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martedì 17 novembre 2015

Forse a una svolta (in FLORIDA) le indagini sulla morte di Ylenia Carrisi


HOLT (Florida), 17 novembre - Potrebbero essere a una svolta, quella decisiva, le indagini sulla morte di Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano Romina Power, scomparsa a New Orleans nel 1993. La giovane forse fu uccisa da un camionista mentre faceva l'autostop. Il presunto omicida ammise nel 1996 di aver ucciso una donna, ma solo oggi si pensa che fosse Ylenia. Ora il Dna di Al Bano e dell'ex moglie saranno confrontati con i resti di un corpo ritrovato in Florida nel 1994.
Nel 1996 Keith Hunter Jesperson, un serial killer, confessò di aver ammazzato una giovane, che si faceva chiamare Suzanne, conosciuta in Florida e diretta in California o nel Nevada. YleniaCarrisi, secondo quanto riporta Il Giorno, frequentava in quegli anni un artista di strada di New Orleans che venne inizialmente sospettato del delitto. Il dettaglio più significativo è che la figlia di Al Bano usava proprio questo soprannome: Suzanne.

Nel settembre del 1994 nella cittadina di Holt, sempre in Florida, furono ritrovate ossa di donna. Per anni l'identità è rimasta misteriosa. Dopo la confessione dell'autista, lo sceriffo di Palm Beach ha cercato di ridare un volto a quel corpo. C'è però un giallo nel giallo: perché il ritrovamento di quelle ossa non fu mai collegato alla scomparsa della giovane avvenuta nove mesi prima? 

Al Bano: "Storia dolorosa e amara" - "Confermo. E' così. Ma non ho davvero argomenti su questa storia. E' dolorosa, amara. I carabinieri ci hanno chiesto questo accertamento, noi lo abbiamo fatto. Ora vediamo che succede". Lo ha detto Al Bano Carrisi commentando la notizia.

mercoledì 17 dicembre 2014

Dichiarata la morte presunta di YLENIA CARRISI, la figlia di Al Bano e Romina Power

Ylenia Carrisi
BRINDISI - E' stata dichiarata il primo dicembre scorso - e oggi se ne è avuta notizia - con sentenza del Tribunale di Brindisi la morte presunta di Ylenia Maria Sole Carrisi, la figlia del cantante Al Bano e di Romina Power, scomparsa inspiegabilmente il 31 dicembre del 1994 a New Orleans, negli Usa. Il ricorso presentato dallo stesso Al Bano, curato dall'avvocato Sandro Caforio, risale al novembre del 2012. Lo stesso Tribunale aveva disposto la pubblicazione, come per prassi, dell'avviso con il quale si dava notizia dell'avvenuta richiesta di un familiare. Veniva indicata la data di nascita, il luogo della scomparsa e l'ultima residenza, in contrada Bosco, a Cellino San Marco (Brindisi). Nessuno ha nel frattempo risposto all'invito "a chiunque abbia notizie a farle pervenire entro sei mesi dall'ultima pubblicazione".
Si è poi celebrata nelle scorse settimane una udienza nel corso della quale tutte le persone coinvolte, e cioè i familiari della scomparsa, avrebbero potuto produrre osservazioni riguardo alla procedura. La sentenza può essere pronunciata dopo l'assenza di notizie per un periodo di dieci anni. L'istituto della morte presunta produce gli stessi effetti della morte della persona fisica, ed è rilevante in termini di successione e per statuire come ripartire le eredità
Si chiude così, da un punto di vista giuridico, un caso che è rimasto avvolto del mistero per vent'anni. Nel giugno del 2011 era stata diffusa la notizia su un settimanale tedesco della presunta riapertura delle indagini e di una tesi secondo cui la donna si trovasse in realtà in convento. L'unica testimonianza utile alla polizia americana fu quella del guardiano dell'Acquario Comunale di New Orleans raccontò di aver visto una donna che rispecchiava l'identikit di Ylenia buttarsi nel fiume Mississippi. Nessun corpo fu mai ritrovato.