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venerdì 24 marzo 2017

VASTO, 30 anni all'uomo che ammazzò l'investitore in auto di sua moglie


LANCIANO, 24 marzo - Condannato a 30 anni dalla Corte d'Assise a Lanciano, Fabio Di Lello, 34 anni, di Vasto (Chieti), accusato dell'omicidio volontario premeditato di Italo D'Elisa (22), avvenuto lo scorso primo febbraio davanti ad un bar di Vasto (Chieti). L'imputato esplose contro il giovane tre colpi di pistola calibro 9, secondo l'accusa per vendicare l'investimento mortale da parte della vittima, la scorsa estate, di sua moglie, Roberta Smargiassi.

mercoledì 1 febbraio 2017

VASTO, assassina l'automobilista che aveva investito r ucciso sua moglie


VASTO, 1 febbraio - Si è costituito ai carabinieri Fabio Di Lello, che era ricercato per l'omicidio commesso oggi a Vasto.  Fabio Di Lello nel pomeriggio ha ucciso a colpi di pistola Italo D'Elisa. I carabinieri hanno ritrovato una pistola semiautomatica in una busta di plastica lasciata sulla tomba della moglie di Di Lello, Roberta Smargiassi, che la scorsa estate fu investita e uccisa dall'auto condotta proprio dal giovane assassinato questo pomeriggio. 

Prima di consegnarsi alle forze dell'ordine Fabio Di Lello avrebbe chiamato un amico dicendogli che aveva ucciso l'assassino di sua moglie, annunciandogli che si stava recando al cimitero per salutare la sua Roberta. Avrebbe chiamato il suo avvocato, Giovanni Cerella, indicandogli dove si trovava in quel momento.

I primi a giungere sulla tomba di Roberta Smargiassi sono stati i carabinieri della locale compagnia che hanno rinvenuto però solo l'arma custodita in una busta di plastica trasparente. Poco dopo, accompagnato dal suo avvocato, Di Lello si è costituito ai carabinieri. 

Sul profilo Facebook di Fabio Di Lello, l'uomo che oggi ha ucciso l'investitore di sua moglie, campeggia la foto della donna, Roberta Smargiassi. Sulla foto, postata il 5 novembre scorso, campeggia la scritta 'Giustizia per Roberta'. Quella giustizia che Di Lello si è fatto da solo. La foto del profilo è invece tratta dal film 'Il gladiatore', la scena quella in cui Massimo Decimo Meridio torna dalla guerra e scopre la sua famiglia massacrata per vendetta.

venerdì 12 settembre 2014

Sette capodogli si arenano a VASTO, quattro salvati da 100 volontari



VASTO - Sette capodogli si sono arenati sulla spiaggia di Punta Aderci a Vasto, in provincia di Chieti. Tre sono morti mentre gli altri quattro sono stati liberati dai volontari (almeno 100) che sono accorsi sulla spiaggia. I cetacei sono stati avvistati poco dopo le sette da alcuni surfisti, che hanno avvertito la vicina Capitaneria di Porto. Sul posto i veterinari della Asl provinciale di Chieti. Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna: "E' uno dei disastri ambientali più pesanti di questa regione. Abbiamo attivato tutte le procedure ed è stata predisposta presso il nostro municipio un'unità di crisi per seguire l'evolversi della situazione. Dobbiamo capire come siano giunti i capodogli fino a Vasto, scegliendo di venire a morire in una delle più belle spiagge d'Italia all'interno della riserva di Punta Aderci", ha aggiunto il primo cittadino. 
I sette cetacei, di lunghezza tra gli 11 e i 12 metri e dal peso di circa 11 tonnellate ciascuno, erano seguiti da qualche giorno nell'Adriatico dopo essere stati avvistati per la prima volta in Croazia. 
  "E vai!!!!!!! Una è andata.... Che scena stupenda...". E' il post su Facebook pubblicato dalla Protezione civile di Vasto, con cui è stata annunciata la liberazione del primo dei sette cetacei.
Poi ha ripreso il largo anche il secondo capodoglio, che è stato letteralmente trasportato a mano dagli oltre 100 volontari accorsi sulla spiaggia di Punta Penna. Il cetaceo presentava delle ferite ed aveva in bocca una rete da pesca.
Infine, dopo alcune ore, grazie al lavoro dei volontari anche gli ultimi due cetacei sono riusciti a prendere il largo.
"Un colpo molto grave per il nostro mare, uno spettacolo davvero impressionante, terribile, non vorrei che questi animali ci avessero dato un segnale". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente, Mario Mazzocca, dopo il sopralluogo sulla spiaggia di Punta Aderci. 
"Non vorrei che questa tragedia assumesse un valore simbolico con questi animali che vengono a morire nella spiaggia più bella d'Abruzzo ma soprattutto davanti alle piattaforme petrolifere, alle trivelle di Rospo Mare. Chissà se questa tragedia è casuale...", ha concluso Mazzocca.

domenica 10 agosto 2014

VASTO (Chieti): si incendia ultraleggero in atterraggio, salvi i due a bordo


CHIETI - Un ultraleggero partito domenica mattina dall'aviosuperficie di Caserta si è incendiato durante l'atterraggio nel campo volo in località Incoronata di Vasto, in provincia di Chieti. Le due persone a bordo, due giovani campani, sono riuscite a uscire in tempo dal velivolo riportando lievi ferite giudicate guaribili in pochi giorni.
Poco prima delle undici di questa mattina il pilota dell'aereo P22 Eco ultraleggero stava atterrando ma è finito oltre la pista; nel tentativo nel rialzare il velivolo il motore si è bloccato prendendo fuoco. Per fortuna pilota e passeggero, entrambi di giovane età, sono riusciti a uscire dall'ultraleggero prima che il mezzo si incendiasse completamente.