Visualizzazione post con etichetta centrale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta centrale. Mostra tutti i post

lunedì 31 marzo 2014

Tatò e >Scaroni, ex ad di Enel, condannati a3 anni per disastro ambientale doloso (centrale di Porto Tolle)


ROVIGO - Gli ex ad di Enel Franco Tatò e Paolo Scaroni sono stati condannati a tre anni per disastro ambientale doloso ed assolti per omesse cautele nel processo a Rovigo sulla gestione della centrale Enel di Porto Tolle. I giudici hanno hanno anche deciso l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Assolto l'attuale ad di Enel, Fulvio Conti
Con Conti sono stati assolti altri sei imputati. Il pm Manuela Fasolato aveva chiesto la condanna per tutti gli ex vertici e l'attuale ad di Enel, accusati di disastro ambientale perl'omessa installazione di apparecchi al fine di prevenire il deterioramento dell'ambiente circostante la centrale e l'aumento delle malattie respiratorie nei bambini, evidenziato anche dall'Istituto tumori Veneto. Scaroni e Tatò sono stati condannati anche al pagamento di provvisionali alle parti civili per circa 430 mila euro.
 "Sono completamente estraneo alla vicenda e farò immediatamente ricorso - ha detto l'ad Eni Paolo Scaroni - Sono stupefatto da questa decisione, come dimostrato dalle difese la centrale Enel di Porto Tolle ha sempre rispettato gli standard in vigore anche all'epoca dei fatti".
Scaroni è in corsa per la riconferma nell'incarico di ad di Eni. Questa condanna potrebbe bloccarlo.

mercoledì 10 luglio 2013

Ambiente: allarme a Fukushima, forte balzo della radioattività nell'acqua

La centrale di Fukushima, fotografata ieri da un elicottero
TOKIO - Nuovo inaspettato, e preoccupante, balzo della radioattività alla centrale nucleare di Fukushima, colpita dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo 2011: i campioni di acqua prelevati martedì da un pozzo di osservazione vicino all'impianto hanno rilevato cesio 134 in 11.000 becquerel/litro e cesio 137 in 22.000 Bq/l, pari a 111 e 105 volte i valori di venerdì.
La Tepco, il gestore della centrale, già martedì ha reso noto concentrazioni record di cesio 134 saliti (9.000 Bq/l) e di cesio 137 (18.000 Bq/l). Ancora sconosciute le cause alla base del fenomeno, anche se l'utility ha assicurato che avrebbe continuato un monitoraggio continuo. Il pozzo di osservazione, scavato a dicembre accanto al reattore n.2, è a una trentina di metri dall'oceano. I livelli di radioattività sono i più alti mai registrati dallo scoppio della crisi, la peggiore dopo quella di Cernobyl. L'autorità di regolamentazione nucleare ha detto oggi di temere che l’acqua altamente radioattiva possa infiltrarsi nel terreno e contaminare l'Oceano Pacifico.
"Dobbiamo trovare la causa della contaminazione... e mettere la massima priorità per l'attuazione di contromisure," ha detto il Presidente NRA Shunichi Tanaka in una riunione dei suoi Commissari dopo che essi avevano studiato recenti indagini sul livello di radiazioni delle acque sotterranee presso lo stabilimento, che ha mostrato  sostanze radioattive come il cesio e trizio esistenti in alta densità.
Tokyo Electric Power co. ritiene che la fonte di contaminazione sia il  pozzo da cui acqua altamente radioattiva è stata trovata a infiltrarsi nel mare in aprile 2011, poco dopo l'inizio della crisi nucleare presso l'impianto, ma l'ANR ha detto che l'acqua tossica nella zona potrebbe non essere l'unica causa.

Appena ieri invece è stata divulgata la notizia della morte di cancro del direttore della centrale, Masao Yoshida, che andando contro le direttive dei vertici decise di raffreddare i reattori danneggiati dal terremoto con acqua di mare. E' morto per un tumore all'esofago.