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mercoledì 18 maggio 2016

L'isola di BUDELLI è definitivamente pubblica


TEMPIO PAUSANIA, 18 maggio - L'isola di Budelli passa ufficialmente e definitivamente nel patrimonio pubblico dell'ente Parco di La Maddalena. Lo ha stabilito il giudice delle esecuzioni immobiliari di Tempio Pausania, Alessandro di Giacomo, approvando il piano di ripartizione delle somme ai creditori e chiudendo così la procedura dell'asta giudiziaria che gravava su questo angolo di paradiso, famoso per la sua spiaggia rosa. Nulla da fare, quindi, per le ambizioni del magnate neozelandese Michael Harte, che aveva acquistato Budelli per circa 3 milioni di euro e che si era detto pronto a realizzare un progetto ecosostenibile. La decisione del giudice, se da una parte mette la parola fine sulla proprietà dell'isola, rischia ora di riaccendere lo scontro all'interno dell'ente Parco su come gestire e con quali risorse il patrimonio di Budelli.

venerdì 11 aprile 2014

Lo Stato ha la prelazione e può comprare l'isola di Budelli

TEMPIO PAUSANIA - Il giudice fallimentare del Tribunale di Tempio ha sentenziato che l'Ente Parco di La Maddalena, e quindi lo Stato, può comprare l'isola di Budelli. Riconosciuto quindi il diritto di prelazione contro il quale si era opposto il nuovo proprietario, il neozelandese Michael Harte che l'aveva rilevata a un'asta per 3 mln di euro. A fine marzo anche il Tar Sardegna aveva respinto la richiesta di sospensiva presentata dagli avvocati del magnate dando il via al Parco per poter esercitare la prelazione.
  

mercoledì 2 ottobre 2013

Venduta all’asta l’isola di Budelli. A un neozelandese

OLBIA - L'isola di Budelli, nell'arcipelago di La Maddalena, è stata venduta all'asta per 2,94 milioni di euro. Il passaggio di mano è avvenuto davanti al giudice del Tribunale di Tempio Pausania. Il nuovo acquirente, patrocinato da un avvocato toscano, è un imprenditore neozelandese con società in Svizzera. Ma potrebbe presto uscire di scena. Entro 90 giorni, infatti, il ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco potrebbero far valere il diritto di prelazione.
L'isola di Budelli, con la splendida spiaggia rosa, è un paradiso incontaminato di 1.610.153 metri quadri dove non è possibile costruire nulla, visti i pesanti vincoli paesaggistici e ambientali che gravano sull'area: non ci si può neanche mettere piede se non si è accompagnati dal personale del Parco. E' finita all'asta a seguito del fallimento della vecchia proprietà, una società immobiliare milanese.
 "Il mio cliente è un vero ambientalista, innamorato di Budelli e dell'arcipelago della Maddalena da decenni, un neozelandese impegnato nella autentica conservazione della flora e della fauna marina e terrestre, ha vissuto in varie parti del mondo ed è coinvolto in significativi progetti di conservazione marina e terrestre in vari siti". A tracciare l'identikit del nuovo proprietario dell'isola di Budelli è l'avvocato gallurese Giò Mura, che ha rappresentato lo studio legale toscano - primo patrocinatore del neozelandese - nell'udienza di davanti al giudice dell'esecuzione immobiliare.
"E' una persona molto sensibile alle preoccupazioni e alle istanze degli ambientalisti locali - chiarisce ancora l'avvocato Mura - Ha acquistato l'isola con l'obiettivo di preservarne l'ecosistema in conformità con gli ideali dell'Ente Parco dell'Arcipelago"
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venerdì 7 settembre 2012

Rubi la sabbia come ricordo a Buracay, nelle Filippine? Rischi 6 mesi di carcere

La spiaggia bianchissima di Boracay

ROMA - Turisti attenti ai ladri, o turisti come ladri? E' di questi giorni una nuova ordinanza  nelle Filippine - come riferisce I Viaggi del Turista - , volta a frenare il saccheggio di sabbia dalla superba spiaggia di Boracay effetuato dai visitatori. Visto da punto di vista del singolo, non sembra niente di male, ma quando lo stesso luogo viene frequentato damigliaia di turisti ogni giorno, anche il semplice pugno di sabbia può divenire un problema. E dunque a Boracay Island (piccola isola a 315 chilometri da Manila)  per porvi un freno, chi viene sorpreso a raccogliere sabbia e ciottoli rischia come minimo severe sanzioni pecuniarie, intorno ai 50 euro, e nel caso di reiterazione, persino da un minimo di un mese ad un massimo di 6 mesi di detenzione. Le spiagge dell'isola, nel 1990, erano state dichiarate le migliori del mondo (il turismo l'ha scoperta negli anni 70). E anche quest'anno Boracay èstato nominata migliore isola del mondo dalla rivista internazionale di viaggiatori, Travel + Liesure. Va dunque difesa, e le autorità lo fanno anche così. Boracay  ha due spiagge turistiche primarie, White Beach e Bulabog Beach, che si trovano sui lati opposti della ristretta area centrale dell'isola. White Beach si affaccia verso ovest e la spiaggia di Bulabog si affaccia verso est. L'isola ha anche diverse altre spiagge.
White Beach, la spiaggia principale o, è di circa quattro chilometri di lunghezza ed è fiancheggiata da villaggi turistici, alberghi, case alloggio, ristoranti e altre imprese legate al turismo. Nella parte centrale, per circa due chilometri, c'è un sentiero noto come il percorso Beachfront che separa la spiaggia stessa dagli stabilimenti ubicati lungo esso. Diverse strade e sentieri collegano il percorso sulla spiaggia con la strada principale di Boracay, una strada carrabile che corre lungo l'isola. Alla fine all'estremo nord della White Beach, un sentiero che corre intorno al promontorio si collega alla spiaggia bianca di Diniwid Beach. Bulabog Beach, è la seconda spiaggia turistica piùfamosa: qui si praticano windsurf e kiesurf
La spiaggia di Budelli, in Sardegna
Ma tutto il mondo, si sa, è paese: da noi basta citare la Spiaggia Rosa di Budelli, chiusa perché di rosa rischiava di non rimanerci quasi nulla. Nel mese di giugno dei furti nel nostro paese ne aveva parlato anche il Daily Telegraph che aveva riferito di turisti inglesi che erano stati “pizzicati” a raccogliere ciottoli, pietre miliari e pezzi di mosaico da antichi siti romani. Anche gli aeroporti italiani hanno segnalato un aumento dei bagagli di turisti stranieri "beccati" con reperti archeologici al loro interno.

Il pinguino Dirk, rubato per qualche ora in Australia da tre turisti inglesi ubriachi

Nel mese di maggio, il Daily Mail aveva addirittura segnalato che tre cittadini britannici piuttosto su di giri grazie alla vodkaerano stati accusati di aver rubato un pinguino da un parco marino australiano. Fortunatamente, esausto ma illeso, il pinguino di sette anni, di nome Dirk, era stato ritrovato e riportato indietro, dalla sua compagna Peaches.