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giovedì 30 giugno 2016

ISTAT, cala la pressione fiscale, aumenta il potere d'acquisto delle famiglie


ROMA, 30 giugno - Il potere d'acquisto delle famiglie è aumentato dell'1,1% nel primo trimestre del 2016 rispetto al precedente trimestre. Lo rileva l'Istat, spiegando che sull'aumento si riflette anche la dinamica dei prezzi: il "deflatore implicito dei consumi delle famiglie è sceso in termini congiunturali dello 0,3%", ricorda l'Istituto. Su base annua la capacità di spesa sale del 2,3%, il rialzo maggiore dal secondo trimestre del 2007, ovvero prima del deflagrare della crisi.
Nel primo trimestre del 2016 la pressione fiscale è stata pari al 38,9%, segnando una riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 
Il deficit-Pil dell'Italia nel primo trimestre del 2016 scende al 4,7%, "in miglioramento" di 0,5 punti percentuali su base annua. Dalle tabelle dell'Istituto risulta essere il valore più basso, in base a confronti tendenziali.

martedì 11 marzo 2014

Calato del 4,7% il potere d'acquisto delle famiglie. Presssione fiscale +3%

ROMA -  Nel 2012 il potere d'acquisto delle famiglie è calato quasi del 5% (4,7%). Una caduta - dice l'Istat - ''di intensità eccezionale'' prodotta dall'aumento del prelievo fiscale (Imu, contributi sociali, ecc) che ha ''notevolmente contribuito alla forte contrazione del reddito'': -2% quello 'disponibile' 2012.
Tra il 2000 e il 2012, la pressione fiscale nei 27 paesi dell'Ue è diminuita complessivamente di 0,5 punti percentuali, mentre in Italia è aumentata di quasi 3 punti, l'incremento più elevato se si escludono i casi di Malta e Cipro. Lo rileva sempre l'Istat. La pressione fiscale in Italia si attesta nel 2013 al 43,8% del Pil (44% nel 2012). L'andamento nel tempo - spiega il presidente dell'Istat, Antonio Golini - mostra come la pressione fiscale in Italia abbia registrato una diminuzione dal 2001 fino al 2005 (ad eccezione del 2003) per poi riprendere ad aumentare fino al 43,0% nel 2009; dopo una flessione nel biennio 2010-2011, nel 2012 è risalita al 44,0% del Pil. Il punto di minimo nell'arco dell'ultimo decennio è stato raggiunto nel 2005 al livello del 40,1% del Pil mentre gli aumenti più pronunciati si sono prodotti nel 2006-2007 e nel 2012. Negli anni 2006 e 2007 le voci di entrate che compongono la pressione fiscale sono aumentate dell'8,1 e del 6,7%, a fronte di una crescita del Pil in termini nominali attorno al 4%. Nel 2012 la crescita delle entrate del 2,7% ha coinciso con una caduta del Pil dello 0,8%. 

martedì 11 febbraio 2014

Famiglie italiane: disagio economico per il 25%. Pressione fiscale sempre più pesante

ROMA - Il 24,9% delle famiglie italiane, circa 15 milioni di persone, è in una situazione di disagio economico. Lo si legge nel rapporto diffuso dall'Istat, dal quale si evince che l'indice di "deprivazione" è cresciuto dal 22,3% del 2011. In salita anche la pressione fiscale, che sfiora i livelli svedesi. Nel 2012 ha raggiunto il 44,1% (dal 42,5% nel 2011 e il 41,3% del 2000) a fronte del 44,7% in Svezia (calata dal dal 51,7% nel 2000).