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martedì 13 dicembre 2016

COMUNE DI ROMA, avviso di garanzia all'assessore MURARO, che si dimette



ROMA 13 dicembre - L'annuncio arriva nel cuore della notte. Paola Muraro si dimette dalla carica di assessore all'Ambiente del comune di Roma dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per presunte violazioni del testo unico ambientale. La notizia arriva direttamente dalla sindaca Virginia Raggi, al termine di una lunga riunione di maggioranza. "In nome della trasparenza comunichiamo tempestivamente la notifica ricevuta da Paola Muraro, rispettando pienamente quanto abbiamo sempre assicurato ai cittadini - afferma -. Attendiamo con fiducia che l'assessora chiarisca nel dettaglio la sua posizione e, nel frattempo, sarò io ad assumere le sue deleghe". Muraro da parte sua spiega che proprio "oggi" (ieri, ndr) tramite il suo legale, la Procura di Roma le "ha notificato un avviso di garanzia in riferimento all'articolo 256 del Testo unico sull'ambiente. Contestualmente sono stata informata che verrò ascoltata dalla Procura il prossimo 21 dicembre. Sono tranquilla e convinta di riuscire a dimostrare la mia totale estraneità ai fatti. 
Tuttavia, per senso di responsabilità istituzionale e per rispetto verso questa amministrazione, ho deciso di dimettermi in attesa di chiarire la mia posizione". Iscritta nel registro degli indagati ad aprile, l'assessore all'Ambiente era venuta a conoscenza della sua posizione giudiziaria, comunicandola alla sindaca, a luglio. Poi entrambe avevano divulgato la notizia i primi di settembre in commissione eco-mafie. Raggi, fino ad oggi, ha sempre difeso il suo assessore nonostante più di un mal di pancia nello stesso Movimento Cinque Stelle. "Appena avremo maggiori informazioni prenderemo provvedimenti", la posizione ribadita più volte dalla sindaca. Ma evidentemente la linea 'garantista' sposata dal Campidoglio non ha retto alla notifica dell'avviso di garanzia (che prima la Muraro aveva sempre negato di aver ricevuto). Così Virginia Raggi oggi sottolinea: "Non sono entrata nel merito dell'avviso, ho accettato le sue dimissioni e ho assunto le deleghe alla sostenibilità ambientale. Ritengo importante infatti dare continuità all'azione amministrativa sia nel risanamento di Ama che nel rilancio di tutto il settore ambientale". L'esecutivo comunale intanto, dopo le dimissioni a settembre dell'ex assessore al Bilancio Marcello Minenna, perde un altro pezzo. Eppure uno spiraglio per l'ormai ex responsabile dell'Ambiente sembra ancora restare. E si evince proprio dalle parole della sindaca: "Attendiamo con fiducia che l'assessora chiarisca nel dettaglio la sua posizione e, nel frattempo, sarò io ad assumere le sue deleghe". 

sabato 7 maggio 2016

LIVORNO, avviso di garanzia al sindaco Nogarin (M5S). "Pronto a dimettermi"


LIVORNO, 7 maggio - "Come già avevo previsto in questi giorni, stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l'Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell'assessore Lemmetti. Non conosco ancora la contestazione specifica". Lo scrive su Facebook il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. "Sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell'azienda e dei livornesi", ma "se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del M5S sono pronto a dimettermi".  
"Ho provato a salvare una situazione disastrosa lasciataci in eredità dal Pd, ma sin d'ora posso ribadire che nel MoVimento 5 Stelle non si aspetta certo una sentenza per dimettersi, perché noi non siamo legati ad alcuna poltrona". "È evidente che ci siano ancora indagini in corso, tra l'altro promosse da noi stessi, visto che siamo stati noi a portare i libri in tribunale chiedendo ai magistrati di passarle ai raggi X", aggiunge Nogarin. "Speriamo di poter accedere agli atti il prima possibile per capire la condotta che ci viene contestata. Abbiamo bisogno di capire se si tratti di un atto dovuto o meno, visto che sul caso Aamps riteniamo di aver sempre e solo agito nell'interesse dei cittadini di Livorno, per riparare alle malefatte del Pd". "Un fronte in cui, tra l'altro, parrebbe cominciare a vedersi un po' di luce dopo anni e anni di buio pesto: il piano, ancora in corso di redazione, salvaguarderebbe i livelli occupazionali e soddisferebbe per buona parte i creditori", conclude il sindaco di Livorno.
"Noi siamo garantisti e lo siamo anche con il sindaco di Livorno raggiunto da avviso di garanzia non come gli esponenti del Movimento che sono garantisti con i loro e giustizialisti con gli altri": lo ha detto il ministro Boschi parlando nel bresciano. Boschi ha quindi aggiunto "Di Maio era a Lodi questa mattina, mi auguro che domani vada a Livorno a chiedere le dimissioni del suo sindaco". "Il 21% dei comuni amministrati dal Movimento 5 stelle - ha concluso - ha problemi con la giustizia, ma il loro grido onestà, onestà diventa omertà, omertà quando riguarda loro".