ROMA, 26 settembre - "Valentino stesso ha riconosciuto di essere cascato nella provocazione. C'è una responsabilità da parte sua però io lo voglio assolutamente difendere e non per un fatto istituzionale. Credo così facendo si sia falsato il mondiale". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parlando del contatto fra Valentino Rossi e Marc Marquez nel Gp di Malesia di MotoGp. Secondo Malagò "la poca sportività dimostrata da Marquez" conferma quanto le dichiarazioni della vigilia di Rossi "fossero assolutamente vere". "Così facendo penso si sia falsato il mondiale e questo non lo trovo giusto - aggiunge il capo dello sport italiano a margine di un convegno sulla scherma in corso al Foro Italico -. Sono particolarmente vicino a Valentino e lo abbraccio forte". Il pilota pesarese potrebbe decidere di saltare l'ultimo gp in Spagna, ma Malagò lo invita a cambiare idea. "Capisco il suo rammarico e la sua rabbia perché oggettivamente sarebbe un risultato straordinario per lui vincere questo decimo mondiale dopo una stagione strepitosa - rileva Malagò -. Se potessi dargli un consiglio gli direi invece di partecipare per non dare alibi e soddisfazione alle persone che hanno creato questi problemi. Ciò lo metterebbe in condizione di avere ancora più affetto da parte della gente e non solo della sua gente".
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lunedì 26 ottobre 2015
lunedì 15 dicembre 2014
ROMA E L'ITALIA ufficialmente candidate alle Olimpiadi 2024
| Renzi e Malagò |
''L'Italia ha tutte le condizioni per mettersi in gioco: non e' una questione di colore politico, sono le istituzioni che devono tornare a puntare in alto, ha detto Renzi. "Se ci sono i problemi dobbiamo affrontarli e risolveri, senza permettere loro di impedirci di sognare. Ogni atleta quando parte sa che non sara facile, se aspettasse la facilita non farebbe l'atleta''. ''Con lo stesso spirito - ha proseguito il premier, parlando nel salone d'onore del comitato olimpico italiano - annuncio che assieme al Coni saremo fianco a fianco perche' di qui al 2015 l'Italia presenti la sua candidatura ai GIOchi del 2024. E' una candidatura che ci riempe il cuore di emozione, di orgoglio, di difficolta': sarà la struttura più all'avanguardia nel mondo, il made in Italy è all'avanguardia''.
''Saremo all'avanguardia nel sistema tecnico di controllo della spesa - ha promesso Renzi - nel progetto che sarà incentrato su Roma Capitale, come ovvio che sia, poi spetterà al Coni e alla squadra tecnica di Giovanni Malagò con le sua qualita', riuscire ad allargare il cerchio: immaginiamo un raggio d'azione per essere credibile e vincere, ci metteremo città che più potranno aiutare e mettere la candidatura nelle condizioni di vincere, a cominciare da quelle nel raggio di Roma, Firenze, Napoli e la Sardegna''.
Dopo mesi di lavoro sottotraccia, il premier e il presidente del Coni Giovanni Malagò escono dunque finalmente allo scoperto nel corso della cerimonia di consegna dei Collari d'Oro al merito sportivo che riunisce al Foro Italico i campioni azzurri e sarà trasmessa in diretta tv. Anche se a candidarsi sarà la Capitale, i nuovi criteri stabiliti dal Cio, oltre a rendere le future olimpiadi più sostenibili a livello economico (la faraonica edizione di Pechino 2008 è ormai un ricordo), offriranno una maggiore flessibilità al Paese ospitante che potrà dislocare le diverse discipline in varie città. "Le parole di Renzi rendono orgoglioso lo sport in Italia. Sarà un giorno importante per tutti, per Roma, per Napoli, per Firenze, per la Sardegna, ma anche per il Nord Italia che ha in Milano un punto di riferimento irrinunciabile".
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