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venerdì 9 dicembre 2016

E' morto Johan Gleen, il primo astronauta americano in orbita (1962)




COLUMBUS (Ohio), 9 dicembre - E' morto John Glenn, il primo astronauta americano ad andare in orbita attorno alla Terra nel 1962, dopo che un anno prima il russo Yuri Gagarin era già riuscito nell'impresa diventando anche il primo uomo a volare nello Spazio. Aveva 95 anni. Glenn, che ha avuto anche una lunga carriera da senatore, è morto nell'ospedale universitario Ohio State University Wexner Medical Center, circondato dalla famiglia.
Per 24 anni rappresentò poi l'Ohio al Senato degli Stati Uniti. Glenn è morto al James Cancer Hospital di Columbus, dove era ricoverato da oltre una settimana. Non è stata comunicata la causa esatta del decesso, è noto tuttavia che l'ex astronauta ed ex senatore aveva subito un ictus nel 2014 dopo un intervento ad una coronaria.
Se ne va così anche l'ultimo dei sette astronauti che la Nasa selezionò per lanciare il programma Mercury, che rimane simbolo di un'era. Così come lo era Glenn con la sua scintillante tuta da uomo lanciato nello Spazio all'apice della Guerra Fredda che si combatteva anche in orbita. Non fu il primo americano nello Spazio, ma la sua circumnavigazione della Terra fu uno degli eventi che restano indelebili nell'immaginario collettivo degli americani.Il suo sorriso all'uscita dalla "Friendship 7" tornata intatta sulla Terra, accolto dall'abbraccio di un Paese orgoglioso, è entrato nella storia degli Stati Uniti.

Il più anziano nello spazio - Glenn era l'incarnazione della "Nuova Frontiera" kennediana, e per rappresentarla al meglio scelse la politica. Divenne amico del giovane ed energico presidente JFK e di Bob Kennedy. E fu proprio la famiglia Kennedy ad incoraggiarlo, dopo aver lasciato la Nasa nel 1964, a candidarsi come senatore dell'Ohio. Fu eletto e rimase in Congresso per 24 anni, fino al 1997 quando annunciò il suo ritiro. Flirtò anche con l'idea di correre per la presidenza, presentandosi nel 1984 tra i candidati per la nomination democratica. Non vinse quella sfida ma la sua fama è stata tramandata da generazione in generazione, con una nuova impresa nel 1998, quando decise di tornare nello spazio a bordo della navetta Discovery.

Obama: "Per John Glenn una vita a rompere le barriere" - "John ha passato la sua vita a frantumare barriere". Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricordato John Glenn. "Ha ispirato generazioni di scienziati, ingegneri e astronauti, che ci porteranno su Marte, non solo in visita ma per rimanerci", ha aggiunto Obama.

Trump: "Ha ispirato generazioni" - "Abbiamo perso un grande pioniere dell'aria e dello Spazio in John Glenn. E' stato un eroe e ha ispirato intere generazioni di futuri esploratori. Ci mancherà". Lo ha scritto su Twitter il presidente eletto Donald Trump.

