TORINO, 13 aprile - Conosceva il suo assassino Valentina Tarallo, la ricercatrice torinese di 29 anni che lunedì sera è stata uccisa a sprangate a Ginevra. E' l'ipotesi al vaglio degli investigatori della polizia svizzera, che sta dando la caccia ad un uomo, pare già noto alle forze dell'ordine per altre aggressioni. All'origine dell'omicidio, secondo l'ipotesi al vaglio degli inquirenti elvetici, potrebbe dunque non esserci una rapina come si era pensato in un primo momento.
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mercoledì 13 aprile 2016
GINEVRA, giovane ricercatrice torinese uccisa in strada da un rapinatore
GINEVRA, 13 aprile - Una ricercatrice 29enne di La Loggia (Torino), Valentina Tarallo, è stata uccisa lunedì sera attorno alle 23 a Ginevra nel corso di una rapina in avenue de la Croisette nel quartiere degli ospedali universitari. La vittima, che frequentava un dottorato di microbiologia molecolare nella città elvetica, è stata colpita alla testa, con una spranga da un uomo che l'ha aggredita per strapparle la borsetta mentre la giovane rientrava a casa. I carabinieri hanno informato i genitori della giovane, che si trovavano in Puglia e sono partiti per portare la salma in Italia. La polizia di Ginevra starebbe cercando un giovane di origine africana alto 1.90.
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