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mercoledì 12 aprile 2017

Telefonata di XI aTRUMP: serve una penisola coreana denuclearizzata


PECHINO, 12 aprile - Il presidente cinese Xi Jinping e quello americano Donald Trump hanno avuto oggi una conversazione telefonica in cui hanno discusso delle questioni legate alla Corea del Nord e alla Siria. Lo riporta la tv di Pechino, la Cctv, secondo cui Xi ha posto l'accento quanto a Pyongyang sulla "necessità di una soluzione attraverso mezzi pacifici".
Ieri il presidente Usa Trump aveva detto: "La Corea cerca guai", replicando, con altrettanta durezza, alle minacce di Pyongyang, che aveva evocato "la guerra" dopo "la decisione offensiva" di inviare la portaerei Carl Vinson verso la penisola coreana.
Xi, ha aggiunto la Cctv, ha posto l'accento sull'obiettivo di una penisola coreana "denuclearizzata" al fine di raggiungere "la pace e la stabilità". Il colloquio telefonico ha permesso al presidente cinese di rimarcare la necessità che le due principali potenze economiche del pianeta abbiano maggiori comunicazioni e coordinamento sulle più importanti questioni internazionali. Xi, infine, ha sollecitato sforzi congiunti tra Cina e Usa per fare in modo che la futura visita di Trump a Pechino possa essere "produttiva".
Il presidente cinese Xi Jinping ha definito "inaccettabile" l'uso delle armi chimiche in Siria nel colloquio telefonico avuto oggi con il presidente Usa Donald Trump. Secondo quanto riferito dall'agenzia Nuova Cina, Xi ha auspicato "una sola voce" in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu

giovedì 12 novembre 2015

La TELEFONATA della giudice che inguaia DE LUCA


NAPOLI, 12 novembre -  "Abbiamo finito, è fatta". E' il 17 luglio. Il giudice Anna Scognamiglio, relatrice della sentenza con cui si sospende l'applicazione della Severino nei confronti di Vincenzo De Luca, chiama il marito, Guglielmo Manna. La telefonata è intercettata. Pochi istanti dopo lo stesso Manna invia un sms: "E' andata come previsto". Partono da qui i sospetti degli inquirenti sull'esistenza di un accordo: sentenza benevola in cambio di una nomina importante.
Secondo quanto riportano il Corriere della Sera e La Stampa, passano un paio di settimane e, il 2 agosto, prende forma il presunto scambio di favori. Dal telefono di Manna, dirigente dell'ospedale pediatrico Santobono, intercettato nell'ambito di un'inchiesta dell'Antimafia su clan e appalti nella Sanità, parte una nuova chiamata. Destinatario è la moglie: "Sono stato chiamato in Regione". Lei replica: "Se dovesse essere quello, ti metti in ferie e parti. Speriamo bene". 

Il giorno successivo una nuova conversazione: "Dovrebbe essere Na1, gira voce. Non ho chiesto Napoli ma Caserta, Avellino o Benevento. Sono stato segnato su una specie di bloc notes". 

Essendo coinvolto un giudice del tribunale, la Procura di Napoli passa le carte ai colleghi di Roma. Che il 19 ottobre dispongono le perquisizioni verso tutti gli indagati a eccezione di De Luca, che si dice parte lesa. 

De Luca era a conoscenza di essere stato iscritto nel registro degli indagati? Non è chiaro. Di certo c'è che il 28 ottobre, nove giorni dopo le perquisizioni che hanno riguardato anche il suo storico braccio destro Nello Mastursi, dimessosi pochi giorni fa dalla segreteria del governatore, l'ex sindaco di Salerno chiede alla Procura di essere ascoltato