SANAA - L'ultimo bilancio degli attacchi nelle moschee della capitale dello Yemen è di 137 morti e 345 feriti, secondo fonti locali citate dalla Cnn. Quattro gli attentatori che si sono fatti saltare in aria all'esterno delle moschee Badr e al-Hashoosh, nel centro della capitale. L'attacco è stato rivendicato dall'Isis, rivela il Site, il sito che monitora l'attività dei jihadisti online. I tre luoghi di culto sono frequentati da dirigenti e sostenitori degli Huthi, i ribelli sciiti che dal settembre scorso controllano Sanaa.
Gli Huthi, come le forze armate regolari, sono presi di mira in attacchi e attentati compiuti dal Al Qaida nello Yemen, che gli Usa considerano la branca più pericolosa della rete terroristica a livello planetario.
L'attentato di Sanaa è stato compiuto all'indomani di scontri a Aden, nel Sud del Paese, tra truppe fedeli rispettivamente al presidente Abed Rabbo Mansur Hadi e al suo predecessore Ali Abdullah Saleh. Hadi si è rifugiato nel mese di febbraio ad Aden, la ex capitale dello Yemen del Sud, dopo essere fuggito da Sanaa, dove gli Huthi lo tenevano agli arresti domiciliari.



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