IL CAIRO - I disagi che l'emissione dello "sconsiglio" sta provocando sia agli egiziani sia agli italiani che operano nel settore del turismo sul mercato egiziano e l'accordo per "avviare, in maniera graduale, i procedimenti necessari per sbloccare lo "sconsiglio" sono stati al centro di un colloquio tra il ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou e il ministro degli Affari Esteri italiano, Emma Bonino. Lo riferisce l'Ente del turismo Egiziano, la cui speranza è che lo sconsiglio - come è possibile - sia revocato.
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lunedì 21 ottobre 2013
mercoledì 31 luglio 2013
Bonino: 20mila gli italiani in Egitto, facciano attenzione
ROMA - «Non dobbiamo creare nessun panico, è solamente un elemento di prudenza»: lo ha precisato il ministro degli Esteri Emma Bonino, a margine dell'audizione alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, a proposito delle raccomandazioni rivolte ai turisti italiani in Egitto di evitare escursioni nel Sinai. «Le agenzie (di viaggi,ndr) stanno riducendo le escursioni fuori dai resort», ha sottolineato la titolare della Farnesina. «Abbiamo consigliato ai turisti italiani che si recano in vacanza in Egitto di non fare escursioni», ha aggiunto Emma Bonino alle Commissioni riunite di Camera e Senato ricordando «a tutti gli italiani che si mettono in viaggio di registrarsi sul sito viaggiare sicuri».
Parlando della situazione in Egitto, Bonino ha ricordato che in questo periodo in media nel paese ci sono 20mila italiani, per la maggior parte turisti «ma non solo». Nell'invitare i turisti che si recano soprattutto nei resort sul Mar Rosso a fare attenzione, la titolare della Farnesina ha citato gli attentati che avvengono nella penisola del Sinai e che «sono sempre di difficile interpretazione».
Parlando della situazione in Egitto, Bonino ha ricordato che in questo periodo in media nel paese ci sono 20mila italiani, per la maggior parte turisti «ma non solo». Nell'invitare i turisti che si recano soprattutto nei resort sul Mar Rosso a fare attenzione, la titolare della Farnesina ha citato gli attentati che avvengono nella penisola del Sinai e che «sono sempre di difficile interpretazione».
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