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mercoledì 7 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ AFRAGOLA, donna imbavagliata e uccisa in casa


NAPOLI, 7 ottobre - Una donna di 75 anni, Chiara Capone, è stata trovata morta, legata e imbavagliata, nella sua abitazione ad Afragola (Napoli). Il cadavere è stato scoperto questamattina intorno alle 7, e sul posto sono giunti poco dopo i carabinieri. La scena lascia pensare a una rapina finita maleL'abitazione della donna si trova al piano terra di una palazzina dove abitano anche alcuni parenti. Sulla porta d'ingresso sono stati rilevati segni di effrazione. A trovare il corpo dell'anziana è stato un figlio della donna, sola in casa negli ultimi giorni perché il marito è ricoverato in ospedale.

martedì 19 maggio 2015

AFRAGOLA (Napoli), lite tra vicini, anziano spara, 6 feriti lievi (anche due bimbi)

Marco Castiello
NAPOLI, 19 maggio - Una ex guardia giurata, Marco Castiello, di 70 anni, ha ferito a colpi di fucile in maniera lieve sei vicini di casa, fra i quali una bimba di sei anni e un ragazzino di undici. E' avvenuto nella notte ad Afragola (Napoli). L'uomo è poi fuggito a bordo della sua Fiat Punto, ma è stato rintracciato e bloccato da polizia e carabinieri. E' poi stato portato in Questura a Campobasso. La sparatoria è stata scatenata da una discussione dell'uomo con i suoi vicini, da lui rimproverati per non aver chiuso bene il portone del vecchio palazzo nel centro storico della località, come riferisce "Il Mattino". Quattro i ricoverati in ospedale, in osservazione ma non in gravi condizioni. I due bambini hanno riportato soltanto escoriazioni. I più piccoli sono stati medicati sul posto, nel cortile di via Ciaramella.
Per gli altri quattro - la mamma dei bambini, Vincenza D., 37 anni; Gennaro R., 19 anni; Rita M., 55 anni, e la figlia Anna C., 26 anni - si è reso necessario il ricovero presso l'ospedale san Giovanni di Dio di Frattamaggiore, dove ora sono in osservazione.
Dopo la fuga di Castiello, verso il Molise, è stato possibile rintracciarlo grazie alla telefonata del vicequestore Sergio Di Mauro: la localizzazione del cellulare ha infatti permesso di raggiungere l'uomo, che si era rifugiata a casa di una figlia a Campobasso.