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venerdì 31 luglio 2015

Politica/ RENZI: le Camere non sono passacarte della procura di Trani

ROMA, 31 luglio - Il Pd ha i numeri in Senato per andare avanti sulle riforme. Il premier Matteo Renzi in una conferenza stampa dopo il Cdm torna, per minimizzare, sulla battuta d'arresto del governo sulla riforma della Rai, che ha avuto oggi il via libera e cerca anche di chiudere le polemiche sul caso Azzollini. Il Pd - attacca - sulla vicenda "ha agito in buonafede" e le Camere non sono "passacarte della procura di Trani".
"Una parte del Pd ha voluto dare un messaggio politico approfittando delle assenze" sulla riforma della Rai "ma nostro obiettivo non è dare messaggi ma cambiare il Paese. Quel messaggio non ci preoccupa", ha detto il presidente del Consiglio. Poi ancora: "Abbiamo i numeri al Senato. La minoranza Pd ha voluto dare un segnale politico ma noi andiamo avanti più decisi di prima"

mercoledì 29 luglio 2015

Politica/ Il SENATO dice no all'arresto di AZZOLLINI

Il senatore Antonio Azzollini
ROMA, 29 luglio - Il Senato ha respinto la richiesta di arresto ai domiciliari avanzata dal Gip di Trani nei confronti del Senatore Azzollini: hanno votato contro il parere della Giunta di concedere l'autorizzazione 189 senatori, a favore si sono pronunciati in 96, 17 gli astenuti.La votazione e' avvenuta a scrutinio segreto.
"Sulla mia persona il Gip " ha fatto copia-incolla" della richiesta del pm. Questa la dice sul contesto in cui sono giudicato" ha detto il senatore Azzollini nell'Aula del Senato. Il 7 ottobre del 2014 la Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari del Senato della Repubblica dichiara la inutilizzabilita' di alcune intercettazioni a mio favore (lo ripeto, 7 ottobre 2014). Il 23 febbraio 2015 sporgo denuncia", ha anche sottolineato. "Dovere di un parlamentare, infatti, e' di non fare alcunche' di soppiatto; un parlamentare denuncia i fatti ove ritiene in sua coscienza che siano da denunciare; naturalmente spetta - ed e' in corso - alla magistratura competente l'indagine sul caso. Sporgo denuncia a ragione di alcuni elementi di fatto rappresentati alla Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari che ritenevo fossero non corrispondenti al vero. L'ho fatto per l'esclusiva ragione che il Parlamento, la Giunta, va difeso di fronte a chi a mio avviso non rappresenta la realta' cosi' come essa deve essere rappresentata. Questi sono due fatti storici". Ha ricordato. Conseguenti a questi "sono stati la denuncia al Consiglio superiore della magistratura, al Ministero della giustizia e alla procura generale presso la Corte di cassazione per le azioni di loro competenza. Questi sono fatti che emergono in tutta la loro evidenza", ha detto ancora. 

mercoledì 8 luglio 2015

SENATO, la giunta per le immunità dice sì all'arresto del senatore Azzollini


ROMA, 8 luglio - La Giunta per le immunità del Senato accoglie la richiesta dei magistrati di Trani di mettere agli arresti domiciliari il senatore di Ncd, Antonio Azzollini. Hanno votato a favore dell'arresto in 13, 7 i contrari. La decisione della Giunta dovrà ora passare al vaglio dell'Aula.
Azzollini si è dimesso dalla presidenza della commissione Bilancio di Palazzo Madama. "Ci sono momenti in cui un uomo delle istituzioni deve compiere scelte difficili ma anche necessarie", scrive il senatore centrista nella sua lettera indirizzata al presidente del Senato Pietro Grasso, al quale sottolinea: "La piena convinzione della totale infondatezza dei fatti giudiziari che mi riguardano non mi esime comunque dal mantenere un profilo dedito esclusivamente alla salvaguardia del ruolo istituzionale da me ricoperto". Da qui, la decisione di rassegnare le dimissioni da presidente con cui Azzollini, sul quale oggi la Giunta delle immunità parlamentare è chiamata ad esprimersi sull'ordine di arresto, conclude la sua lettera.