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martedì 15 marzo 2016

Comune di ROMA, "sistematica violazione delle norme" dal 2012 a 2014

Raffaele Cantone
ROMA, 15 marzo - Nuove irregolarità emergono dall'indagine dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla gestione del Comune di Roma dal 2012 al 2014. L'ultimo documento firmato da Raffaele Cantone"ha rivelato la sistematica e diffusa violazione delle norme e il ricorso generalizzato e indiscriminato a procedure prive di evidenza pubblica, con il conseguente incremento di possibili fenomeni distorsivi che agevolano il radicarsi di prassi corruttive".
Tanti gli ambiti nei quali sono state riscontrate irregolarità dall'Anac: dalla manutenzione delle strade ai servizi per i disabili, dagli ospizi agli affitti delle case, dalla macellazione della carne alla tutela del verde pubblico, dall'acquisto di nuovi software alla gestione dei canili.

Aumento dei costi - Le conseguenze sono inquietanti. "Si riscontrano ricadute negative sulla qualità delle prestazioni e sull'incremento dei costi, nonché sulla lesione della concorrenza, come effetto della sottrazione alle regole di competitività del mercato di una cospicua quota di appalti, affidati per la maggior parte senza gara", si legge nel rapporto.

Boom delle coop - Per le cooperative che operano nel sociale, nel triennio preso in esame, "c'è stato un esorbitante numero di affidamenti di cospicuo valore economico avvenuti in gran parte in forma diretta, a conferma del mancato rispetto dei principi basilari di concorrenza, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità", si legge ancora nel documento.

Ogni dipartimento ha il suo software - Cantone scopre anche che nella Capitale ogni "dipartimento ha sistemi informativi diversi": in pratica non si parlano tra di loro. Inoltre l'Ufficio contratti ha in dotazione un sistema centralizzato "solo per le gare ad evidenza pubblica", mentre le altre, evidentemente, sfuggono ai controlli.

mercoledì 28 ottobre 2015

CORRUZIONE/ CANTONE: Milano di nuovo capitale morale, Roma senza anticorpi


MILANO, 28 ottobre - Milano si è riappropriata "del ruolo di capitale morale del Paese, mentre Roma sta dimostrando di non avere quegli anticorpi di cui ha bisogno e che tutti auspichiamo possa avere". Lo ha detto il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ricevendo dalle mani del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il Sigillo della Città. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato anche il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, e il procuratore Edmondo Bruti Liberati.
Per Cantone, il modello realizzato per Expo a Milano, caratterizzato da "profonda sinergia istituzionale" è "difficilmente esportabile" senza questa sinergia. "Sto provando a spiegare all'Ocse che il modello Milano non è dell'Autorità anticorruzione ma  è frutto di profonda sinergia istituzionale. Penso che sia difficilmente esportabile se si pensa che sia un modello dell'Anac, appunto perché è il risultato di una profonda sinergia. Stiamo cercando di esportarlo a Roma ma a Roma è questo che manca". "Ho incontrato difficoltà, in parte superate anche con l'impegno,- ha detto Cantone  - perché il Comune di Roma non è fatto solo dei soggetti di mafia capitale, ma è fatto di moltissime persone per bene". "Il problema - ha proseguito - è trovare una squadra che funzioni. Nell'Amministrazione abbiamo trovato punti di riferimento importanti, anche nel Comune, ma la sinergia che si è verificata a Milano è difficile da esportare come modello. L'idea di lavorare tutti con lo stesso obiettivo, pur nel rispetto della divisione dei ruoli, non è sempre facile da esportare in altre realtà".

giovedì 4 dicembre 2014

MAFIA CAPITALE: Creato da RAFFAELE CANTONE un pool di esperti sugli appalti

ROMA - L'Autorità Anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone che oggi ha incontrato il sindaco Ignazio Marino, costituirà al proprio interno un pool di esperti per analizzare possibili appalti sospetti legati all'inchiesta "Mafia Capitale". Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha disposto "un'indagine conoscitiva presso tutte le principali centrali appaltanti della Regione quali: Asl, Ater, Centrale Unica e Dipartimenti per conoscere se società legate all'inchiesta abbiano partecipato a gare e a bandi pubblici ed il loro esito".
IL VIDEO DELLA CATTURA DI CARMINATI - "Lo abbiamo bloccato, lo abbiamo bloccato". Uno dei carabinieri che ha partecipato alla cattura di Massimo Carminati, ex Nar a capo della Mafia romana, lo esclama alla radio comunicando l'avvenuto arresto. Il momento della cattura è in un video del Ros. "Scendi, scendi da questa c... di macchina". Sono le parole che un carabiniere del Ros urla a Massimo Carminati al momento della cattura immortalata in un video. "Signora vada fuori, ferma la macchina", dice un altro militare rivolgendosi anche ad una donna che era in auto con Carminati.