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venerdì 26 febbraio 2016

La Procura di Roma: REGENI ucciso da professionisti


ROMA, 26 febbraio - Dall'esame del computer di Giulio Regeni non emergono legami con i servizi segreti. Lo ha riferito la Procura di Roma, secondo la quale il 28enne friulano torturato e ucciso in Egitto non avrebbe avuto contatti con persone equivoche. I pm romani escludono che i dati raccolti dal giovane nell'ambito delle ricerche siano estranei all'ambito universitario. Presentata inoltre una richiesta per ottenere le password usate da Regeni sui social network.
Delitto eseguito da professionisti della tortura - L'unica certezza della procura di Roma è che si tratti di un delitto maturato nel quadro delle attività di ricerca ed eseguito da professionisti della tortura e delle sevizie. Non, quindi, un omicidio legato a droga, ad una rapina o ad un fatto passionale. Regeni, hanno accertato gli inquirenti di piazzale Clodio, conduceva una vita ritirata, era molto legato alla fidanzata e non consumava droga. Dall'autopsia non è emersa alcuna traccia di sostanze stupefacenti. Inoltre non risultano schedature fatte in Egitto, anche se l'episodio di una foto scattata da uno sconosciuto durante l'assemblea di un sindacato indipendente aveva turbato il ricercatore universitario. Qualche elemento in più potrebbe arrivare al pm Sergio Colaiocco la prossima settima quando il medico legale Vittorio Fineschi depositerà i risultati definitivi dell'autopsia.

mercoledì 7 gennaio 2015

PINO DANIELE, la Procura di Roma indaga per omicidio colposo

Pino Daniele e la moglie Fabiola
ROMA, 7 gennaio - La Procura di Roma indaga per omicidio colposo in relazione alla morte di Pino Daniele. L'autopsia si svolgerà dopo i funerali di Roma e Napoli. Intanto la moglie del cantante, Fabiola Sciabarrasi, invita la compagna di Daniele a spiegare cosa è successo nella notte tra domenica e lunedì. "Amanda dica tutto quello che sa. Voglio la verità sulla morte di mio marito, per i miei figli e per gli altri suoi figli".
Fabiola, seconda moglie di Pino Daniele e madre di tre dei suoi cinque figli, è certa che a guidare la macchina, a differenza da quanto riportato dai giornali, quella notte, fosse Amanda, ultima compagna del cantautore. "Non ho rapporti con lei a causa di come è stata gestita questa storia negli ultimi dodici mesi - ha detto -. Non ci parliamo ma io andrò fino in fondo. Quella sera in casa c'erano anche i miei figli Sofia e Francesco e Cristina, l'altra figlia femmina di Pino. E' stata lei a riaccompagnare a Roma i miei bambini, mentre la 'signora' portava in ospedale Pino. Ho letto sui giornali della gomma dell'auto bucata sull'Aurelia ma, non so, questa forse è un'invenzione".