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giovedì 28 aprile 2016

INCREDIBILE all'ospedale di VICENZA: una gara tra medici e infermieri sull'uso delle "cannule"


VICENZA, 28 aprile - Un'indagine interna all'ospedale di Vicenza ha portato alla scoperta di una "gara" tra medici e infermieri sull'uso e il numero delle cannule inserite nelle vene dei pazienti. Veniva anche assegnato un punteggio per ogni tipo di tubicino. Secondo "Il Giornale di Vicenza" la vicenda si sarebbe chiusa con due sanzioni disciplinari e sei "archiviazioni" ma il presidente della Regione Veneto Zaia ha annunciato che intende portare gli atti in Procura. Una sfida folle, inquietante, via smartphone, a chi riesce a mettere la cannula più grossa, quella che può essere più dolorosa, nelle vene di pazienti ignari. Vi partecipano i due medici e i sei infermieri. 
Gara" pensata nel corso di una cenaLa decisione di dare avvio alla "gara" sarebbe stata presa nel corso di una cena e la vicenda sarebbe andata avanti fino a quando uno dei partecipanti ha deciso di parlarne con il primario che ha subito informato la dirigenza del nosocomio. Da qui, l'avvio dell'indagine interna.
La rabbia di Zaia: "Procura faccia luce sul caso""Non credo ai miei occhi nel leggere una notizia che è a dir poco inquietante. Vicenda di cui ho appreso stamane dai giornali": è carico di sorpresa e di rabbia il commento del presidente del Veneto Luca Zaia sulla vicenda. Zaia rileva di aver già allertato il segretario generale regionale per la sanità affinché acquisisca al più presto tutti gli atti in possesso dell'Usl di Vicenza e "ho allertato l'avvocato regionale chiedendo che venga inoltrata una mia segnalazione alla procura assieme a tutti gli atti acquisiti"."Solo la Procura - aggiunge - potrà chiarire fino in fondo i lati oscuri di questa vicenda. Qualora ci fossero responsabilità accertate le punizioni dovranno essere esemplari. Per me non finisce qui. In mattinata manderò personalmente il fascicolo in procura. Su una storia come questa, qualora accertata, non ci possono essere se o ma o sconti per nessuno"

martedì 28 ottobre 2014

INFERMIERI pubblici lunedì 3 novembre in sciopero

ROMA - Interventi chirurgici programmati e attività ambulatoriali a rischio lunedì 3 novembre, per lo sciopero generale degli infermieri pubblici proclamato dal sindacato professioni infermieristiche Nursind. Al centro della protesta, il blocco del turn over e quello contrattuale. E' prevista anche una manifestazione davanti a Montecitorio.
Per lo sciopero nazionale degli infermieri, spiega il segretario nazionale Nursind Andrea Bottega, ''si fermeranno dunque le attività ospedaliere ambulatoriali, dalla radiologia agli esami di endoscopia, ed a rischio è pure l'attività delle sale operatorie per quanto riguarda gli interventi chirurgici programmati''. Si prevedono dunque disagi negli ospedali, ma saranno garantiti gli interventi d'urgenza. Gli infermieri pubblici protestano contro il blocco del turn over, il blocco del contratto e, più in generale, i tagli alla Sanità. Con la legge di stabilità, afferma Bottega, ''il governo ha chiesto alle Regioni un taglio di risorse agli sprechi che innegabilmente esistono, ma tagliare sugli sprechi vuol dire riorganizzare il sistema dei servizi, cosa che non si può fare senza usare il lavoro professionale per cambiare le cose''. Di fatto, denuncia, ''anche questa legge di stabilità ribadisce le politiche contro il lavoro pubblico''. Il che vuol dire, conclude, ''che i nuovi tagli andranno a penalizzare inevitabilmente i sistemi di garanzia dei Livelli essenziali di assistenza''.