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venerdì 2 ottobre 2015

INTERNI/ SENATO, si votano (e si respingono) gli emendamenti


ROMA, 2 ottobre - Con 176 no, 120 sì e 4 astenuti viene respinto nell'Aula del Senato l'emendamento soppressivo dell'articolo 2 (sulla composizione ed elezione del Senato) del ddl Boschi. Firmato da Andrea Marcucci (Pd) era stato ritirato e fatto proprio dal M5S. "Se dovesse passare questo emendamento soppressivo dell'art.2 - aveva detto la Finocchiaro - ci sarebbe un effetto preclusivo dell'intera riforma". Di tutti gli emendamenti presentati all'art.2, il ministro per le Riforme Boschi ha espresso parere favorevole del governo solo ed esclusivamente a quello che ha come prima firma Anna Finocchiaro e che contiene la mediazione con la minoranza Dem. Su tutti gli altri il parere è negativo.
Delle 6 votazioni segrete all'articolo 2 annunciate due giorni fa dal presidente Grasso, se ne farà in realtà una sola. Si tratta di un emendamento firmato dal leghista Calderoli che di fatto riassume le due proposte di modifica sottoscritte dal suo collega Candiani che ieri avevano agitato non poco il Pd visto che di fatto, una in particolare, ripristinava l'elezione diretta dei senatori.

mercoledì 23 settembre 2015

INTERNI/ RIFORMA Senato, valanga Lega: 82 milioni di emendamenti al ddl

ROMA, 23 settembre - E' valanga Lega sulle riforme all'esame dell'aula del Senato. Il Carroccio ha appena depositato in Senato 82.730.460 emendamenti al ddl Boschi. I testi non sono cartacei, ma in dvd.
  La delegazione guidata da Roberto Calderoli li ha appena presentati al servizio dell'Assemblea.
I tre emendamenti presentati dalla maggioranza a firma Anna Finocchiaro riguardano le modifiche all'articolo 2 del ddl riforme, frutto dell'intesa tra la maggioranza e la minoranza Pd sulle modalita' di elezione dei nuovi senatori. Un altro emendamento riguarda le modifiche all'articolo relativo all'elezione dei giudici costituzionali. Infine l'ultimo emendamento e' sulle funzioni del Senato. Lo riferiscono fonti del Pd.

venerdì 7 agosto 2015

Interni/ Sulle riforme al Senato 513.449 EMENDAMENTI (510mila della LEGA)


ROMA, 7 agosto - Sono in tutto 513.449 gli emendamenti presentati al disegno di legge sulle  riforme in commissione Affari costituzionali del Senato, presieduta dalla senatrice Finocchiaro. Cinquecentodiecimila quelli della Lega, più di mille quelli di Forza Italia. Gli esponenti azzurri chiedono in particolare un maggior bilanciamento delle funzioni tra Senato e Camera e una maggiore legittimazione dei senatori attraverso diverse proposte di elezione diretta. L'elenco completo dei numeri è disponibile sul sito del Senato a cui è possibile accedere anche tramite l'account twitter di Palazzo Madama. Di seguito la ripartizione completa tra i vari gruppi: - Lega Nord: 510.293 - Forza Italia: 1.075 - Gruppo Misto, componente Sel: 1.043 - Gruppo Misto, componente Fare: 259 - Gruppo Grandi Autonomie e Liberta': 215 - Movimento 5 Stelle: 194 - Conservatori e Riformisti: 124 - Gruppo Misto, componente Movimento X: 75 - Partito Democratico: 63 - Gruppo per le Autonomie (Svp - Iv - Patt -Upt)Psi - Maie: 45 - Gruppo Misto: 30 - Gruppo misto, componente l'Altra Europa con Tsipras: 20 - Area Popolare (Ncd-Udc): 11 - Alleanza Liberalpopolare Autonomie: 3.

M5S presenta 194 emendamenti - Sono 194 poi gli emendamenti presentati dal M5S in commissione Affari Costituzionali al Senato. I 5 Stelle insistono soprattutto per modifiche chiedono sostanziali al criterio di elettività del Senato e di bilanciamento dei poteri tra governo e Parlamento. "Partendo dal presupposto che per noi questa riforma è sbagliata ed è fatta da un parlamento non costituzionale - spiega Vito Crimi, membro della commissione - non siamo d'accordo sul fatto che il Senato rappresenti le istituzioni territoriali e non rappresenti i cittadini".

Pd, 31 emendamenti maggioranza e 17 della minoranza - E sono 31 gli emendamenti presentati dalla maggioranza del Pd al decreto riforme. Si tratta di cambiamenti che non incidono sullo spirito della riforma. Diciassette, invece, gli emendamenti della minoranza del partito che insistono soprattutto sulla possibilità di elezione diretta dei senatori.

Emendamento Ala: 157 senatori, elezione diretta - Un Senato composto da 157 senatori, più 5 di nomina presidenziale, eletti con "suffragio universale e diretto" e non più tra i consiglieri regionali e sindaci. E' quanto prevede invece un emendamento agli articoli 1 e 2 del ddl riforme presentato da Vincenzo D'Anna, membro del neo-gruppo Ala.

Renzi: "Maggioranza non è mai mancata" - In questi mesi di governo la "maggioranza non è mai mancata e devo dire, mai mancherà, vedendo i numeri". Lo sottolinea il premier Matteo Renzi alla direzione Pd in un passaggio in cui ripercorre rapidamente le riforme approvate in Parlamento.

Serracchiani: "Nazareno? No, dialogo con tutti" 
- Intanto il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani apre al dialogo. "Siamo impegnati su un cammino di riforme talmente importante che se le altre forze politiche vorranno discutere saremo sempre disponibili. Se vorranno, parteciperanno. Non è un patto del Nazareno ma un impegno a coinvolgere tutte le forze in Parlamento", ha affermato.

Guerini: "Ma non si deve ripartire da zero" - "Paletti molto chiari definiscono la procedura di riforma costituzionale. Siamo sempre disponibili a confrontarci e portare miglioramenti al testo ma diciamo che sono possibili cambiamenti purché non riportino al punto zero il cammino della riforma", ha detto l'altro vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini.

Speranza: "Senato sia scelto dai cittadini" - "Il fatto nuovo è una legge elettorale in cui si arriva, purtroppo, ad un Camera dominata da un solo partito e fatta prevalentemente di nominati. Con quella legge elettorale lì, c'è bisogno di un Senato in cui si restituisca la parola ai cittadini per scegliere i senatori", ha dichiarato l'ex capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza.