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lunedì 15 agosto 2016

OLIMPIADI, argento azzurro per la spada, FRANCIA imbattibile


RIO DE JANEIRO, 15 agosto . Non riesce il miracolo ai ragazzi della spada italiana: nella finale a squadre si arrendono alla Francia. Arriva comunque la 21esima medaglia della spedizione azzurra: Garozzo, Pizzo e Fichera si mettono al collo un argento luccicante. Bravi gli azzurri, che in finale non sono riusciti a impensierire i campioni francesi, che si confermano praticamente imbattibili nella prova a squadre. Pesante il risultato finale: 45-31 per Borel-Grumier-Jérent.

mercoledì 27 aprile 2016

VALENTINA VEZZALI "lascia" con un argento


RIO DE JANEIRO, 27 aprile - L'Italia conquista la medaglia d'argento ai Campionati del Mondo di fioretto femminile a squadre. La formazione azzurra esce sconfitta per 45-39 dall'assalto contro la Russia che "vendica" la sconfitta subìta a Mosca lo scorso anno. Alla Carioca Arena 3 di Rio de Janeiro, sulle stesse pedane che tra 100 gironi accoglieranno i Giochi Olimpici, il Dream Team azzurro aveva superato dapprima la Cina ai quarti per 45-18 e poi, in semifinale, la Francia col punteggio di 45-36. La squadra azzurra è salita in pedana col quartetto composto da Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Martina Batini e Valentina Vezzali che, con questo assalto, lascia la scherma. Per la pluricampionessa azzurra si è trattato infatti dell'ultima gara in carriera e della medaglia numero 56in carriera tra Giochi Olimpici, Mondiali ed Europei. Il palmares di Valentina Vezzali si chiude quindi con 35 medaglie d'oro, undici d'argento e dieci di bronzo. Ineguagliabile. Adesso, il fioretto che ha brillato sulle pedane di tutto il Mondo, inorgogliendo l'Italia e portando la scherma azzurra in cima al podio, verrà riposto nella sacca. Per Valentina Vezzali un tripudio di applausi ed il giusto tributo del mondo della scherma internazionale, ad inizio della giornata di gara e nel corso della cerimonia inaugurale. Poi le lacrime e l'addio, ma - come ha detto nel suo video di saluto -"non è un tramonto, ma l'alba di nuove sfide".

domenica 9 febbraio 2014

Sochi: strepitoso Innerhofer, medaglia d'argento nella libera

SOCHI - Innerhofer felice all'arrivo
SOCHI - Arriva la prima medaglia azzurra alle Olimpiadi invernali di Sochi. Uno strepitoso Christof Innerhofer ha vinto l'argento nella discesa libera maschile di Rosa Khutor: col tempo di 2'06"29 il 29enne di Brunico si è piazzato secondo a soli 6 centesimi dalla medaglia d'oro dell'austriaco Matthias Mayer, alla prima vittoria in carriera. Terzo il norvegese Kjetil Jansrud, alla seconda medaglia olimpica dopo l’argento nel gigante a Vancouver. E' il secondo miglior risultato di sempre  dell'Italia nella specialità dopo l’oro di Zeno Colò alle Olimpiadi di Oslo nel 1952. Innerhofer ha conquistato il podio olimpico che la spedizione italiana sognava da tempo con una gara perfetta, tutta tattica e cervello come aveva detto alla vigilia.  

Grandiosa la prova di Innerhofer, come testimoniato dalla sua esultanza al termine della gara: l'altoatesino, sceso col pettorale numero 20, è avanti per buona parte della gara ma alla fine deve arrendersi per soli 6 centesimi alla giornata di grazia del 23enne Mayer (2'06"23), che sceglie le Olimpiadi per vincere la prima gara in carriera (fino ad ora aveva due secondi posti in Coppa del Mondo come migliori piazzamenti). Si tratta della terza medaglia italiana alle Olimpiadi per quanto riguarda la discesa libera, dopo l'oro di Zeno Colò nel 1952 a Oslo e il bronzo di Herbert Plank nel 1976 a Innsbruck. Dietro il duo di testa si posizionano due norvegesi, Jansrud (10 centesimi di distacco) e il grande favorito Aksel Lund Svindal (29 di distacco). Buona prova anche per Peter Fill, sceso col 14 e piazzatosi in settima posizione a 49 centesimi di scarto. Dietro di lui un deludente Bode Miller, che dopo una prima parte di gara a tutta si perde e giunge ottavo. Finiscono 11esimo e 12esimo gli altri azzurri Dominik Paris e Werner Heel. L'Italia può esultare, le Olimpiadi di Sochi partono alla grande per i nostri colori.