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sabato 18 febbraio 2017

PD, Orfini tenta l'ultima ricucitura: congresso ma con fase programmatica


ROMA, 18 febbraio - Nuova carta per tentare di evitare la rottura all'assemblea di domani. Il presidente del partito, Matteo Orfini, lancia la proposta di avviare il congresso ma con una ampia fase programmatica. 


La proposta di Orfini - "Dedicare la prima parte del congresso - da quando viene indetto a quando si presentano le candidature - a una profonda discussione programmatica in ogni federazione. Il tempo c'è, la volontà politica anche, mi impegno personalmente a garantirlo. Se lo vogliamo, possiamo andare avanti insieme. Basta sgombrare dal campo le richieste fatte solo per farsi dire di no". E' la proposta alla minoranza del presidente Pd Matteo Orfini, che però definisce "indispensabile per il Pd" il congresso prima delle amministrative. "Che c'entra il congresso con il governo? Nulla. Il governo Gentiloni è il nostro governo. Lo sosteniamo e continueremo fino a quando" Mattarella "considererà conclusa la legislatura. Si minaccia la scissione nel nome del governo. E' tesi incomprensibile". "È vero l'esatto contrario: la scissione restringerebbe il consenso parlamentare al governo e lo metterebbe a rischio". Un congresso "che preservasse l'unità del Pd, invece, stabilizzerebbe il quadro politico e di conseguenza anche il governo". 
Intanto a Roma è andata in scena la manifestazione della minoranza Pd contro la quale si è scagliato via Twitter il n.2 del partito Lorenzo Guerini: "Questa mattina toni e parole che nulla hanno a che fare con una comunità che si confronta e discute. Gli ultimatum non sono ricevibili"
Michele Emiliano dal palco della manifestazione della sinistra a Roma, che in un post su Facebook dice di aver convinto Renzi a votare nel 2018, chiede di non costringere con argomenti capziosi questa comunità (la minoranza, ndr) ad uscire dal Pd. "Noi speriamo di non dover dire cose drammatiche nelle prossime ore ma se dovesse essere necessario non avremo paura. Non costruiremo un soggetto avversario del Pd ma non aspetteremo altro che ricostruire questa comunità. Tutto questo, però, è evitabile, lo voglio dire ancora". 
Nel suo intervento, Roberto Speranza ha raccontato di aver avuto un colloquio con Matteo Renzi: 'Mi ha cercato e ho parlato con lui, come giusto sia perché è il segretario. Gli ho chiesto se la vediamo solo noi la scissione che c'è già stata in parte del nostro mondo?. Se non c'è una presa di consapevolezza sarà normale un nuovo inizio. Se il congresso non è il tentativo di rimettere insieme un mondo ma è solo rivincita o plebiscito a me non interessa entrare".
 E mentre Massimo D'Alema annuncia che domani non parteciperà all'assemblea del Pd", da Dario Franceschini arriva un appello per evitare la scissione: "I margini di trattativa ci sono sempre, dipende dalla volontà delle persone e sopratutto dobbiamo sapere che il Pd non è proprietà di alcuni capi che litigano tra di loro".

mercoledì 15 febbraio 2017

Pd, Matteo Orfini segretario reggente?

Nel Pd si fa largo la prospettiva di vedere Matteo Orfini, attuale presidente dem, prendere le redini del partito nel periodo che intercorrerà tra le dimissioni di Matteo Renzi (attese per domenica) e il congresso. Tuttavia da statuto, fanno notare fonti del Pd, la figura del segretario reggente non esiste nel caso in cui ci sia lo scioglimento anticipato dell'assemblea, opzione necessaria per avviare il congresso anticipato.
Renzi: "Il verbo del congresso non è andatevene ma venite" - "Il verbo del congresso e delle primarie non è andatevene ma venite. Portate idee, sogni e critiche. Venite, partecipate", scrive l'attuale segretario del Pd, Matteo Renzi. Nella sua E-news l'ex premier sottolinea l'invito a "prepararci a vivere il congresso non come scontro sulle poltrone, ma come confronto di idee". Sulla durata del governo Gentiloni, chiarisce: "Non decido io. Decide il premier con i suoi ministri e la sua maggioranza parlamentare".

"Vogliamo portare energia e entusiasmo nella vita di questo Paese e nel congresso. Non polemiche astratte ma idee, speranze, sogni. Avete voglia di darmi una mano? Si riparte, ci si rimette in cammino, c'è bisogno di tutti", aggiunge Renzi.

Emiliano: "Domenica saremo in assemblea, vorremmo l'unità ma ci sono distanze enormi" - "Domenica saremo in assemblea, su questo non c'è dubbio - dice il governatore della Puglia Michele Emiliano -. Stiamo facendo di tutto per tenere unito il partito, ma al leader serve uno sforzo di unità. Bisogna capire se proseguire questo percorso di unità della minoranza dentro o fuori. In questo momento i treni sono partiti in senso opposto e le distanze sono siderali".