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mercoledì 12 aprile 2017

In calo i CONSUMATORI giornalieri di bevande alcoliche. Aumenta il "binge drinking"


Nel 2016 si stima che i consumatori giornalieri di bevande alcoliche siano il 21,4% della popolazione di 11 anni e più, ovvero 1 su 5, confermando il trend strutturale discendente degli ultimi dieci anni (22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006). Lo rileva l'Istat nel Rapporto sul consumo di alcol. Continua invece ad aumentare la quota di coloro che consumano alcol occasionalmente (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). Tra gli adolescenti diminuisce sensibilmente il consumo di alcolici (dal 29 al 20,4%) sia giornaliero (peraltro molto contenuto), sia occasionale, seppure con un andamento oscillante negli ultimi anni. Beve vino, precisa l'Istat, il 51,7% della popolazione di 11 anni e più che ha consumato alcolici nel 2016 mentre il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. Prevalgono i consumatori moderati (48,8% sul totale della popolazione e 75,4% sui consumatori annuali). 
Discoteche, concerti e spettacoli sportivi 'a rischio alcol': se infatti cala, da un lato, il consumo giornalieri di bevande alcoliche tra i giovani, cresce, dall'altro, il rischio di 'abbuffate alcoliche' in questo luoghi di socializzazione. Lo rileva l'Istat nel Rapporto 'Il consumo di alcol in Italia 2016'. Tra i 18-24enni che frequentano spesso discoteche, spettacoli sportivi e concerti sono infatti più diffusi consumo abituale eccedentario e binge drinking (32,2%) rispetto ai coetanei che non li frequentano (6,5%). Il Binge drinking indica, appunto, le 'abbuffate alcoliche', ovvero il consumo di 6 o più bicchieri in un'unica occasione. Pur non potendo affermare che il consumo di bevande alcoliche avviene necessariamente nel momento in cui ci si trova in discoteca o in altri luoghi in cui si balla, precisa l'Istat, "si osserva che alla frequentazione assidua di questi luoghi nel tempo libero (12 o più volte all'anno) si associa un'abitudine maggiore al bere in modo non moderato. Il fenomeno riguarda soprattutto i giovani e gli adulti fino a 44 anni". Tra i giovani di 18-24 anni di sesso maschile che vanno abitualmente in discoteca, il 38,4% ha l'abitudine al binge drinking (contro il 10,0% di quelli che non ci vanno) e il 24,4% delle donne (contro il 3,2%). Anche la quota dei giovanissimi di 11-17 anni con l'abitudine al binge drinking (3,5%) sale tra chi frequenta le discoteche e raggiunge il 18,9% tra chi le frequenta maggiormente. Comportamenti di consumo eccessivi si osservano anche tra gli assidui frequentatori di concerti di musica o spettacoli sportivi. Il binge drinking, in particolare, coinvolge il 21,1% delle persone che assistono 12 volte o più nell'anno a un concerto e il 13,5% di chi partecipa con maggiore frequenza a spettacoli sportivi, contro il 4,8% e il 4,4% di coloro che, rispettivamente, non svolgono queste attività.
   

mercoledì 22 marzo 2017

Il presidente dell'EUROGRUPPO Dijssdelbloem: i Paesi del SUD spendono i soldi in alcol e donne


"Durante la crisi dell'euro i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto". E' bufera sul presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem dopo le dichiarazioni rilasciate in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, con i socialisti europei che si chiedono se sia ancora adatto al ruolo che ricopre e il M5S che ne chiede le dimissioni immediate.

Niente scuse ai deputati spagnoli - L'intervista di Dijsselbloem ha da subito avuto una vasta eco in Spagna tanto che ieri, nella sua audizione alla commissione economica del Parlamento Ue, proprio alcuni deputati spagnoli gli hanno chiesto pubblicamente di scusarsi. Ma il presidente ha resistito, spiegando che nessuno doveva sentirsi offeso, che non è questione di Nord e Sud, ma che vale per tutti la regola che se vuoi solidarietà devi rispettare i vincoli e gli impegni, cosa che "anche l'Olanda a volte non ha fatto".

Pittella: "Mi chiedo se sia adatto al suo ruolo"- Ma la sua spiegazione non è piaciuta al presidente del gruppo dei socialisti e democratici Gianni Pittella: "Non è la prima volta che Dijsselbloem esprime opinioni economiche e politiche che contraddicono la linea della famiglia progressista europea", "non ci sono scuse o ragioni per usare un tale linguaggio specialmente da uno che è dovrebbe essere progressista". Mi chiedo davvero - ha aggiunto - se una persona con queste convinzioni possa ancora essere considerato adatto a fare il presidente dell'Eurogruppo". E il M5S ne chiede le immediate dimissioni, e chiede a Padoan di prendere le distanze.

Renzi: "Prima si dimette meglio è" - Contro Dijsselbloem anche l'ex premier Matteo Renzi: "Penso che gente come Dijsselbloem- scrive su Facebook il segretario del Pd - che pure appartiene al partito socialista europeo anche se forse non se ne è accorto, non meriti di occupare il ruolo che occupa. E prima si dimette meglio è. Per lui ma anche per la credibilita' delle istituzioni europee".

venerdì 22 agosto 2014

Gascoigne ricade nell'alcol. Ricoverato (e sfrattato)

Gascoigne soccorso da un infermiere e caricato su un'ambulanza
LONDRA - La partita contro l'alcol Paul Gascoigne non l'ha ancora vinta. Nel tardo pomeriggio di ieri, secondo quanto riportato dal 'Daily Mirror' e da altri tabloid inglesi, l'ex centrocampista della Lazio e dell'Inghilterra e' stato soccorso da un'ambulanza e dagli agenti di polizia, chiamati dai vicini di casa di Gazza. L'ex calciatore e' stato trovato accasciato vicino al suo appartamento e con una bottiglia di vodka in mano. Secondo il 'Mirror', Gascoigne rischia lo sfratto, dal momento che il proprietario dell'appartamento ha ricevuto diverse lamentele dagli altri abitanti della zona proprio a causa dell'ex Lazio. Prima di arrivare al Poole Hospital, Gascoigne ha chiamato un amico chiedendo aiuto: "sono in difficolta', aiutami" e proprio al 'Mirror' un amico dell'ex stella del calcio britannico ha raccontato: "e' triste, ma Paul ha ripreso a bere nelle ultime settimane e adesso dovra' anche trovare un posto dove vivere. Il suo padrone di casa gli aveva dato 10 giorni per lasciare l'appartamento, adesso le cose sono precipitate". Per Gascoigne una brutta ricaduta. La notizia del suo ricovero è arrivata poche ore dopo un'altra storia che avevano raccontato i tabloid inglesi: ovvero il suo ritorno al calcio e la sua firma con l'Abbey, club di quarta divisione inglese. Chris Forster, patron della squadra ma anche tassista, aveva raccontato al 'Daily Echo': "Gli ho assicurato che lo andro' a prendere ogni volta che vorrà venire a giocare".