giovedì 30 luglio 2015

SPAZIO/ Per PAOLO NESPOLI, 60 anni, terzo appuntamento con le stelle


ROMA, 30 luglio - Sarà Paolo Nespoli il prossimo astronauta italiano destinato a volare sulla Stazione Spaziale Internazionale. L'annuncio è stato dato dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Paolo Nespoli compirà 60 anni quando affronterà la nuova missione, in programma nel maggio 2017, e la terza della sua lunga carriera di astronauta. Nato a Milano 58 anni fa, Nespoli è il primo italiano ad affrontare per la seconda volta una missione di sei mesi nello spazio.
 'Sono un ingegnere, ma non ho mai smesso di sognare'', ha sempre tenuto a dire l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), ed è difficile cogliere il confine tra sogno e realtà per chi, come lui, è stato testimone di momenti salienti della storia spaziale: dalla ripresa della costruzione della stazione orbitale all'uscita di scena dello Shuttle, alla celebrazione tra le stelle dei 50 anni dal primo volo di Gagarin. "Mi sono sentito orgoglioso e onorato di ritornare in orbita con la bandiera italiana e con il logo dell'Asi e di mettere a frutto esperienza e capacita' di tutti questi anni. Ci sono tanti astronauti italiani e chissà, forse andremo su Marte e ancora piu' avanti". Cosi' Nespoli alla presentazione ufficiale della missione 52/53. Per l'occasione Nespoli ha indossato la maglietta azzurra della sua prima missione, la STS-120 datata 23 ottobre 2007 - 7 novembre 2007 quando volo' nello spazio con lo Shuttle Discovery. "Tutto e' iniziato alla fine dello scorso anno quando stavo pensando cosa fare da grande - ha detto Nespoli - Il presidente dell'Asi Battiston mi ha chiamato per chiedere circa una mia disponibilità. Mi ha sorpreso perché stavo decidendo il mio futuro. Per un astronauta è difficile dire di no quando c'e' l'opportunità di andare nello spazio. Nello spazio farò l'astronauta, ma anche il meccanico, l'elettricista, il gruista spaziale e sarò grato se ci saranno esperimenti specifici".
  Il presidente dell'Asi Battiston ha precisato che e' in corso di valutazione se ci sarà la possibilitàdi ottenere per un periodo il comando italiano della Stazione Spaziale Internazionale.
Nato a Milano il 6 aprile 1957, Paolo Nespoli è cresciuto a Verano Brianza (MB), si è laureato a Firenze in ingegneria meccanica e poi in ingegneria aerospaziale a New York. E' stato istruttore alla Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa e poi incursore del battaglione d'assalto Col Moschin.
La sua storia di astronauta è cominciata 26 anni fa, quando nel 1989 era stato selezionato fra gli otto candidati astronauti dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e quindi nel corpo astronauti dell'Esa. Appassionato di informatica, immersioni subacquee e volo (ha un brevetto per pilotare aerei da turismo), Nespoli ha lavorato dal 1991 all'addestramento degli astronauti europei presso il centro dell'Esa a Colonia e poi alla preparazione dei computer di bordo della vecchia stazione spaziale russa Mir.
Soltanto nel 1998 è stato ammesso al corso di addestramento nel centro spaziale Johnson della Nasa, a Houston, insieme ad un altro astronauta italiano, Roberto Vittori. Tuttavia l'attesa del volo è stata ancora molto lunga a causa del blocco dei voli dello Shuttle dopo la tragedia del Columbia: soltanto nel 2007 per Nespoli è arrivata la prima missione, Esperia.
 Una missione importante, che ha segnato la ripresa dei lavori per l'ampliamento della Stazione Spaziale Internazionale con l'installazione del Nodo 2, la struttura costruita dall'Italia, con la Thales Alenia Space, e alla quale sono stati collegato il laboratorio europeo Columbus e quello giapponese Kibo.
E' stata da record anche la sua seconda missione, MagISStra: la prima di sei mesi mai affrontata da un italiano e che per la prima volta ha visto due italiani sulla Stazione Spaziale, quando Roberto Vittori è arrivato a bordo. E' stata anche la prima volta di due gemelli tra le stelle: gli stessi Scott e Mark Kelly oggi protagonisti di una missione unica della durata di un anno, e infine è stato installato il piu' grande strumento scientifico della Iss, il cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer)

venerdì 21 novembre 2014

SAMANTHA, il via al conto alla rovescia. Domenica sera la partenza per le stelle



BAJKONUR (Kazakistan) - Il conto alla rovescia e' ormai scattato. Il razzo che nella notte tra domenica e lunedi' porterà nello spazio la prima cosmonauta italiana della storia, Samantha Cristoforetti, è stato posizionato all'alba sulla rampa di lancio numero 31 del cosmodromo di Bajkonur in piena steppa kazaka. Il cielo è sereno e la temperatura è di qualche grado sotto lo zero.
Il lanciatore spaziale, comprensivo dei suoi enormi serbatoi, era stato trasportato con un treno speciale (rollout) dal padiglione d'assemblaggio. Nella parte sommitale del razzo, alto 49,3 metri, si trova la capsula spaziale Soyuz TMA-15M all'interno della quale viaggeranno alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) anche il comandante della navicella, il russo Anton Shkaplerov e l'americano Terry Virts
La Cristoforetti, 37 anni capitano dell'Aeronautica Militare e astronauta di Asi ed Esa, lascerà' la Terra alle 22:01'13" di domenica sera (orario italiano). Nel corso della missione di lunga durata, sei mesi, saranno dieci gli esperimenti targati Asi.

