Visualizzazione post con etichetta nemtsov. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nemtsov. Mostra tutti i post

lunedì 9 marzo 2015

BORIS NEMTSOV, a sparare è stato l'ex tenente ceceno

Zaur Dadayev
MOSCA, 9 marzo - Sarebbe stato l'ex tenente ceceno Zaur Dadayev a sparare all'oppositore Boris Nemtsov: a sostenerlo è una fonte vicina all'inchiesta sentita dall'agenzia di stampa russa Interfax, che cita i risultati dei test medico-legali. Per quanto riguarda il movente, secondo la fonte potrebbe essere cercato nei "commenti controversi del politico sull'Islam", ma al tempo stesso "la teoria di una pista estera continua ad essere indagata attivamente". L'ipotesi di una vendetta islamica si fa strada sulla scia del sostegno dato da Nemtsov a Charlie Hebdo. La conferma che sia stato lui a sparare arriverà soltanto, ha detto la stessa fonte, "quando sarà trovata l'arma del delitto". 
Insieme a Dadayev è stato incriminato anche il cugino Anzor Gubashev, che potrebbe aver guidato l'auto della fuga. 

domenica 8 marzo 2015

BORIS NEMTSOV, un sospettato si suicida, un altro avrebbe confessato

Tre imputati davanti al Tribunale
Zaur Dadaev avrebbe confessato l'omicidio
MOSCA - Un quinto sospetto per l'omicidio dell'oppositore di Putin Boris Nemtsov si è fatto saltare in aria ieri a Grozny, secondo quanto riferisce Radio Free Europe citando fonti della polizia cecena. In base a quanto si è appreso, l'uomo si è tolto la vita facendo esplodere una granata quando la polizia ha cercato di fare irruzione nell'appartamento dove si era nascosto.
Intanto un tribunale di Mosca ha formalmente accusato due uomini in relazione all'omicidio di russo attivista dell'opposizione Boris Nemtsov. I due, Anzor Gubashev e Zaur Dadayev, sono di origine cecena, secondo i media russi. I pubblici ministeri hanno chiesto al tribunale di confermare l'arresto del duo entro il 28 aprile per l'indagine, dicendo che altrimenti potrebbero sfuggire o interferire con le indagini.
Secondo al giudice, che ha ordinato l'arresto di Dadaev come richiesto dal pubblico ministero, l'uomo ha confessato il suo coinvolgimento alla polizia. 
Altri due indagati nel caso sono apparsi oggi anche davanti al giudice. I sospetti sono stati introdotti in tribunale attraverso una porta sul retro da guardie armate in passamontagna. Poco si sa circa gli uomini, ma i rapporti dicono che Zaur Dadayev militava in un battaglione di truppe del ministero degli interni in Cecenia. Gli altri indagati sono il fratello minore di Gubashev Shagid Gubashev e due uomini di cui si conosce solo il nome, Ramzat Bakhaev e Tamerlan Eskerkhanov. "I sospetti negato loro legami con il crimine, ma abbiamo prove della loro colpevolezza. Esso comprende le prove forensi e testimonianze ", ha detto un investigatore alla corte.
Il trio ha negato il loro coinvolgimento, con Eskerkhanov che sostiene di avere un alibi.
Mentre il movente politico è considerato il più probabile nell'uccisione di Nemtsov, gli investigatori hanno detto che stavano prendendo in considerazione anche altri scenari, compresi motivi di lavoro o un conflitto personale. I probabili motivi politici dietro l'uccisione, secondo gli inquirenti sono una provocazione volta a destabilizzare la situazione in Russia, probabilmente da radicali ucraini o la vendetta di islamisti per il sostegno di Nemtsov alla rivista francese Charlie Hebdo.
I

domenica 1 marzo 2015

Per Boris NEMTSOV ucciso da un killer, 20 mila in marcia a MOSCA




MOSCA, 1 marzo - L'opposizione russa scende in piazza per ricordare Boris Nemtsov, uno dei rivali politici di Vladimir Putin freddato a colpi di pistola a poche decine di metri dalla Piazza Rossa nella notte tra venerdì e sabato. Nel centro di Mosca una folla di almeno 20mila persone si è radunata, mostrando ritratti del politico ucciso e cartelli con la scritta "Non ho paura", "Quei proiettili hanno colpito tutti noi" o più semplicemente "Non ci sono parole".Sul luogo dell'assassinio, sul ponte Bolshoi Kammeny (sull quale è passata la marcia), continua intanto il pellegrinaggio di quanti lasciano fiori e biglietti per ricordare l'oppositore del Cremlino. Anche il premier italiano Matteo Renzi deporrà un fiore sul luogo dell'agguato quando si recherà a Mosca il prossimo 4 e 5 marzo. 
Dopo l'agguato si è deciso di cancellare la Marcia di primavera organizzata sempre per oggi dall'opposizione (ma relegata dalle autorità nella zona di Marino, in periferia) per protestare contro la politica del Cremlino e il presunto coinvolgimento di militari russi nel conflitto ucraino. 

Il corteo in memoria di Nemtsov è partito alle 15 (le 13 in Italia) dal quartiere di Kitai Gorod ed è passato dal ponte Bolshoi Moskvoretski: il posto in cui l'oppositore è stato ucciso e dove migliaia di persone hanno lasciato fiori e acceso candele per ricordarlo.

Alla marcia hanno partecipato gli ambasciatori di Germania, Francia e Inghilterra che hanno deposto fiori sul luogo dell'agguato mortale a Nemtsov.
Intanto, l'emittente russa tv Tse ha trasmesso quello che sembra essere un video del momento dell'uccisione dell'oppositore russo. L'omicidio, stando al video, sarebbe avvenuto alle 23.31 locali (le 21.31 in Italia). Il filmato mostra anche una persona, forse l'assassino, che sale di corsa su un'auto e si dilegua, probabilmente con un complice.