dello 0,13% con l'indice Dax a 8.582,90 punti, ma riducono le perdite e scongiurano un tracollo analogo a ieri grazie al recupero di Wall Street. Il clima e' pero' tutt'altro che migliorato, alla luce del cattivo esito dell'asta di titoli spagnoli e l'impennata degli spread. Il Cac 40 di Parigi cede lo 0,54% a 3.918,62 punti, l'Ftse 100 di Londra perde lo 0,25% a 6.195,91 punti. Negativa Madrid (Ibex -1,45% a 9.696,1 punti). Pesanti Atene (-2,43%) e Lisbona (-3,21%).

venerdì 7 febbraio 2014

Borse europee poco mosse dopo i deludenti dati sul lavoro Usa

MILANO -  Borse europee restano positive, poco mosse, dopo i deludenti dati sul mercato del lavoro UsaFrancoforte sale dello 0,19%. A Londra l'indice Ftse e' a +0,15%, a Parigi il Cac avanza dello 0,4% e l'Ftse Mib a Milano cresce dello 0,41%. Guadagna lo 0,75% Madrid. 
Gli occupati negli Usa salgono solo di 113 mila unita' a gennaio, a fronte di un atteso incremento di 185 mila unita' e dopo le revisioni dei dati di dicembre e novembre, corretti rispettivamente da 74 mila 75 mila unita' e da 241 mila a 274 mila unita'. Il tasso di disoccupazione (calcolato su una diversa base statistica) scende dal 6,7% al 6,6% a fronte dell'atteso 6,7%.