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domenica 29 gennaio 2017

GIOIA TAURO, arrestato il boss Antonino Pesce


GIOIA TAURO, 29 gennaio - I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria e quelli della Compagnia carabinieri, insieme allo Squadrone cacciatori Calabria, hanno arrestato il latitante Antonino Pesce, di 34 anni, ritenuto il reggente dell'omonima cosca, si nascondeva in un appartamento a Gioia Tauro. L'arresto è avvenuto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda, per associazione mafiosa e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Pesce era latitante da luglio 2016, quando si era sottratto ad un provvedimento di fermo emesso dalla Dda nell'ambito dell'operazione Vulcano condotta dalla Guardia di finanza. L'uomo è stato individuato in un'abitazione nella zona marina di Gioia Tauro. Grazie ad attività tecnica ed alle conoscenze del territorio, i carabinieri lo hanno bloccato in un appartamento dove, verosimilmente, si era recato per incontrare la compagna ed i figli.
   

mercoledì 8 giugno 2016

EXTRACOMUNITARIO accoltella carabiniere. Che spara e lo uccide

GIOIA TAURO, 8 giugno -  Un extracomunitario ha accoltellato un carabiniere che ha reagito sparandogli con la pistola di ordinanza ed uccidendolo. E' successo nella tendopoli di San Ferdinando, che nel periodo invernale ospita migliaia di extracomunitari impegnati nella raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro. Il militare è intervenuto insieme ad un collega per sedare una lite tra due extracomunitari. Uno ha estratto un coltello e lo ha ferito ed il militare ha reagito. Sul posto è intervenuto il procuratore della Repubblica di Palmi Ottavio Sferlazza ed i vertici del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Secondo una prima ricostruzione, sembra che i due extracomunitari stessero litigando perché uno aveva cercato di derubare l'altro.
 Quando i carabinieri sono intervenuti per cercare di riportare la calma, uno dei due extracomunitari ha dato in escandescenze tirando fuori un coltello e aggredendo il militare, che è rimasto ferito e poi ha sparato un colpo che ha ucciso l'uomo.
   

giovedì 3 luglio 2014

Se ne è andata da Gioia Tauro la nave Usa con il suo carico di armi chimiche siriane


la Cape Ray in navigazione
GIOIA TAURO - Scortata dalla Marina, la nave Cape Ray, che merColedì ha accolto le armi siriane nel porto di Gioia Tauro, ha lasciato la costa italiana ed è in acque internazionali dove, a breve, cominceranno le operazioni di neutralizzazione. Il segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel, ha ringraziato le autorità dicendosi "enormemente orgoglioso di tutti coloro che hanno reso possibile il trasferimento".