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mercoledì 29 giugno 2016

GENOVA, ricoverata in gravi condizioni bimba di 2 anni alimentata con dieta vegana


GENOVA, 29 giugno - È arrivata all'Ospedale Gaslini di Genova in gravissime condizioni la bimba di soli due anni cresciuta con un regime alimentare totalmente vegano. La piccola, ora fuori pericolo, è stata trasferita in un normale reparto di degenza. Il suo quadro clinico iniziale era stato ritenuto preoccupante: presentava un peso nettamente inferiore alla media, scarsa reattività e rallentamento dei movimenti.
Tutti i sintomi sarebbero stati causati dai bassissimi valori di emoglobina e dal una importante carenza di vitamine, soprattutto la B12, che potevano determinare conseguenza neurologiche e muscolari.

Secondo la prima ricostruzione fatta dalla struttura sanitaria, la bambina sarebbe stata allevata a lungo dalla madre che segue la dieta vegana, vale a dire un regime che esclude ogni tipo di cibo di origine animale, e dallo svezzamento in poi sarebbe stata avvita allo stesso genere di alimentazione. 

Il caso è stato segnalato agli assistenti sociali. I genitori hanno spiegato di essere stati sempre premurosi e di essersi sempre preoccupati di soddisfare i bisogni della figlia. Adesso i medici stanno svolgendo analisi per accertare che la paziente non soffra di patologie ereditarie che potrebbero aggravare ulteriormente il suo malessere.

mercoledì 1 giugno 2016

La dieta VEGANA fa male ai bambini


ROMA, 1 giugno - I pediatri italiani lanciano un allarme: sono in aumento i casi di bambini di pochi mesi portati in ospedale per carenza di vitamina B12. Il motivo. secondo numerosi esperti interpellati dal quotidiano La Repubblica è da ricondurre alle madri che seguono una dieta vegana: le donne non riuscirebbero a introdurre nel latte materno tutti i nutrienti necessari per una sana crescita dei loro figli. In particolare la mancanza di B12 (presente in carne, pesce, latte e uova) compromette la formazione dei neuroni, disturbi psicomotori e aumenta il rischio di contrarre l'anemia. Nel mirino anche il sistema nervoso.
Alessandro Ventura, direttore di pediatria all'Università e all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste racconta un caso: "Il bambino aveva solo cinque mesi, era sonnolento e non reagiva agli stimoli. Abbiamo fatto tutti gli esami e solo dopo quattro o cinque giorni abbiamo individuato il problema: la dieta vegana della madre che lo allattava. Non ce lo aspettavamo".

Un altro, avvenne nel 2005  e viene raccontato da Daniela Codazzi e Martin Langer (oggi all'Istituto Tumori di Milano): "Nessuno all'inizio si era accorto di quanto fosse grave il bambino. Il piccolo aveva dieci mesi, respirava male, aveva movimenti involontari e muscoli senza tono. Il cervello mostrava segni diatrofia diffusa. Tre anni più tardi, nonostante il ritorno a una dieta adeguata e la riabilitazione, c'erano ancora segni di ritardo psicomotorio".

E spesso il problema può arrivare fino in tribunale. Ad esempio quando i genitorisi rifiutano di cambiare le abitudini alimentari dei figli. Al Meyer di Firenze a luglio del 2015 fu ricoverato un bimbo di 11 mesi incapace di stare seduto. Padre e madre, vegetariani, sono finiti sotto indagine per maltrattamenti. Il direttore di pediatria dell'ospedale fiorentino, Massimo Resti, spiega che "spesso i genitori sono in buona fede e correggono la dieta, ma può capitare di dover segnalare dei casi al giudice, il quale può arrivare a chiedere a un assistente sociale di essere presente ai pasti".

Infine un'altra causa di diete carenti possono essere le allergie inesistenti.Alessandro Fiocchi, responsabile dell'Allergologia al Bambino Gesù di Roma, spiega che "partendo da un test sbagliato, ci si convince che un bimbo possa avere una non meglio determinata intolleranza e si finisce con il togliere alimenti fondamentali come latte o uova". Maria Angela Tosca, responsabile dell'Allergologia al Gaslini, descrive l'esperienza con un bambino di dieci anni quasi cieco: "I genitori erano convinti che fosse allergico a tutte le verdure, latte , uova e pesce. Aveva una carenza di vitamine così grave da danneggiare il nervo ottico".