MONZA, 23 marzo - Si è presentato al comando della polizia locale di via Marsala l’automobilista che domenica mattina ha provocato l’incidente di viale Brianza in cui è morto Elio Bonavita, 15 anni, ed è rimasta gravemente ferita la madre.
È un quarantenne brianzolo, proprietario di un suv che corrisponde alle caratteristiche dell’auto ricercata da oltre 24 ore dalle forze dell’ordine. Un’Audi Q5 color argento. Si è presentato volontariamente intorno alle 14 dai vigili di Monza. L’uomo sarebbe indagato a piede libero.
Il drammatico incidente di domenica mattina è stato causato da una manovra azzardata. Una mancata precedenza del suv in entrata sul viale Brianza, provenendo da via Ramazzotti, aveva fatto sbandare un’altra auto che perso il controllo aveva invaso la corsia opposta travolgendo altre quattro auto. Tra queste la Citroen C1 con a bordo il giovane, che stava andando a giocare una partita con La Dominante. La madre è sempre ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
Un minuto di silenzio nella scuola d Elio
Un minuto di silenzio e una scritta sul banco. E l’impegno dei docenti per garantire il supporto psicologico agli studenti. È la risposta dell’istituto Mosè Bianchi di Monza il giorno dopo l’incidente stradale in cui ha perso la vita Elio Bonavita, 15 anni, studente al primo anno e calciatore nella Dominante. La notizia della morte del ragazzo domenica mattina aveva fatto in fretta il giro dei cellulari dei compagni di scuola. Un invio frenetico di messaggi che ha lasciato il segno nei giovani protagonisti.
“Ciao Elio, Il vento parlerà di te nella tempesta”. I compagni di classe l’hanno salutato così, con una foto di gruppo e una rosa rossa sul suo banco. La mattinata è trascorsa senza lezioni, con i banchi disposti in cerchio e la voglia solo di parlare e di esternare tutte le emozioni.
“Ciao Elio, Il vento parlerà di te nella tempesta”. I compagni di classe l’hanno salutato così, con una foto di gruppo e una rosa rossa sul suo banco. La mattinata è trascorsa senza lezioni, con i banchi disposti in cerchio e la voglia solo di parlare e di esternare tutte le emozioni.
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