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lunedì 24 aprile 2017

MENINGITE, liceale ricoverato al NIGUARDA di Milano in prognosi riservata


MILANO, 24 aprile - Un ragazzo di 18 anni è ricoverato in Terapia intensiva all'ospedale Niguarda di Milano per un caso sospetto di meningite da meningococco. Lo ha comunicato nella tarda serata di ieri la Regione Lombardia riferendo che il giovane, che frequenta la classe 5H del liceo scientifico Leonardo da Vinci, è al momento in prognosi riservata.
Il 23 aprile, "nel corso del turno di pronta reperibilità dell'Ats di Milano - ha spiegato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera - è stato segnalato dal Pronto soccorso del Niguarda un caso di sospetta sepsi meningococcica in un ragazzo di 18 anni residente a Milano. Dalle prime indagini di laboratorio eseguite è stato rilevato il liquor di aspetto torbido. Tutte le evidenze cliniche portano a una sospetta meningite da meningococco, siamo in attesa di ricevere la tipizzazione". Già il 22 lo studente aveva accusato "febbre alta e cefalea" e ieri è arrivato in Pronto soccorso "cosciente e con presenza di petecchie".
"I familiari, 4 in tutto, sono stati sottoposti a profilassi - ha riportato ancora Gallera -. Il preside dell'Istituto è già stato informato e nelle prossime ore si provvederà ad informare le famiglie degli studenti e degli insegnanti e a effettuare la profilassi. E' tuttora in corso, con la collaborazione della madre, la ricostruzione dei contatti frequentati dal ragazzo negli ultimi giorni".

lunedì 11 aprile 2016

MILANO, violenta sedicenne anoressica all'ospedale NIGUARDA, preso



MILANO, 11 aprile - Gli investigatori hanno arrestato un 45enne pregiudicato con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una 16enne affetta da anoressia aggredita il 3 febbraio scorso in un bagno di un reparto dell'ospedale Niguarda del capoluogo lombardo. L'uomo già condannato a 4 anni e 3 mesi nel 2002 per aver abusato di una paziente con disturbi psichici che aveva aggredito nel giardinetto del medesimo nosocomio, il 3 febbraio scorso avrebbe palpeggiato un'altra giovane paziente in un altro reparto e nei giorni successivi è stato visto aggirarsi all'interno dello stesso, grande, istituto di cura milanese. Per questo gli investigatori temono che possa trattarsi di uno violentatore seriale e invitano le eventuali altre vittime a sporgere denuncia. Secondo quanto riferito dalla polizia, il presunto violentatore seriale, individuato dalle immagini delle telecamere di sicurezza del reparto e riconosciuto dalla 16enne che soffre di anoressia, si chiama Raffaele S., nato a Cerignola ma residente con il padre nel Lodigiano, disoccupato e pregiudicato oltre che per violenza sessuale, anche per reati contro il patrimonio e droga. Nei suoi confronti è stato eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere.  Sempre da quanto spiegato dagli investigatori, dalle immagini si vedrebbe l'uomo individuare l'adolescente e poi seguirla all'interno del bagno che si trova alla fine di un lungo corridoio appena fuori dal reparto. Qui, secondo quanto riferito dalla vittima, lui l'avrebbe aggredita. La ragazzina sarebbe però riuscita a divincolarsi e a gridare, richiamando le infermiere che sono subito accorse mentre l'uomo era fuggito facendo perdere le proprie tracce. Dalle immagini fornite dall'ospedale, un investigatore del commissariato Greco Turro, ha immediatamente riconosciuto Raffaele S., perché lo aveva già arrestato per la violenza commessa nel 2002. Dopo l'aggressione del 3 febbraio scorso, il pregiudicato si era però reso irreperibile ma gli agenti hanno recuperato il numero del suo cellulare (non intestato a lui) nello stesso ospedale dove aveva prenotato un esame. Così, appena ricevuto il provvedimento cautelare, gli è stata tesa una "trappola": una poliziotta lo ha chiamato fingendosi una ragazza che lui aveva conosciuto tempo prima al bar del Niguarda, luogo che pare lui fosse solito frequentare e gli ha dato un appuntamento per l'8 aprile scorso. Appena il 45enne si è presentato è stato bloccato dagli agenti. Secondo quanto riferito da altre pazienti ascoltate dagli investigatori il 3 febbraio scorso, pare che prima dell'aggressione l'uomo sia stato visto aggirarsi per il reparto lanciando occhiate e baci alle ragazze. Le immagini della telecamera di sicurezza posta nei pressi del bagno, rivelerebbero inoltre che subito dopo la violenza, l'arrestato avrebbe provato ad inseguire per qualche metro la 16enne che gridava disperata per poi desistere. A Raffaele S. gli inquirenti contestano l'aggravante della minore età e quello dello stato di fragilità della vittima affetta dal grave disturbo alimentare.

sabato 26 luglio 2014

Milano, il SEVESO di nuovo a spasso per Niguarda. Voragine in corso di Porta Romana





MILANO - Poco prima delle 7.30 il fiume Seveso è nuovamente esondato a Milano. Nella zona Nord della città, negli stessi quartieri colpiti l'8 luglio scorso, quando la città andò in tilt, ci sono dai 10 ai 20 centimetri d'acqua. Sul posto i mezzi del Comune che stanno lavorando per il contenimento della situazione. Per quanto riguarda la viabilità, sono state chiuse alcune strade e piazze, come parte di viale Fulvio Testi, che porta nel centro direzionale della città, anche se il sabato non lavorativo e il periodo feriale rendono minimo il traffico in queste ore. Il quartiere più colpito è ancora una volta quello di Niguarda, mentre non si registrano problemi in zona Isola. L’esondazione è terminata intorno alle 9, a riferirlo è stato Palazzo Marino.
Una grossa voragine, di circa 12 metri di profondità, e dell'ampiezza di 6 metri per tre, si è aperta stamani, in pieno centro a Milano. La polizia locale e i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e i tecnici del Comune si trovano sul posto per capire cosa sia successo. La strada, corso di Porta Romana, è stata chiusa.
   

giovedì 24 ottobre 2013

Scende la pioggia, ma che fa? Il Sevese allaga Niguarda a Milano

MILANO - La pioggia abbondante che ha colpito la Lombardia ha provocato mercoledì sera l’esondazione del Seveso in viale Ca’ Granda, zona Niguarda, a Milano. In 15 minuti, dalle 19.30 alle 19.45, il livello del fiume è passato da 80 a 307 centimetri. La zona di viale Zara, particolarmente colpita, ha visto un parziale allagamento con interruzione di alcune linee tranviarie. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e polizia locale.