mercoledì 8 ottobre 2014

"Ho il mondo ai miei piedi"


  • L'astronauta dell'Esa Alexander Gerst ha trascorso ieri sei ore e 13 minuti al di fuori della Stazione Spaziale Internazionale con l'astronauta della NASA Reid Wiseman. Questa è stata la prima passeggiata nello spazio per entrambi gli astronauti.
    In un mondo senza peso dove non c'è l'alto o il basso, la coppia ha lavorato insieme per spostare una pompa 385 kg dal traliccio della Stazione in una posizione di stivaggio permanente vicino al modulo statunitense Destiny.
    Dopo aver lavorato con Reid per collegare la pompa, Alexander l'ha preparata per il suo utilizzo successivo, durante l'attracco dei veicoli spaziali in visita. Qui, Alessandro aveva le mani libere e il tempo di prendere un paio di foto, come questa. I piedi di Alessandro sono legati al braccio della stazione. A destra si trova la nave commerciale Dragon.
    Alexander e Reid hanno poi aggiornato il relè di potenza di un carrello prima del loro ritorno alla camera di compensazione a 20:34 ora italiana

venerdì 8 novembre 2013

Luca, è l'ora di tornare a casa

L'astronauta Luca Parmitano ha eseguito più di 30 esperimenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha contribuito ad attraccare tre astronavi, ha mantenuto la calma durante  due passeggiate spaziali e ci ha intrattenuto con i suoi blog e le immagini della Terra dall'alto: ora è il momento per lui di tornare a casa: accadrà dopodomani.

mercoledì 17 luglio 2013

Parmitano al rientro nella stazione spaziale: un vero e proprio scampato pericolo

DALLO SPAZIO - Ecco Luca Parmitano a sinistra e Chris Cassidy subito dopo il rientro nella capsula spaziale dopo che l'astronauta italiano aveva riferito dell'acqua fluttuante dietro la sua testa dentro il casco della tuta spaziale. Il  Flight Director della NASADavid Korth aveva dato lo stop, Parmitano era entrato nella camera di equilibrio davanti al collega della NASA Chris Cassidy.La passeggiata spaziale si è conclusa alle 15:39 ora italiana di ieri, a 1 ora 32 minuti dall'inizio della escursione all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale che doveva durare sei ore e mezzo. All'interno della camera di equilibrio, Parmitano si è tolto la tuta e gli ingegneri stanno cercando la causa del guasto, che poteva essere pericoloso (il casco si stava riempiendo di acqua). I manager della missione stanno lavorando per capire se i compiti non finiti previsti per la passeggiata spaziale dovranno essere completati, anche se nessuno è urgente e l'equipaggio e la stazione non sono in alcun pericolo. Questa passeggiata spaziale è stata la seconda più breve nella storia della Stazione Spaziale. E 'stata la passeggiata spaziale numero 171 per il montaggio e la manutenzione della stazione, per un totale di 1075 ore e 22 minuti. Di queste di Cassidy  ha fatto sei sortite per un totale di 31 ore 14 minuti e  Parmitano due per un totale di 7 ore e 39 minuti. 

lunedì 10 giugno 2013

E l'astronauta-reporter fotografò la Terra

All'interno della cupola della stazione spaziale internazionale, l'astronauta della NASA Chris Cassidy, ingegnere di volo, della Expedition 36 della quale fa parte anche l'italiano Luca Parmitano, punta la sua fotocamera digitale  con un obiettivo da  00 millimetri per fotografare un obiettivo sulla Terra circa 250 miglia sotto di lui. Cassidy èa bordo dell'avamposto orbitale dalla fine di marzo e continuerà il suo soggiorno fino a settembre. (NASA)


domenica 19 maggio 2013

LA FOTO DELLA SETTIMANA Cantando tra le stelle

Chris Hadfiel era il capitano della RExpedition 34 sulla stazione spaziale internazionale, appena rientrata con successo a terra dopo 6 mesi nello spazio. Poco prima di tornare fra noi, l'astronauta canadese si è esibito in una canzone d'addio registrando un video musicale unico, in totale assenza di gravità, a bordo della stazione e l'ha postata su You Tube, con un immediato grande successo di clic...