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domenica 14 agosto 2016

MILWAUKEE, agente uccide un nero che scappa, gravi incidenti




MILWAUKEE, 14 agosto - Un agente di polizia spara a uccide un ragazzo afroamericano armato nel corso di un inseguimento e a Milwaukee, teatro dell'incidente, sale la tensione. Centinaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro la polizia.
Le proteste si sono trasformate ben presto in violenza: diverse auto sono state date alle fiamme, un agente è rimasto ferito con un mattonata alla testa, è stato dato fuoco a una stazione di servizio e i pompieri non sono riusciti a contenere le fiamme a causa dei colpi di arma da fuoco sparati nelle vicinanze. Una vera guerriglia per le strade della città, con gli agenti in tenuta anti sommossa.

   

mercoledì 6 luglio 2016

LOUISIANA, un altro nero ucciso dalla polizia


NEW ORLEANS, 6 luglio - La divisione diritti civili del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aprirà un'indagine sull'uccisione da parte della polizia di un uomo di colore in Louisiana. Riprese video mostrano due poliziotti bianchi che premono a terra e poi sparano a Alton Sterling, 37, a Baton Rouge.
Il governatore della Louisiana John Edwards ha detto che saranno coinvolti l'ufficio del procuratore degli Stati Uniti, l'FBI e la polizia di stato. "Il video è inquietante a dir poco," ha detto. Il governatore ha chiamato per l'unità e ha anche esortato i manifestanti a mantenere la calma mentre le autorità svolgono un'indagine sulla sparatoria. Si sono infatti scatenate le proteste da circa 200 persone che si sono riuniti presso il luogo dove Sterling è stato colpito.
Il portavoce della polizia Jean McKneely ha detto che gli agenti erano stati chiamati dopo  che un uomo che vendeva CD di fuori di un negozio di generi alimentari aveva minacciato qualcuno con una pistola. Uno degli agenti aveva fatto stendere l'uomo a terra  e po iaveva estratto la sua pistola puntandogliela contro. La scena è filmata da un telefonino.  A quel punto si ode una voce gridare: "Ha una pistola, spara.". Poi risuonano  spari e la fotocamera si allontana.
Signor Sterling, un padre di cinque figli, è morto sul posto.
L'incidente accade in mezzo crescente tensione negli Stati Uniti per la morte di uomini neri per mano delle forze di polizia. Ci sono più di 1.000 sparatorie mortali da parte della polizia negli Stati Uniti ogni anno e un numero sproporzionato di persone uccise sono neri americani.

sabato 7 marzo 2015

MADISON (Wisconsin), agente uccide giovane nero disarmato

Tony Robinson

MADISON (Wisconsin) - Ancora un caso "Ferguson" negli Usa. Un poliziotto ha sparato e ucciso venerdì sera un nero di 19 anni a Madison, nel Wisconsin, dopo una colluttazione. Il giovane, Tony Robinson, che era disarmato, è morto in ospedale. L'agente è stato ricoverato in ospedale per le ferite riportate.L'episodio è avvenuto a poche ore dalle celebrazioni per i 50 anni dalla marcia di Selma, in Alabama, che cambiò la storia dei neri d'America. I video e le foto pubblicate sui social network mostrano un gruppo di una ventina di dimostranti riuniti a Madison in segno di protesta contro la polizia.
Nessuna arma è stata trovata sul luogo del delitto e, secondo quanto riporta il Wisconsin State Journal, la nonna della vittima - Sharon Irwin - ha detto che il giovane era disarmato ed ha chiesto alla polizia: "Dove sono i vostri Taser?", riferendosi alle pistole che colpiscono con scariche elettriche date in dotazione ai poliziotti. L'anniversario della marcia di Selma cade in un momento in cui tanti episodi legati al razzismo, all'uso eccessivo della forza e ai metodi discriminatori della polizia dividono diverse comunità negli Usa.

La Casa Bianca: "Smantellare la polizia di Ferguson" - Il ministro della Giustizia americano, Eric Holder, si è detto "pronto a smantellare" il dipartimento di Polizia di Ferguson dopo il rapporto che ha evidenziato numerose discriminazioni razziali e violazioni della costituzione. "Siamo pronti a usare tutti i poteri che abbiamo per assicurare che la situazione cambi. Se questo significa una struttura interamente nuova lo faremo, se smantellare è la soluzione, siamo pronti a farlo'', ha detto.

venerdì 5 dicembre 2014

NEW YORK, seconda notte di manifestazioni. Un altro nero, disarmato, ucciso a PHOENIX dalla polizia


