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sabato 28 novembre 2015

PARIGI, Abaaoud aveva in mente altre stragi. SALAH è in Siria


PARIGI, 28 novembre - La strage di Parigi del 13 novembre doveva essere solo l'inizio. Come riporta Il Corriere, nei giorni delle feste erano in programma altri attacchi. A sua cugina Hansa, uccisa poi  nel blitz di Saint Denis, la mente degli attentati Abdelhamid Abaaoud disse che i suoi uomini avrebbero fatto danni ben peggiori nei quartieri ebraici e che avrebbero distrutto trasporti e scuole. Intanto Salah Abdeslam sembra aver raggiunto la Siria.
Non solo il Bataclan, lo Stade de France e i ristoranti dell'Xi arrondissement. Abaaoud pensava in grande e voleva creare una campagna di terrore che sarebbe durata settimane. Era tornato dalla Siria, passando la frontiera sfruttando la politica francese sui rifugiati, per controllare da vicino il commando che avrebbe dovuto compiere gli altri assalti. Voleva essere sicuro "che non esitassero".
Venerdì 13 "non è stato nulla. Per le feste vedremo quel che succederà, siamo dappertutto". Sono le parole dette da Abaaoud alla cugina nel covo di Saint Denis. A un certo punto il cellulare della ragazza squilla. E' il super-ricercato Salah che confida ai due di essere ormai al sicuro in Siria. Questa l'ultima telefonata con Abaaoud, ucciso durante il blitz delle forze dell'ordine. 

giovedì 19 novembre 2015

ABAAOUD è morto a Saint Denis, ritrovato il corpo tra le macerie dell'appartamento


PARIGI, 19 novembre - Crivellato di colpi", il corpo di Abdelhamid Abaaoud è stato ritrovato fra le macerie dell'appartamento di Saint Denis devastato dallo scontro a fuoco durato sei ore. Il cadavere della presunta "mente" degli attentati è stato formalmente riconosciuto grazie alla comparazione delle tracce di campioni di DNA.
Abaaoud era probabilmente coinvolto in almeno quattro dei sei attentati sventati dalla primavera scorsa in Francia: lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve. Tra questi gli attentati falliti contro almeno una chiesa della regione di Parigi e quelli del Thalys.
Secondo la Dernière heure anche il ricercato d'Europa n.1, Salah Abdeslam, tra i terroristi del Bataclan che sembrava si nascondesse a Molenbeek, era nell'appartamento assaltato a Saint-Denis e sarebbe anche lui tra le vittime. 

mercoledì 18 novembre 2015

SAINT DENIS (Parigi), polizia all'assalto di un appartamento. 5 sospetti barricati, forse anche ABAAOUD


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PARIGI, 18 novembre - Ancora terrore per le strade di Parigi. Una sparatoria è avvenuta alle prime luci dell'alba, alle 4.30, durante un blitz anti terrorismo delle forze dell'ordine nella zona di Saint Denis. Tre arresti, in cinque si sono barricati mentre alcuni agenti sarebbero rimasti feriti. Ci sarebbe un morto. Le strade erano state bloccato intorno a Place Jean Jaures a Saint Denis, nello stesso quartiere dello Stade de France, dove attentatori suicidi hanno fatto esplodere bombe venerdì. Vigili del fuoco hanno detto alla AFP che è i corso un'operazione contro "un gruppo armato rintanato in un appartamento" iniziata alle 04:31, senza fornire ulteriori dettagli.
Giornalisti sul posto di Radio Monte Carlo dicono che Abdelhamid Abaaoud, la presunta mente degli attentati, è al centro delle operazioni, ma questo non è stato confermato. Gli abitanti della zona sono stati invitati a restare chiusi a casa.







lunedì 16 novembre 2015

PARIGI, ecco la mente (ricercata) delle stragi


BRUXELLES, 16 novembre  - Allievo in una delle più prestigiose scuole di Bruxelles ', Saint-Pierre d'Uccle, Abdelhamid Abaaoud si è trasformato nel jihadista più famoso del Belgio, così devota alla causa della guerra santa da reclutare per la geerra santa e portare in Siria perfino  il suo fratello di 13 anni.
Il figlio  di immigrati marocchini cresciuto nel  multietnico quartiere Molenbeek-Saint-Jean della capitale belga, il fuggitivo,  è stato identificato oggi dalle autorità francesi come la presunta mente degli attentati di venerdì scorso a Parigi. Un funzionario francese con conoscenza diretta delle indagini ha dichiarato all'Associated Press che Abaaoud  sta anche dietro ad attacchi precedenti  falliti: uno contro un treno ad alta velocità che è stato sventato da tre giovani americani in agosto , e l'altro contro una chiesa nella periferia della capitale francese.
Le autorità belghe lo sospettano di aiutare anche a organizzare e finanziare una cellula terroristica nella città orientale di Verviers, scoperta in un raid della polizia il 15 gennaio, in cui due dei suoi complici presunti sono stati uccisi.
Il mese successivo, Abaaoud è stato citato dalla rivista in lingua inglese del gruppo Stato Islamico, Dabiq, in cui si affermava che era segretamente tornato in Belgio a guidare la cellula terroristica e poi era fuggito in Siria all'indomani del raid, mentre la sua foto veniva diffusa. "Sono stato anche fermato da un ufficiale che mi ha guardato in modo da confrontarmi con la foto, ma mi ha lasciato andare,  non ha visto la somiglianza!" Abaaoud vantava.

Non c'era nessun commento ufficiale dall'ufficio del procuratore federale belga sul ruolo segnalato di Abaaoud negli attentati di Parigi.