Visualizzazione post con etichetta marcheno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marcheno. Mostra tutti i post

venerdì 18 dicembre 2015

BRESCIA, l'imprenditore scomparso: indagati due nipoti e due operai


BRESCIA, 18 dicembre - Potrebbe essere arrivato a una svolta il giallo dell'imprenditore Mario Bozzoli, scomparso nel Bresciano, a Marcheno. Secondo indiscrezioni in ambienti investigativi sono indagate quattro persone: due operai e due nipoti.  L'operaio Oscar Maggi e il nipote dell'industriale scomparso, Giacomo Bozzoli sono già stati sentiti in presenza dei rispettivi avvocati.  I militari dell'Arma hanno eseguito perquisizioni nelle case di addetti dell'azienda e dei nipoti dell'imprenditore. Mario Bozzoli è scomparso l'8 ottobre dalla fonderia di Marcheno. Alle 19.30 l'uomo aveva telefonato alla moglie e da allora non si è saputo più nulla. Un dipendente aveva dichiarato che alle 19.40 c'era stata una fumata anomala da un forno e dopo dieci giorni è morto per avvelenamento Giuseppe Ghirardini, l'operaio addetto proprio a quel forno.
Si sospetta che Mario Bozzoli sia stato gettato nel forno della fonderia di cui è proprietario insieme al fratello Adelio con il quale i rapporti, nell'ultimo periodo, erano diventati piuttosto tesi.

venerdì 13 novembre 2015

Avvelenato con il cianuro l'operaio dell'imprenditore scomparso a MARCHENO


MARCHENO, 13 novembre - Giuseppe Ghirardini è morto per avvelenamento da cianuro. E’ il risultato degli accertamenti effettuati dal Ris di Parma sull’involucro trovato nello stomaco dell’operaio che la sera della scomparsa del suo datore di lavoro era nella fabbrica di Marcheno ed era proprio addetto al forno che alle 19.40 ebbe una fumata anomala. La scoperta apre una nuova pista per risolvere il giallo di Marcheno: l’ipotesi più probabile è quella di un suicidio. Ghirardini era stato trovato morto in montagna, in Valcamonica domenica 18 ottobre, a distanza di dieci giorni da quando il suo datore di lavoro era scomparso.

venerdì 16 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ MARCHENO, ritrovata l'auto dell'operaio scomparso

BRESCIA, 16 ottobre - Una Suzuki Vitara marrone è stata ritrovata nei pressi di Ponte di Legno nel Bresciano. Dovrebbe essere quella di Giuseppe Ghirardini, il dipendente della fonderia Bozzoli di Marcheno, nel Bresciano, scomparso da mercoledì mattina. Non ci sono invece tracce dell'uomo. L'operaio lavora nell'azienda di proprietà di Mario Bozzoli, l'imprenditore bresciano scomparso nel nulla da una settimana.

mercoledì 14 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ BRESCIA, l'imprenditore scomparso, forse il corpo bruciato in un altiforno


BRESCIA 14 ottobre - Spunta la pista dell'omicidio nel giallo dell'imprenditore 50enne Mario Bozzoli, scomparso a Marcheno nel Bresciano 6 giorni fa. L'azienda di famiglia, la Fonderia Bozzoli, è stata setacciata anche con i cani molecolari ma tutte le ricerche finora sono state vane. Ora lo stabilimento è stato sottoposto a sequestro, con decisioni presa ieri sera, anche con la richiesta dei familiari: non si può escludere che l'uomo sia stato arso in uno dei forni per la fabbricazione di lingotti d'ottone. Insomma, l'orribile ipotesi è che i resti del suo corpo potrebbero trovarsi in uno dei trecento sacchi che raccolgono gli scarti della lavorazione dell'azienda, secondo l'ipotesi raccontata sul "Giorno". Ma il cadavere dell'imprenditore potrebbe anche essere finito in qualche angolo della circostante vallata, la Valle Vandeno, tra i monti del luogo. Insomma l'inchiesta, aperta con l'ipotesi di sequestro potrebbe trasformarsi in una indagine per omicidio. 

Gli investigatori lavorano a pieno ritmo sull'azienda di via Gitti. Tra i nodi da sciogliere, quello di un'auto di colore chiaro vista lasciare lo stabilimento alle 19.15 di giovedì, quando Bozzoli aveva appena telefonato alla moglie, per ritornare pochi minuti dopo. Secondo l'avvocato Patrizia Scalvi, che assiste la moglie dell'imprenditore, Irene, la chiave potrebbe trovarsi in un'area delsito produttivo, con 40 milioni di fatturato. Di recente sembra che tra l'imprenditore e il fratello Adelio fossero nati forti dissensi: quest'ultimo voleva lasciare l'attività di famiglia per aprire una società sua. Adelio è rimasto nello stabilimento per tutta la giornata di martedì e lo stesso aveva fatto lunedì. 

Le indagini vanno avanti, con i vigili del fuoco coordinati dai carabinieri. Nei giorni scorsi erano stati controllati i tombini e vuotate le fosse biologiche. Ma per adesso, non sono emersi elementi di rilievo.