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venerdì 18 novembre 2016

Subacqueo inglese muore durante un'immersione nella GRANDE BARRIERA CORALLINA australiana


CAIRNS (Australia), 18 novembre -Un turista britannico è  la terza persona di questa settimana morta durante un'immersione sulla Grande Barriera Corallina australiana.
Il sessantenne era in immersione ad Agincourt Reef nel Far North Queensland, quando è stato visto per essere in difficoltà.Il turista, un subacqueo certificato, è stato portato in superficie, ma non ha potuto essere rianimato.
L'incidente è avvento dopo che due turisti francesi sono morti ieri mentre praticavano snorkeling sulla barriera corallina a Michele Cay: si ritiene abbiano subito arresti cardiaci.
Per il turista britnnncio l'allarme è scattatoo quando il subacqueo è stato avvistato senza un regolatore nella sua bocca a 15m sotto il livello del mare sul fondo dell'oceano. L'uomo era in viaggio con la moglie. Era la sua seconda immersione della giornata da una barca chiamata Silver Sonic.
Agincourt Reef è circa 100 km a nord della città di Cairns, e circa 60 km a nord di Michaelmas Cay.

mercoledì 9 ottobre 2013

Australia, sub azzannato (per la seconda volta) da uno squalo, salvato con 10 ore di intervento chirurgico

Greg Pichering, il sub sopravvissuto all'attacco dello squalo
Il sub ferito dallo squalo arriva all'ospedale di Perth
PERTH - Un pescatore subacqueo professionista è sopravvissuto all'attacco di uno squalo, per la seconda volta in nove anni, al largo della costa sudoccidentale dell'Australia a 180 chilometri a est di Esperance. Greg Pickering, 55 anni, è ricoverato in gravi, ma stabili, condizioni in un ospedale di Perth dove è stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico durato ben 10 ore. 
Ha ferite al torace e al viso (dove lo squalo lo aveva azzannato) e ha perso un occhio nell'attacco. L'uomo stava raccogliendo abaloni, i pregiati molluschi noti anche come orecchie di mare, quando è stato attaccato da un grande squalo bianco. E' riuscito a liberarsi aiutato da alcuni colleghi ed ha poi sopportato ore di viaggio in barca e auto prima che potesse ricevere cure mediche. I suoi colleghi subacquei hanno fatto pressione sulle sue ferite con tutto quello che potevano trovare sulla barca che li trasportava a riva. Allo stesso tempo, un equipaggio su una barca vicina ha usato un telefono satellitare per organizzare un punto d'incontro con i paramedici.