MILANO, 20 gennaio - La Borsa chiude in forte calo (-4,83%) tirata a fondo dalle banche in un mercoledì che più nero non si poteva immaginare. Sembrano pesare anche le tensioni tra Italia e Ue che si scatenano in particolare sui titoli bancari, con Monte Paschi prima sospesa e poi, una volta riammessa, in calo del 17,8% a 0,54 euro, quindi nuovamente sospesa con un calo teorico del 20%. A parte Mps, sospensioni a raffica nel paniere delle blue chips, ben 13, tra cui Poste Italiane (-6,12%), Generali (-5,14%), Ferragamo (-1,96%) e Unipol (-2,88%). Congelata anche Carige (-16,25%). La tensione si trasferisce anche sul fronte dei titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund tedeschi si allarga di una ventina di punti base poco sotto quota 115, con un rendimento vicino all'1,64%. Sensibile rialzo dello spread anche per i titoli di Portogallo, Spagna e Grecia.
Ma insieme a Milano anche tutte le principali piazze europee hanno vissuto una seduta fortemente negativa, ai minimi da 13 mesi, con cali intorno al 3%.

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