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sabato 1 luglio 2017

MILANO, arrestato italo-ucraino responsabile dell'omiciidio del fotoreporter Andrea Rocchelli


MILANO, 1 luglio - I Ros di Milano e i carabinieri di Pavia hanno arrestato un italo-ucraino ritenuto responsabile, in concorso con altri non ancora identificati, dell'omicidio del foto-reporter italiano Andrea Rocchelli, dell'interprete russo Andrej Mironov e del ferimento del foto-reporter francese William Roguelon, avvenuto il 24 maggio 2014 a Sloviansk (Ucraina). Rocchelli era nel Donbass per documentare il conflitto tra forze regolari ucraine e milizie separatiste filo- russe dell'autoproclamata Repubblica Popolare del Donetsk.
L'arresto è avvenuto ieri, 30 giugno, a Bologna, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Pavia su richiesta del pm. In particolare il fotoreporter italiano stava lavorando per documentare le vittime civili del conflitto: era noto per i molti reportage realizzati sempre in zone di conflitto e sempre tesi a documentare le ripercussioni sulla popolazione. Era in Ucraina dall'inizio di maggio.

sabato 14 marzo 2015

Fotoreporter mantovano MORTO a SANTO DOMINGO: malore o aggressione?



SANTO DOMINGO - Paolo Moschini, un italiano di 55 anni, fotoreporter, è morto a Pedernales, nel sudovest della Repubblica Dominicana, dopo essere stato ricoverato in ospedale. Lo riporta la stampa locale, citando un portavoce della procura, secondo cui l'uomo sarebbe morto per intossicazione alcolica. L'uomo era originario di Mantova. Ancora da verificare l'ipotesi del malore. Pochi giorni fa Moschini aveva pubblicato un post in cui denunciava di essere stato aggredito.
"Volevano rapinarmi ma ho reagito colpendone uno e l'altro è scappato. Ora vado dai militari", aveva scritto il fotoreporter. Secondo il sito Pedernales en Detalles, invece, nella notte dello scorso 11 marzo l'uomo, che si trovava da qualche giorno nella località, si è sentito male ed è stato portato all'ospedale da un amico del quartiere Los Guayacanes, dove è successivamente deceduto per una presunta intossicazione di alcol.
Secondo l'edizione digitale del quotidiano Hoy, Moschini è deceduto intorno alle 2 del mattino (le 7 in Italia) "malgrado gli sforzi fatti per stabilizzarlo, dopo aver passato tre giorni ingerendo alcol senza assumere cibo". Il suo corpo è stato depositato nell'obitorio dell'ospedale di Pedernales, dove deve essere sottoposto a un'autopsia per far luce sulle cause della morte.

venerdì 4 aprile 2014

Mumbai: condannati a morte per impiccagione i tre stupratori di una fotoreporter


MUMBAI - Uno degli stupratori viene condotto in tribunale
MUMBAI - Un tribunale in India ha condannato tre uomini all’impiccagione: dovevano rispondere di molteplici aggressioni sessuali. Gli uomini sono stati giudicati colpevoli di aver violentato una giovane fotoreporter a Mumbai lo scorso anno. 
I tre sono i primi ad essere processati e condannati secondo la nuova dura legge  volta a reprimere i reati sessuali ripetuti.
Nel  tribunale di Mumbai il giudice Shalini Phansalkar Joshi ha detto dopo aver pronunciato la sentenza: "Ci deve essere tolleranza zero per questi fatti. Un messaggio forte e chiaro deve essere inviata alla società".
Entrambe le vittime - una diciottenne operatrice telefonica e la fotoreporter - erano state aggredite l'anno scorso. La 2otoreporter, 22 anni,  stagista in una rivista con sede a Mumbai, era andato a Mulini Shakti - un ex mulino tessile che ora è abbandonata - con un collega maschio per un servizio quando era stata attaccata. Il suo collega era stato picchiato durante l'assalto.
Dopo che il caso era apparso sui giornali nazionali, l'operatrice telefonica di 18 anni si era fatta avanti per segnalare di essere stata aggredita nello stesso luogo un mese prima e aveva riconosciuto gli stessi aggressori.
Le violenze sessuali sono cresciute in India fin dallo stupro di gruppo e l'omicidio di una studentessa di 23 anni su un autobus a Delhi nel dicembre 2012.
Il caso aveva innescato proteste a livello nazionale e aveva costretto le autorità indiane a introdurre nuove leggi anti-stupro. Quattro uomini erano stati condannati a morte e un minore è stato inviato ad un istituto di correzione per tre anni per l'attacco di Delhi.