mercoledì 18 marzo 2015

TUNISI, i terroristi hanno sparato a un bus e poi, entrati nel museo, contro i visitatori


TUNISI, 18 marzo - Un'atmosfera di grande confusione, tra turisti nel panico, altri ancora ignari di quanto accaduto e l'equipaggio al lavoro, non senza difficoltà, nel tentativo di riportare calma e ordine. E' il clima che descrive Alessandro Stefanoni, tecnico di Rainews, che si trova a bordo della Costa Fascinosa, dalla quale è partito il gruppo di italiani, e non solo, coinvolti nell'attacco al museo del Bardo di Tunisi.

Il racconto della gita del terrore - "Io per fortuna non facevo parte del gruppo che è andato in gita al museo - spiega -. La nave è attraccata al molo di Tunisi alle 8, proveniente da Palermo. Erano previsti diversi gruppi per alcune gite differenti". Il crocierista spiega che "circa 200 persone, soprattutto giapponesi, russi e italiani, sono salite sugli autobus per andare al museo. Ci hanno spiegato che due o tre terroristi hanno aperto il fuoco contro un autobus facendo i primo otto morti, autista compreso. Poi sono entrati nel museo, hanno chiuso le porte e aperto il fuoco. Un accompagnatore molto coraggioso è riuscito a far fuggire una parte degli ostaggi dalla porta posteriore". 
"Noi eravamo nella città vecchia, non ci siamo accorti di nulla - ricorda ancora -. Dopo l'attacco ci hanno fatto rientrare subito verso la nave con gli autobus. C'è un'atmosfera strana, di confusione. L'equipaggio sta cercando di contattare tutte le persone in giro per la città, facendo l'appello per farle tornare a bordo. Ci sono alcuni turisti molto spaventati, altri sono ancora in piscina ignari di quello che è accaduto". "La partenza era prevista per le 18 alla volta di Palma di Maiorca - fa sapere ancora Stefanoni -, ma non sappiamo a che ora effettivamente partiremo. La situazione e' molto confusa". 

Gruppo molisano invia sms: "Stiamo bene" - Un gruppo di turisti molisani si trovava nel museo del Bardo di Tunisi al momento dell'irruzione dei terroristi. Si tratta di sei persone, quasi tutte di Bojano (Campobasso) che stavano facendo una vacanza. Hanno inviato un sms ai loro parenti in Molise per avvisarli che stanno bene. "Li abbiamo visti nelle immagini in tv mentre scappavano dal museo - riferisce una loro parente a Bojano - ma poi è stato impossibile contattarli telefonicamente, abbiamo solo ricevuto il loro messaggio nel quale scrivono che stanno bene". Del gruppo fanno parte una coppia di coniugi, la sorella di uno dei due con il figlio, un cugino e un'amica di famiglia. 

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