domenica 6 settembre 2015

INTERNI/ RENZI alla festa de L'UNITA': MILANO ha vinto la sfida dell'EXPO


MILANO, 6 settembre - Ultimo giorno della Festa nazionale dell'Unità a Milano. A chiudere il grande evento, il premier Matteo Renzi, che è arrivato poco dopo le 16, diretamente dal'autodromo di Monza. lle 17, ha iniziato il suo intervento.  Il premier è salito sul palco centrale, accompagnato dal segretario regionale Alessandro Alfieri e metropolitano Pietro Bussolati.
 "Caro Giuliano deciderai tu cosa farai da grande, noi saremo al tuo fianco qualsiasi sarà la tua decisione, come abbiamo fatto in questi anni partendo dalla rivoluzione arancione". Così il premier Matteo Renzi, nel suo intervento. "Milano ha vinto l'Expo al secondo giorno dell'Esposizione universale, per come ha reagito agli scontri durante la manifestazione no Expo del 1 maggio" ha poi detto il presidente del Consiglio.  "Nel giro di 48 ore - ha aggiunto il premier- è partita una reazione straordinaria da parte di questi ragazzi che hanno le magliette gialle e hanno chiamato tutti i milanesi per ripulire la città e lo hanno fatto senza mettere il simbolo del Pd. Io quel giorno lì ho capito che voi avevate vinto la sfida dell'Expo e Milano aveva vinto la sfida dell'Expo il secondo giorno dell'evento". Poi ha proseguito:  "Abbiamo messo la faccia su Expo perchè pensiamo che se si ricomincia con la pulizia, e siamo ripartiti con Raffaele Cantone, diventerà una grande occasione per l'Italia".  "Bloccare Expo non e' stare contro il governo ma contro l'Italia", ha aggiunto Renzi. "A tutti quelli che puntano su un flop di presenze, cari gufi laureati, un abbraccio affettuoso". Rigaurdo il futuro dell'area: "Avremo bisogno di idee e ideali perché quello che accadrà non sia un'area di lottizzazione ma un luogo di scommessa culturale e economica per futuro di questa citta'". "Dobbiamo renderci conto che il Pd ha un compito alto davanti e che non si puo' andare avanti con scontro di correnti", ha detto il presidente del consiglio. E ancora: "Basta con le discussioni interne, parliamo dei problemi veri". Poi ha aggiunto: "Non è normale che il Pd, il primo partito in Europa passi il tempo a rincorrere discussioni interne". E inffine: "C'è un elemento di umanità sotto il quale non si può scendere, non si può strumentalizzare anche la vita. Non c'è il Pd contro le destre, ci sono umani contro le bestie. Dobbiamo tornare a essere umani". 
PROTESTA USB ED INSEGNANTI Un piccolo gruppo di esponenti del sindacato Usb e di coordinamenti di insegnanti si sono riuniti in presidio davanti ai giardini Indro Montanelli di Milano, per protestare contro le politiche del governo su scuola e immigrazione. I manifestanti, che indossavano caschetti rossi di protezione, hanno esposto striscioni con scritte come 'Refugees welcome', 'Ritiro Ddl Buona Scuola' e 'Stop sfratti e sgomberi'. Alcuni momenti di tensione si sono registrati quando i manifestanti hanno cercato di sfondare uno dei cancelli del parco, chiuso per ragioni di sicurezza, per cercare di entrare nell'area dove è in corso la festa. Le forze dell'ordine hanno impedito l'accesso e infine i manifestanti, come gesto dimostrativo, hanno teso con un filo di ferro da un lato all'altro di via Palestro, impedendo l'ingresso delle auto a una delle strade adiacenti al parco. Davanti al palco, c'è anche un cartello con la scritta Lgbt: 'Alcune ragazze sposano altre ragazze. Fattene una ragione'. 

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