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venerdì 21 luglio 2017

TORINO, il figlio muore sul CERVINO, la mamma va a discutere la tesi per lui


TORINO, 21 luglio - "Era la cosa più naturale, giusta e normale da fare. Sono molto stupita da tutta questa attenzione". Così Cristina Giordana, mamma di Luca, il giovane cuneese morto lo scorso 8 luglio in un incidente di montagna sul Cervino. Il ragazzo aveva appena consegnato la tesi di laurea in Biologia e questa mattina la madre si è presentata al suo posto per discuterla. Tra le mani un attestato di laurea, del valore simbolico, con il nome del figlio e la sua tesi, un trattato sugli effetti del succo di barbabietola sulla prestazione sportiva ad alta quota.
"Con mio figlio ho sempre condiviso tutte le passioni, dalla montagna a quella per lo studio, in un perfetto legame intellettuale. Per me è normale essere qui oggi al suo posto", aggiunge la donna, quasi a voler chiudere un cerchio. La laurea "è l'unico titolo di studio che non ho e, forse, c'era un motivo - racconta ancora la donna fuori dalla facoltà di Biologia -, che la tesi di laurea doveva essere quella di Luca...". Grande la commozione di amici e parenti presenti alla discussione, dopo la quale Luca sognava di scalare gli 8 mila del Dhaulagiri, in Nepal. "Il Dhaulagiri adesso è troppo basso - sorride Cristina - ora è andato molto più su".

lunedì 27 luglio 2015

CERVINO, 25 alpinisti bloccati nella capanna CARREL (3830 metri)


VALTOURNENCHE, 27 luglio -  Circa 25 alpinisti, tra cui alcuni italiani, sono ancora bloccati nella capanna Carrel (3.830 metri), sul monte Cervino, dopo che ieri è stata chiusa la via italiana per alcune frane cadute a 3.000 metri di quota, nella zona della Cheminée. A causa del vento forte stamane l’elicottero della protezione civile non ha potuto raggiungerli. Rinviato, per lo stesso motivo, il sopralluogo aereo del geologo della Regione, del cui parere terrà conto il sindaco di Valtournenche Deborah Camaschella che ieri ha chiuso la via. “Lì sono al sicuro. Quando ci sarà la possibilità andremo a prenderli con l’elicottero”, ha commentato il direttore del soccorso alpino valdostano, Adriano Favre. Gli alpinisti avevano raggiunto il rifugio ieri tra il pomeriggio e la sera, sulla cresta del Leone, via normale al Cervino sul versante italiano.

lunedì 29 settembre 2014

Le magìe delle foto di Robert Bosch con 100 alpinisti sul Cervino


La parete rocciosa a picco o nevosa è un luogo di massima per creare grandi opere fotografiche di arte e questo è esattamente ciò che fa fotografo svizzero Robert Bösch. Le sue foto possono coinvolgere centinaia di alpinisti che affrontano condizioni difficili per ottenere lo scatto perfetto.
Per celebrare il 150 ° anniversario della prima salita della cresta Cervino nelle Alpi di Edward Whymper e del suo team, Mammut, una società di materiale alpinistico svizzera, ha chiesto Bosch di scattare foto speciali per celebrare nell'occasione la campagna pubblicitaria  2015 del brand. Un team di alpinisti ha salito la  cresta Hörnli  del Cervino e ha accese luci rosse luminose che, all'alba, hanno illuminato il percorso che Whymper aveva fatto con la sua squadra. E poi si è sbizzarito in altre immagini, come si può vedere qui sotto.