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lunedì 4 luglio 2016

BERLUSCONI dimesso domani, "sta abbastanza bene"


MILANO, 4 luglio - Sarà dimesso domani in mattinata dall'ospedale San Raffaele di Milano l'ex premier Silvio Berlusconi, ricoverato lo scorso 7 giugno per un'operazione al cuore che è stata eseguita il 14. La conferma arriva da fonti dell'ospedale San Raffaele. Non si conosce ancora l'orario delle dimissioni.
Marina, sta abbastanza bene, sta recuperando - "Sta abbastanza bene sta recuperando, anche se i tempi di recupero per questa operazione sono piuttosto lunghi". Lo ha detto Marina Berlusconi, arrivando in ospedale.  Sta "abbastanza bene", ha detto anche l'avvocato Niccolò Ghedini, uscendo dall'ospedale. Anche l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani è arrivato al San Raffaele per fare visita a Berlusconi. Intorno alle 13 è arrivato in ospedale anche lo storico braccio destro del leader di Forza Italia, Gianni Letta. Entrambi non hanno rilasciato dichiarazioni.
Berlusconi convalescente, rinviato processo Escort a Bari - Con una richiesta di rinvio per motivi di salute è slittata al prossimo 10 ottobre l'udienza preliminare nei confronti di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola, accusati di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria barese che indagava sulle escort portate dall'imprenditore Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell'ex premier. In aula oggi dinanzi al gup Rosa Anna De Palo la difesa di Berlusconi, l'avvocato Francesco Paolo Sisto, ha chiesto e ottenuto il rinvio del procedimento perché l'ex presidente del Consiglio è ancora convalescente dopo l'intervento al cuore al quale è stato sottoposto nelle scorse settimane. L'ex premier e Lavitola, le cui posizioni per un difetto di notifica sono state formalmente separate, sono accusati di aver indotto Tarantini a mentire ai pm baresi dicendo che il Cavaliere ignorava che le 26 ragazze portate fra il 2008 e il 2009 a Palazzo Grazioli, Villa Certosa e ad Arcore fossero prostitute. In cambio delle sue bugie Tarantini - secondo l'accusa - fra l'estate 2010 e l'agosto 2011 avrebbe ricevuto da Berlusconi, tramite Lavitola, circa 20mila euro al mese, oltre a spese legali, l'affitto di un appartamento ai Parioli e 500mila euro su un conto uruguaiano (solo in parte incassati). 

martedì 16 giugno 2015

OSPEDALE SAN RAFFAELE, 28 indagati per irregolari rimborsi (anche il medico di Berlusconi)

Alberto Zangrillo
MILANO, 16 giugno - Una presunta truffa al servizio sanitario nazionale da 28 milioni di euro per presunte irregolarità nei rimborsi percepiti su 4mila interventi chirurgici all'ospedale San Raffaele di Milano: è la contestazione della Procura di Milano che ha chiuso l'inchiesta nei confronti di 9 persone.
 Tra gli indagati c'è anche Alberto Zangrillo, medico personale di Silvio Berlusconi, "in qualità di primario" di Anestesia. Indagati anche Nicola Bedin, amministratore del S.Raffaele, lo stesso ospedale, la Fondazione Monte Tabor e il direttore sanitario. Poi ancora Ottavio Alfieri, primario e direttore dell'unità operativa di Cardiochirurgia, Piero Zannini, primario e direttore dell'unità operativa di Chirurgia Toracica, Roberto Chiesa, primario e direttore dell'unità operativa di Chirurgia Vascolare, Patrizio Rigatti, primario e direttore dell'unità operativa di Urologia fino al 2012, Francesco Montorsi, primario e direttore dell'unità operativa di Urologia dal novembre 2012, e appunto Alberto Zangrillo, primario e direttore dell'unità operativa di Anestesia e Rianimazione. Indagati anche per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti la Fondazione Monte Tabor, nella persona del legale rappresentante Claudio Macchi, e l'ospedale San Raffaele, in persona del legale rappresentante Gabriele Pelissero. I fatti contestati vanno dal 2011 al 2013.
All'ospedale San Raffaele durante gli interventi "le equipe" sarebbero state solo sulla carta "regolarmente costituite", in quanto "chirurghi e/o anestesisti" sarebbero stati "presenti contestualmente in più sale operatorie". Sarebbe stato fatto figurare, quindi, sui 'registri' che tutti i 'requisiti' di presenza per ottenere i rimborsi drg erano stati rispettati. Lo scrive il pm Giovanni Polizzi nell'avviso di chiusura delle indagini, condotte dalla Gdf.