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martedì 10 dicembre 2013

Marte, in questo cratere c'era un lago. E c'era la vita, ancora "scritta sulla roccia"

Tanta acqua liquida, con laghi che 3,6 miliardi di anni fa erano alimentati da fiumi che scorrevano in superficie e, con essa, tutti gli ingredienti necessari alla vita: la storia più antica di Marte ''è scritta nelle sue rocce'', osservano i ricercatori che hanno studiato i dati raccolti dal robot-laboratorio Curiosity, inviato su Marte dalla Nasa con la missione Mars Science Laboratory (Msl) e arrivato sul suolo marziano il 6 agosto 2012. I risultati del loro lavoro, pubblicati in sei articoli su Science, descrivono un Marte antichissimo e inedito, molto diverso dal pianeta rosso e arido che conosciamo oggi.
Presentati anche in una conferenza stampa nell'ambito del convegno dell'Unione Geologica Americana in corso a San Francisco, i dati non forniscono prove dirette dell'esistenza di forme di vita marziana, ma è la prima volta che su Marte vengono individuati tutti gli elementi indispensabili alla vita, almeno a quella che conosciamo sulla Terra. C'erano quindi, secondo i ricercatori, tutti gli elementi necessari per l'esistenza di procarioti, ossia microrganismi unicellulari come quelli che si ritiene abbiano popolato per primi la Terra.
Curiosity li ha individuati nel cratere Gale, il cratere dal diametro di 150 chilometri nel quale era atterrata, nelle rocce sedimentarie della zona chiamata Yellowknife Bay, vicino l'Equatore marziano. Dove per un lunghissimo periodo (decine di migliaia di anni, ma forse anche per centinaia di migliaia di anni) c'è stato un lago, sono stati scoperti carbonio, idrogeno, zolfo, azoto e fosforo. La presenza di questi elementi, con l'acqua del lago che occupava il cratere Gale, faceva di Marte ''un ambiente abitabile'', come lo hanno definito i ricercatori, e capace di ospitare microrganismi chemiolitoautotrofi, capaci cioè di ottenere da rocce e minerali l'energia della quale avevano bisogno per vivere. Sulla Terra batteri simili vivono all'interno di grotte e nelle sorgenti idrotermali.
''L'acqua è la condizione senza la quale non potrebbe esistere la vita come la conosciamo, ma da sola non basta perchè ci sia un ambiente favorevole alla vita'', osserva John Grotzinger, del California Institute of Technology (Caltech), coordinatore di una delle sei ricerche. Oltre all'acqua, prosegue ''serve una fonte di energia che alimenti il metabolismo dei microrganismi, come carbonio, idrogeno, zolfo, azoto e fosforo''.
Ora si sa che su Marte questi elementi c'erano e questo, per Grotzinger, suggerisce che ''nei primissimi miliardi di anni della sua storia la superficie di Marte fosse notevolmente diversa da quella attuale''. Adesso, aggiunge il ricercatore su Science, ''siamo in grado di dimostrare che il cratere Gale una volta ospitava un antico lago con caratteristiche adeguate a supportare una biosfera marziana basata su chemiolitoautotrofi''.

giovedì 14 marzo 2013

Marte, scoperta del rover Curiosity: su Marte c’è stata vita



WASHINGTON - L'analisi di un campione di roccia raccolto dal rover Curiosity della NASA dimostra che una volta Marte avrebbe potuto permettere la vita a microbi. Gli scienziati hanno identificato zolfo, azoto, idrogeno, ossigeno, fosforo e carbonio, alcuni degli ingredienti chimici fondamentali per la vita, nella polvere perforata da Curiosity e raccolta da una roccia sedimentaria in prossimità di un letto del  Gale Crater sul Pianeta Rosso il mese scorso. "Una questione fondamentale per questa missione è se Marte avrebbe potuto sostenere un ambiente abitabile", ha detto Michael Meyer, scienziato di punta per Martedel Programma di Esplorazione di Marte presso la sede della NASA a Washington. "Da quello che sappiamo ora, la risposta è sì". Indizi di questo ambiente abitabile provengono da dati restituiti dall’analisi dei campioni del rover effettuati dagli strumenti a bordo. I dati indicano che l'area chiamata Yellowknife Bay che il rover sta esplorando è stata la fine di un sistema di un antico fiume o di un letto di un lago intermittenteche avrebbero potuto fornire l'energia chimica e altre condizioni favorevoli per i microbi. La roccia contiene minerali argillosi, minerali solfato e altre sostanze chimiche. Lai roccia dove Curosity ha recuperato il suo primo campione si trova in un'antica rete di canali che scendono dal bordo del cratere Gale. I minerali argillosi sono un prodotto della reazione di acqua con minerali ignei, come olivina, anche presenti nel sedimento. La reazione può aver luogo all'interno del deposito sedimentario, durante il trasporto del sedimento, o nella regione di origine del sedimento. La presenza di solfato di calcio con l'argilla suggerisce un suolo neutro o leggermente alcalino. Gli scienziati sono rimasti sorpresi di trovare una miscela di sostanze chimiche ossidate, meno ossidate e anche non ossidate che forniscono un gradiente di energia dei microbi così come accade a organismi simili sulla Terra. "La gamma di ingredienti chimici che abbiamo identificato nel campione è impressionante, e suggerisce abbinamenti come solfati e solfuri che indicano una possibile fonte di energia chimica di micro-organismi ", ha detto Paul Mahaffy, ricercatore principale  della NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland. "Curiosity è in missione di scoperta e di esplorazione, e  sentiamo che ci sono molte scoperte più emozionanti che ci aspettano nei mesi e negli anni a venire. " Gli scienziati hanno intenzione di lavorare con Curosity nella zona di Yellowknife Bay per molte settimane ancora prima di iniziare un lungo viaggio nel Gale Crater verso il Monte Sharp. Indagare gli strati esposti sul monte Sharp, dove minerali argillosi e minerali solfato sono stati identificati dall'orbita, può aggiungere informazioni sulla durata e la diversità delle condizioni abitabili.