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domenica 24 maggio 2015

LEGAMBIENTE: le spiagge del Mediterraneo soffocate dalla PLASTICA


ROMA, 24 maggio - Ad accomunare molte delle spiagge italiane e del Mediterraneo monitorate da Legambiente non è solo il paesaggio ma soprattutto i rifiuti spiaggiati che si trovano sui litorali, e anche quest'anno la regina indiscussa dei rifiuti spiaggiati rimane la plastica. 
L'80% degli oggetti trovati sulle 29 spiagge italiane monitorate è di plastica (contro il 65% dello scorso anno), mentre sui litorali del Mediterraneo la percentuale scende al 52%. È quanto emerge dall'indagine "Beach litter" realizzata e curata da Legambiente, con il contributo di Novamont, che ha monitorato 29 spiagge italiane e 25 spiagge del Mediterraneo nell'ambito della campagna "Spiagge e Fondali puliti - Clean-up the Med 2015" creata in collaborazione con Cial, Novamont, Mareblu e Virosac. 
Nel week-end centinaia di volontari sono stati impegnati nel ripulire le spiagge dal nord al sud Italia e che si affacciano sul Mediterraneo, monitorate dalle associazioni che aderiscono a Clean-up the Med: l'Algeria, la Croazia, la Grecia, la Spagna, la Turchia, la Tunisia, per un'area di 87.200 mq dove sono stati trovati 8147 rifiuti spiaggiati, in particolare 14 rifiuti ogni 100 metro quadrati.

venerdì 5 dicembre 2014

LORIS, la mamma non è mai andata quella mattina a scuola con l'auto. Il mistero delle fascette di plastica

Veronica Panarello, la mamma di Loris
RAGUSA - Sembra stringersi il cerchio intorno alla madre del piccolo Loris Ci sarebbe un buco di 15 minuti nel racconto che Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris, ha fatto ad investigatori ed inquirenti su quel che accadde la mattina di sabato 29 novembre, il giorno in cui è scomparso il bimbo poi trovato morto nel fosso a Molino Vecchio. La Polo nera di Veronica Panarello non ha mai raggiunto quella mattina la scuola frequentata dal piccolo, come invece ha raccontato la donna. Le telecamere nei pressi della scuola, infatti, non registrano mai un'immagine della vettura nell'orario indicato dalla madre del bambino.
E poi c'è un altro giallo: sarebbero compatibili con quella utilizzata per strangolare Loris le fascette di plastica che la mamma del bambino ha consegnato nel pomeriggio di lunedì scorso, assieme ad altro materiale scolastico che apparteneva al piccolo, alle sue due maestre. Per avere un riscontro definitivo occorreranno giorni.  "Secondo quanto mi hanno raccontato le maestre, la mamma di Loris quando sono andate a trovarla per farle le condoglianze ha consegnato loro delle fascette per farle vedere" perché avrebbero fatto parte di un lavoro non concluso a scuola. Lo afferma la preside della Falcone-Borsellino di Santa Croce Camerina, Giovanna Campo, su ricostruzioni di stampa, "escludendo che a scuola siano state chieste fascette: sono oggetti pericolosi" e "nessuno ne ha portate in aula, se non di nascosto". 
"Il papà di Loris, su pressioni della mamma, ci ha dato una confezione, aperta, di fascette di plastica bianche, sostenendo che sarebbero dovute servire al bambino nei lavori in classe proprio il giorno in cui era scomparso". Lo ha ricordato la maestra Teresa Iacona, confermando così la ricostruzione fornita dalla dirigente della scuola. "Noi ci siamo molto sorprese, meravigliate, non avevamo mai chiesto una cosa del genere, per questo abbiamo deciso di informare gli investigatori". Tracce organiche, ora sottoposte a esame genetico, sarebbero state individuate sulle forbicine trovate nell'abitazione di Loris Stival, sequestrate dagli investigatori. Secondo quanto si apprende, il campione genetico sarebbe stato isolato con il luminol dagli esperti, che stanno ora eseguendo gli esami per stabilire a chi appartenga quella traccia.