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lunedì 19 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ NO TAV, Erri De Luca assolto a TORINO


TORINO, 19 ottobre - Assoluzione per Erri De Luca, imputato a Torino per istigazione a delinquere per aver detto che la Tav 'va sabotata'. Una posizione confermata nel giorno della sentenza del processo nel quale ha accusato di censura e sottolineato che il termine sabotare"e' stato praticato da figure come Ghandi e Mandela". I giudici hanno deciso di assolverlo "perché il fatto non sussiste". La sentenza è stata accolta dagli applausi dei numerosi No Tav presenti in tribunale a Torino.
Il pm Antonio Rinaudo, che con il collega Andrea Padalino ha condotto le indagini, aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione con le attenuanti generiche perché "con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati". 
"Rispettiamo la decisione del giudice, non ne faremo una battaglia campale, ma nei momenti di tensione sociale ci sono dei limiti che soprattutto gli intellettuali dovrebbero rispettare". Lo afferma l'avvocato Alberto Mittone, legale di Ltf, la società italo-francese che si è occupata del progetto e delle opere preparatorie della Torino-Lione che nel settembre 2013 aveva denunciato Erri De Luca per le interviste in cui sosteneva che la Tav Torino-Lione "va sabotata".

lunedì 21 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ NO TAV, chiesti 8 mesi per Erri De Luca





TORINO, 21 settembre - La procura di Torino ha chiesto otto mesi di reclusione per Erri De Luca. Lo scrittore è accusato di istigazione a delinquere: in alcune interviste, secondo l'accusa, avrebbe incitato a sabotare il cantiere della Torino-Lione. "Mi pare inevitabile - ha detto il pm Antonio Rinaudo - che queste parole siano dirette a incidere sull'ordine pubblico. De Luca ha peso, pregnanza, possibilità di incidere sulla volontà di altri e con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati". "Negli articoli contestati - ha argomentato Rinaudo - si parla di molotov e De Luca non venga a dire adesso che non se ne parla. I sabotaggi si traducono quantomeno in danneggiamenti, anche se l'obiettivo è realizzare altri reati come attaccare le forze dell'ordine. Tagliare le reti non è danneggiare le recinzioni del vicino, ma una struttura che è area di interesse strategico nazionale per un'opera di rilevanza internazionale". Secondo il magistrato, "quando De Luca parla, le sue parole hanno un peso determinante soprattutto sul movimento No Tav".
De Luca, stupito da richiesta pena così esigua
"Mi sarei aspettato il massimo della pena, invece sono stupito della differenza tra gli argomenti prodotti dall'accusa e un'entità tanto esigua della richiesta". Lo ha detto Erri De Luca ai cronisti in una pausa del processo in corso a Torino. "Non sono un martire - ha proseguito - né sono una vittima, sono un testimone della volontà di censura della parola. Questa sentenza sarà un messaggio sulla libertà di espressione".