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martedì 8 agosto 2017
domenica 23 luglio 2017
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mercoledì 21 giugno 2017
martedì 20 giugno 2017
giovedì 18 maggio 2017
martedì 9 maggio 2017
venerdì 21 aprile 2017
martedì 11 aprile 2017
lunedì 3 aprile 2017
mercoledì 22 marzo 2017
lunedì 6 marzo 2017
sabato 4 marzo 2017
giovedì 23 febbraio 2017
giovedì 16 febbraio 2017
venerdì 10 febbraio 2017
QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, venerdì 10 febbraio: LA REPUBBLICA
I renziani cominciano a impallinare Gentiloni, secondo Repubblica: prove generali di nuove elezioni. Seguita con un certo distacco la vicenda Raggi-Berdini. Siamo stati in dubbio, invece, se pubblicare la prima di Libero, turpemente antifemminista sulla stessa Raggi, di cui si raccontano le vicende "agro dolci" della sindaca. Sapete qual è il grande titolo, sicuramente copyright di Feltri? "Patata bollente" e non si parla di gastronomia...
mercoledì 1 febbraio 2017
lunedì 30 gennaio 2017
QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, lunedì 30 gennaio: LA REPUBBLICA
Trump solitario contro i musulmani. Il presidente di fronte alle corali proteste di migliaia di americani, non arretra: e la Repubblica registra fedelmente, così come altri giornali, Corriere in primis. Il Fatto ha invece l'occhio sui nostri problemi, anzi su quelli di Renzi che "rischia di perrere il Pd", il che sembra soprattutto un auspicio. La Stampa parla della Francia e della vittoria di Hamon alle primarie socialiste per la presidenza della Repubblica. Vince dunque la sinisttra radicale e si candida alla sconfitta alle urne.
domenica 15 gennaio 2017
RENZI, gli esclusi sono la vera nuova faccia della disuguaglianza
ROMA, 15 gennaio - "Le nuove polarità sono esclusi e inclusi, innovazione e identità, paura e speranza. Gli esclusi sono la vera nuova faccia delle disuguaglianze, dobbiamo farli sentire rappresentati. L'identità è ciò che noi siamo, senza muri e barriere, e non dobbiamo lasciarla alla destra. Quanto all'innovazione, è indispensabile per non finire ai margini, ma ne ho parlato in termini troppo entusiastici, bisogna pensare anche ai posti di lavoro che fa saltare. Insomma, c'è un gran da fare per la sinistra".
E' quanto afferma l'ex premier Matteo Renzi in una lunga intervista a Repubblica in cui spiega come intenda, a partire dai suoi "errori", rilanciare il Pd. "Ho fatto tante riforme senza capire - ammette - che serviva più cuore e meno slide", "credo nel Pd, lo rilanceremo con facce nuove e valori forti. Non ho fretta di votare - aggiunge - ma evitiamo un bis del 2013". "Continuo a pensare - dice Renzi sulla legge elettorale - che il ballottaggio sia il modo migliore di evitare inciuci. Se la Consulta lo boccerà, c'è il Mattarellum. Con il proporzionale si torna alla Dc".
Sugli istituti di credito l'ex premier rivendica: "abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, l'errore l'ha fatto Monti sulla bad bank. Il caso di Boschi padre ci è costato molto. Dissi che Mps era un affare? C'erano le condizioni". Sul cosiddetto Giglio magico, Renzi nega favoritismi: "Mai scelto le persone in base alla fedeltà. L'inchiesta su Luca Lotti? sono sicuro di lui, bene le indagini ma i pm facciano in fretta". Sulla vicenda Consip, Renzi ribadisce: "La mia linea è sempre una sola: si vada a sentenza. Noi chiediamo ai giudici di fare presto, sempre", "ovviamente non ho alcun dubbio sulla totale correttezza dei carabinieri e dei membri del governo in questa vicenda". Renzi parla anche dei Cinque stelle e del leader Beppe Grillo: "Lui vince se denuncia il male. Non se prova a cambiare. Quei ragazzi sono già divisi, si odiano tra gruppi dirigenti, fanno carte e firme false per farsi la guerra. Ma sono un algoritmo, non un partito. Lui è il Capo di un sistema che ripete ai seguaci solo quello che vogliono sentirsi dire, raccogliendo la schiuma dell'onda del web. Dovremmo fare una colletta per liberare la Raggi e i parlamentari europei dalle orrende manette incostituzionali che multano l'infedeltà al partito, ogni ribellione o autonomia. Ma quelli che vedevano la deriva autoritaria nella riforma costituzionale, su questo tacciono".
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