I manifestanti bloccano il ponte di Brooklyn


NEW YORK- Almeno 50 fermati a New York nella seconda notte consecutiva di proteste per l'impunità nei casi di agenti bianchi che uccidono afro-americani disarmati. Ad alimentare la rabbia, dopo il proscioglimento dell'agente che a luglio a Staten Island aveva soffocato Eric Garner mentre lo arrestava, è arrivata la notizia dell'uccisione di un altro afro-americano disarmato a Phoenix, il 34enne Rumain Brisbon, dopo che era stato fermato alla guida di un Suv: la polizia ha scambiato una bottiglietta per una pistola ed ha sparato I manifestanti sono sfilati in corteo da Foley Square, nel sud di Manhattan, e hanno bloccato il ponte di Brooklyn urlando "Non riesco a respirare", le ultime parole pronunciate da Garner prima di morire.In 7mila hanno circondato il quartier generale della polizia nella Grande Mela e altri 1.500 hanno protestato a Harlem.
  I manifestanti hanno anche imposto la chiusura dell'Holland Tunnel e della West Side Highway di Manhattan, paralizzando il traffico nella Grande Mela. La rabbia per la mancata incriminazione dell'agente Daniel Pantaleo che soffoco' Garner e per il nuovo caso di Phoenix è esplosa anche a Chicago, Orlando, Baltimora, Boston e Seattle, dove si è sfiorato lo scontro tra manifestanti e poliziotti. A Washington un corteo si e' diretto verso Capitol Hill, anticipando la marcia organizzata per il prossimo 14 dicembre.
  A guidare il corteo verso il ponte di Brooklyn, nella Grande Mela, è stata Costance Malcom, mamma del 18enne Ramarley Graham ucciso nel 2012 da un poliziotto mentre era a casa, nel Bronx, disarmato. "Hanno ucciso mio figlio nella mia casa. Non rappresentava una minaccia per nessuno e l'hanno fatto fuori come se niente fosse - ha denunciato - dobbiamo far sentire la nostra voce, siamo stanchi, dobbiamo reagire". Vicino al Barclays Center sono state allineate delle finte bare con i nomi delle vittime della polizia. Manifestanti di ogni razza, in gran parte giovani, hanno reclamato "Giustizia" issando cartelli con le critte scritto "Le vite dei neri contano", "Il Gran giurì è una truffa", "La nostra democrazia sta soffocando". Le proteste a New York sono iniziate verso le 18.30 con marce sui marciapiedi ma poi, con il passare delle ore, sono dilagate nelle strade mandando in tilt il traffico cittadino. Il sindaco Bill de Blasio, pur invitando alla calma, si e' schierato con i manifestanti: "Tutto cio' sta accadendo perché è cio' che la gente vuole. Continuate a chiedere". Solo verso la mezzanotte (ore 6 in Italia) la folla dei manifestanti ha cominciato a diradarsi mentre la polizia portava via le persone arrestate. Indossando un cappellino verde per essere riconosciuti, un gruppo di avvocati chiedeva il nome a quanti finivano in manette per presentare richiesta per farli liberare.


Il morto di Phoenix: scambiato dal poliziotto un barattolo per una pistola
I manifestanti a Phoenix
PHOENIX - Un nero disarmato, Rumain Brisbon, 34 anni, sospettato di traffico di droga è stato ucciso da un poliziotto bianco a Phoenix.  L’ufficiale di polizia che ha scambiato uncontenitore di pillole per una pistola. La polizia di Phoenix dice che l'ufficiale temeva che  il sospetto fosse armato durante la loro lotta, ma alcuni critici dicono che il poliziotto si è spinto troppo in là. Subito, nella notte di ieri manifestanti, tra cui attivisti per i diritti civili, sacerdoti e membri della comunità, si sono riuniti al Civic Space Park  e hanno marciato verso la sede della polizia
In parte, i manifestanti chiedevano che la polizia rilasciasse il nome del funzionario che aveva sparato Brisbon. L'ufficiale è stato identificato solo come un poliziotto di 30 anni, che è un veterano, da sette anni nel reparto.
Secondo il sergente Trent Crump, l'ufficiale ha risposto martedì a segnalazioni suqualcuno che vendeva droga a bordo di un SUV Cadillac. Dopo aver localizzato il SUV, il poliziotto ha ordinato a  Brisbon, l'unico occupante, per mostrare le sue mani.
Le autorità dicono Brisbon è corso dentro un condominio e poi è uscito iniziando a lottare con l'ufficiale. Poi ha messo la mano in tasca, e quando l'ufficiale l’ha afferrata, ha pensato di aver sentito  l'impugnatura di una pistola. La polizia dice che l'ufficiale ha intimato ripetutamente Brisbon di togliere la mano in tasca, poi gli ha sparato due volte quando non lo ha fatto.
Brisbon, un ex detenuto, è stato colpito al torace e poi dichiarato morto sul posto.Gli investigatori hanno recuperato una pistola semi-automatica e un barattolo di marijuana nel suo SUV.

sabato 22 novembre 2014

BROOKLYN, due poliziotti in un condominio sentono dei passi, uno spara: ucciso un giovan nero diisarmato


Il condominio di Brooklyn dove è avvenuta la sparatoria
Melissa Butler, la fidanzata della vittima
Akai Gurley, ucciso
NEW YORK - Un giovane nero di 28 anni, Akai Gurley, disarmato, è stato ucciso da un poliziotto ieri sera a Brooklyn.  Due agenti reclute stavano controllando le scale di un edificio, il Pink House, quandosi sono trovati davanti la vittima e la fidanzata Melissa Butler e hanno fatto fuoco. La coppia era appena uscita dall'appartamento della ragazza, decidendo di prendere le scale perché l'ascensore all'ottavo piano non arrivava. In base a una prima ricostruzione, i due poliziotti, Peter Liang e la partner, Shaun Landau, si trovavano pure sulle scale dove peraltro l'illuminazione era scarsa. Innervosito dal rumore di alcuni passi, Liang ha estratto la pistola aprendo il fuoco e colpendo il giovane nero al petto con un solo colpo. Akai Gurley è stato trasportato subito in ospedale, ma era già morto. 
"Era buio, il collega ha sentito un rumore e si è innervosito", ha detto un poliziotto al New York Daily News. "Quello che è successo è stata una tragedia - ha detto in una conferenza stampa il capo della polizia William Bratton -. Sembra si sia trattato di una sparatoria accidentale".
L'episodio richiama un caso analogo accaduto a Ferguson, in una cittadina del Missouri, dove un giovane di colore fu ucciso sempre da un poliziotto, scatenando violente proteste.