mercoledì 18 marzo 2015

TUNISI, assalto ISIS al museo Bardo, turisti-ostaggio, 22 morti, strage (20) di stranieri, anche italiani

Due militari della forse di sicurezza tunisine nei pressi del museo del Bardo
I turisti in fuga si rifugiano dietro le auto in sosta
Un'ambulanza entra al museo

TUNISI, 18 marzo - Un gruppo di turisti (tra i quali parecchi italiani) è stato preso in ostaggio all'interno del museo del Bardo, a Tunisi, da un commando composto da tre terroristi travestiti da soldati e armati pesantemente che non hanno esitato a sparare loro addosso ed è stata una strage.tre uomini avrebbero tentato di attaccare il Parlamento tunisino che stava discutendo una legge antiterrorismo che ha sede al Bardo e poi rapito il gruppo di turisti stranieri all'interno dell'adiacente museo del Bardo. I due edifici infatti non sono molto distanti tra loro. Colpi d'arma da fuoco sono stati uditi nei pressi del Parlamento, non lontano dal museo. 

I turisti in ostaggio all'interno del museo in una sala del museo
Sono arrivate le forze speciali tunisine ed è scattato il bliz che ha portato alla liberazione dei turisti e all'uccisione di due tertroristi. Ma il bilancio provvisorio è apparso subito pesantissimo, 22 morti (20 turisti stranieri, italiani, tedeschi, polacchi e spagnoli), 40 feriti, alcuni molto gravi. Sarebbe morto anche un poliziotto. Otto italiani sono rimasti feriti durante l'attacco e sono ricoverati in ospedale: tra essi due turisti novaresi, marito e moglie. Il più grave, ma non in pericolo di vita, è l'uomo. La coppia viaggiava a borso della Costa Fascinosa, partita domenica da Savona per una crociera di otto giorni nel Mediterraneo. In effetti la maggior parte degli italiani convolti nell'attacco erano crocieristi, Oltre alla Fascinosa, è attraccata a Tunisi anche una nave della MSC. Al momento dell'attacco, si è appreso alla Farnesina, nel luogo della sparatoria erano in circolazione tre bus turistici di italiani: uno in particolare è stato coinvolto nella sparatoria. Più di 200 turisti erano presenti all'interno del museo del Bardo, al momento dell'attacco. Lo riferisce l'emittente privata locale Radio Mosaïque FM.
Ci sarebbe stato anche un gruppo di dipendenti del Comune di Torino tra gli ostaggi italiani al museo del Bardo. Tra loro Carolina Bottari, 54 anni, impiegata presso l'ufficio Patrimonio dell'amministrazione comunale. La comitiva era anch'essa in crociera a bordo della Costa Fascinosa.  "Continuiamo ad aspettare con angoscia di avere notizie certe. Siamo riusciti a parlare, al telefono, con due dei 6 dipendenti comunali che erano tra gli ostaggi, ma con gli altri quattro non siamo finora riusciti a metterci in contatto". Così il sindaco di Torino, Piero Fassino, a Tgcom24. "Sono in continuo contatto - ha spiegato Fassino - con la Farnesina e con l'ambasciata italiana a Tunisi. Speriamo di avere al più presto notizie certe dei nostri colleghi e degli altri torinesi in viaggio con loro".
La Farnesina comunica che sono un centinaio i connazionali messi in sicurezza. Secondo Hoda Abdel-Hamid, senior correspondent in inglese della tv panaraba Al Jazeera, "due italiani sono tra le vittime dell'attacco al museo del Bardo a Tunisi". Non c'è però conferma ufficiale della notizia: la Farnesina sta verificando e non ha al momento conferme. Secondo fonti di Tgcom24 in loco, però, le vittime italiane potrebbero essere anche più di 2, addirittura sette. Oltre agli italiani, anche spagnoli, polacchi e tedeschi sono tra i morti, ai quali si aggiungono un poliziotto e due dei militanti aggressori: un altro è fuggito ed è caccia all'uomo.
Come si è detto, un paio di ore dopo l'attacco tutti gli ostaggi risultavano liberati, ha riferito l'agenzia di stampa Reuter, citando un anonimo funzionario del governo. I jihadisti dello Stato islamico avrebbero rivendicato l'azione terroristica al museo. Lo si legge sui media locali tunisini. Su un account di Twitter vicino all'Isis, un post pubblicato nel primo pomeriggio annunciava che ''sono in arrivo buone notizie per i musulmani della Tunisia e uno shock per i miscredenti e gli ipocriti, soprattutto per chi ritiene di essere colto''.
Il museo Bardo, rinomato per la sua collezione di antichità, è una grande attrazione a Tunisicostruita all'interno di un palazzo del 15 ° secolo: è il più grande museo in Tunisia con le collezioni su due piani. Situato alla periferia ovest di Tunisi, il museo è il piu' antico del mondo arabo. E' noto per la più importante e ricca collezione di mosaici romani, tutti in perfetto stato di conservazione, del II-IV secolo. Il museo archeologico contiene anche reperti punici e opere del periodo cristiano della Tunisia.L'edificio si sviluppa su tre piani, nella fastosa residenza ufficiale dei bey husseiniti. Il museo accoglie ogni anno milioni di turisti stranieri e nel 2014 e' stato visitato da 252 mila italiani.
Il turismo è un settore chiave dell'economia del Paese: l'attentato al museo non è casuale.




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